Il talismano

Confronto a tre vie: Goldoni 1779 → Anonimo Revisore 1779 → Da Ponte 1788

Allineamento generato automaticamente (cert=medium). L'Anonimo Revisore è un testimone parziale per cui l'allineamento puntuale non è ancora curato.

Cosa stai per leggere

Questa vista mostra la genesi di un libretto operistico attraverso tre testimoni: la commedia di Carlo Goldoni (Milano 1779), la revisione anonima dello stesso anno e l'adattamento di Lorenzo Da Ponte per Vienna nel 1788. Da Ponte è la spina dell'allineamento: ogni segmento è ancorato ai suoi versi.

Il bordo sinistro colorato di ogni cella di Da Ponte indica la provenienza: verde per Goldoni, blu per l'Anonimo, oro per i versi originali, grigio per le omissioni. Il colore è sempre accompagnato da un'etichetta testuale (G=, G±, A=, A±, G+A, G⊕A, DP, ⊘) — il colore non è mai l'unico veicolo di significato.

L'Anonimo Revisore non interviene su tutte le scene: nelle celle vuote troverai un riquadro beige con la nota «non presente in Anonimo». È l'andamento normale di una revisione editoriale parziale, non un errore di trascrizione.

Goldoni 1779

M79

Da Ponte 1788

VI88

Anonimo Revisore 1779

M79R

Atto 1

Scena prima

Campagna con tende, e baracche ad uso de’ Zingari. Cardano, Carolina , Perillo, Zingani e Zingane.
G=
Campagna con tende, e baracche ad uso de’ Zingari. Cardano, Carolina , Perillo, Zingani e Zingane.
(non presente)

Tutti in Coro a 4

Oggi qua, domani là:
nostra patria è il mondo intero;
e fondato è il nostro impero
sull’altrui semplicità.
G=

Tutti in Coro a 4

Oggi qua, domani là:
nostra patria è il mondo intero;
e fondato è il nostro impero
sull’altrui semplicità.
(non presente)

Parte del Coro

5A ingrassare i giorni magri
l’arte aiuta la natura;
senza un poco d’impostura
gran profitto non si fa.
G=

Parte del Coro

5A ingrassare i giorni magri
l’arte aiuta la natura;
senza un poco d’impostura
gran profitto non si fa.
(non presente)

Tutto il Coro

Il legista, il galenista,
10il soldato, l’uom di stato
suol vantare in quel, che fa,
di saper più, che non sa.
G=

Tutto il Coro

Il legista, il galenista,
10il soldato, l’uom di stato
suol vantare in quel, che fa,
di saper più, che non sa.
(non presente)

Parte del Coro

E il bel sesso malcontento
di una semplice beltà
15si dà il barbaro tormento
d’alternar la verità.
G=

Parte del Coro

E il bel sesso malcontento
di una semplice beltà
15si dà il barbaro tormento
d’alternar la verità.
(non presente)

Tutto il Coro

Oggi qua, domani là,
nostra patria è il mondo intero,
e fondato è il nostro impero
20sull’altrui semplicità.
G=

Tutto il Coro

Oggi qua, domani là,
nostra patria è il mondo intero,
e fondato è il nostro impero
20sull’altrui semplicità.
(non presente)

Cardano

Figli, amici, e compagni, a cui mi lega
più che grado primier, paterno amore,
quest’arte a cui ci sforza
dura necessità, render conviene
25grata più che si può, e odiosa meno.
Noi non facciam la guerra
a polli, a capre, a agnelli;
noi non leviam gli anelli
alle donne di mano, l’arte nostra
30consiste nel saper, quando a’ noi pare,
pelar la quaglia, e non la far gridare.
G=

CARDANO

Figli, amici e compagni, a cui mi lega,
più che grado primier, paterno amore,
quest’arte a cui ci sforza
dura necessità, render conviene
25grata più che si può, e odiosa meno.
Noi non facciam la guerra
a polli, a capre, a agnelli;
noi non leviam gli anelli
alle donne di mano, l’arte nostra
30consiste nel saper, quando a’ noi pare,
pelar la quaglia e non la far gridare.
(non presente)

Cardano

Se noi diamo la buona ventura,
che ci paghino è giusto dover;
non perché sia la cosa sicura,
35ma perché la speranza è un piacer.
Se il presagio da noi s’indovina,
si dà credito al nostro saper;
se la sorte altrimenti destina,
non è colpa del nostro mestier.
G=

Cardano

Se noi diamo la buona ventura,
che ci paghino è giusto dover;
non perché sia la cosa sicura,
35ma perché la speranza è un piacer.
Se il presagio da noi s’indovina,
si dà credito al nostro saper;
se la sorte altrimenti destina,
non è colpa del nostro mestier.
(non presente)

Carolina

40Padre, che tal mi siete,
poiché perduti ho i genitori in fasce,
avvezza sono ad obbedirvi, è vero,
ma pace non avrò, ma inquieta sempre
mi vedrete, e turbata, ed agitata,
45s’io non giungo a saper da chi son nata.
G=

Carolina

40Padre, che tal mi siete
poiché perduti ho i genitori in fasce,
avvezza sono ad obbedirvi, è vero,
ma pace non avrò, ma inquieta sempre
mi vedrete, e turbata, ed agitata,
45s’io non giungo a saper da chi son nata.
(non presente)

Perillo

Carolina gentile,
voi avete gran torto. Meglio parmi
della nascita vostra esser dubbiosa,
che arrischiar di trovare i genitori
50servi, schiavi, villani, o pescatori.
G=

Perillo

Carolina gentile,
voi avete gran torto. Meglio parmi
della nascita vostra esser dubbiosa,
che arrischiar di trovare i genitori
50servi, schiavi, villani, o pescatori.
(non presente)

Carolina

Sien poveri o plebei
i genitori miei conoscer voglio.
La natura mi parla, e non l’orgoglio.
G=

Carolina

Sien poveri o plebei
i genitori miei conoscer voglio.
La natura mi parla, e non l’orgoglio.
(non presente)

Carolina

Se povera son nata,
55che cosa importa a me?
La femmina onorata
mai povera non è.
Mi basta, che mia madre
sia madre, come va,
60e non aver il padre
con altri in società.
G=

Carolina

Se povera son nata,
55che cosa importa a me?
La femmina onorata
mai povera non è.
Mi basta che mia madre
sia madre, come va,
60e non aver il padre
con altri in società.
(non presente)

Cardano

Carolina, vi è noto
che un talisman possedo
d’un vecchio egiziano opera e dono,
65di cui l’erede e il successore io sono.
Quel che al petto lo tien, cambia a sua voglia
di voce, e di figura, e passar puote
in faccia della gente
per l’oggetto che vuol, straniero, o assente.
70Eccolo: a voi che avete
senno, prudenza, e ingegno,
lo presento, lo affido, e lo consegno.
G=

Cardano

Carolina, vi è noto
che un talisman possedo
d’un vecchio egizïano opera e dono,
65di cui l’erede e il successore io sono.
Quel che al petto lo tien, cambia a sua voglia
di voce, e di figura, e passar puote
in faccia della gente
per l’oggetto che vuol, straniero, o assente.
70Eccolo: a voi che avete
senno, prudenza, e ingegno,
lo presento, lo affido e lo consegno.
(non presente)

Carolina

Poiché l’onor mi fate... Accettandolo.
G=

Carolina

Poiché l’onor mi fate... Accettandolo.
(non presente)

Perillo

Amico, perdonate, A Cardano.
75è inutile che in mano
consegniate a una donna il talismano.
G=

Perillo

Amico, perdonate, A Cardano.
75è inutile che in mano
consegniate a una donna il talismano.
(non presente)

Cardano

Perché?
G=

Cardano

Perché?
(non presente)

Perillo

Perché le donne
a cambiar di pensiero e di sembianza
sono abili abbastanza, e la natura
80provvida ha lor concesso
per far prodigi il talisman del sesso.
G=

Perillo

Perché le donne
a cambiar di pensiero, e di sembianza
sono abili abbastanza, e la natura
80provvida ha lor concesso
per far prodigi il talisman del sesso.
(non presente)

Cardano

Nelle mani d’un uom passar potrebbe
questo prezioso pegno
per opra uscita di Pluton dal Regno.
85Ma se donna l’adopra,
il mondo ammiratore
criticarlo non puote o non ardisce,
che una donna gentil tutto abbelisce.
G=

Cardano

Nelle mani d’un uom passar potrebbe
questo prezioso pegno
per opra uscita di Pluton dal Regno.
85Ma se donna l’adopra,
il mondo ammiratore
criticarlo non puote o non ardisce,
che una donna gentil tutto abbelisce.
(non presente)

Cardano

Amici, e compagni,
90nessuno si lagni,
se il ricco monile
a mano gentile
ardisco affidar.
G=

Cardano

Amici e compagni,
90nessuno si lagni,
se il ricco monile
a mano gentile
ardisco affidar.
(non presente)

Tutti a 4

Contenti noi siamo,
95la scelta lodiamo;
l’omaggio, il tributo
al merto dovuto
si deve approvar.
G=

Tutti a 4

Contenti noi siamo,
95la scelta lodiamo;
l’omaggio, il tributo
al merto dovuto
si deve approvar.
(non presente)

Carolina

Al Fato, al destino
100m’arrendo, m’inchino;
il carico accetto
e usarne prometto
per farci stimar.
G=

Carolina

Al Fato, al destino
100m’arrendo, m’inchino;
il carico accetto
e usarne prometto
per farci stimar.
(non presente)

Parte del Coro

Noi miseri erranti,
105fin’ora tremanti
con simile scorta
la gente più accorta
sapremo affrontar.
G=

Parte del Coro

Noi miseri erranti,
105fin’ora tremanti
con simile scorta
la gente più accorta
sapremo affrontar.
(non presente)

Tutti a 4

Contenti noi siamo
110la scelta lodiamo.
L’omaggio, il tributo
al merto dovuto,
si deve approvar.
G=

Tutti a 4

Contenti noi siamo
110la scelta lodiamo.
L’omaggio, il tributo
al merto dovuto,
si deve approvar.
(non presente)
Cardano parte seguitato da Zingari, e dalle Zingare
G=
Cardano parte seguitato da Zingari, e dalle Zingare
(non presente)

Scena seconda

Carolina, Perillo.
G=
Carolina, Perillo.
(non presente)

Perillo

Eccovi, Carolina,
115in grado di tentar la vostra sorte.
Voi avete un’amante
ricco, bello, gentile, e che vi adora.
Fate che il talismano
stato non siavi confidato invano.
G=

Perillo

Eccovi, Carolina,
115in grado di tentar la vostra sorte.
Voi avete un’amante
ricco, bello, gentile e che vi adora.
Fate che il talismano
stato non siavi confidato invano.
(non presente)

Carolina

120Mi ama Lindoro, ma il signor Pancrazio,
ch’è suo zio e tutore, e ch’ha una figlia
da collocar, destina
di maritarli insieme.
Ed ha per fondamento
125del padre di Lindoro un testamento.
G=

Carolina

120Mi ama Lindoro, ma il signor Pancrazio,
ch’è suo zio e tutore, e ch’ha una figlia
da collocar, destina
di maritarli insieme.
Ed ha per fondamento
125del padre di Lindoro un testamento.
(non presente)

Perillo

Ah questa figlia, questa figlia è causa
che zingaro m’ho fatto.
G=

Perillo

Ah questa figlia, questa figlia è causa
che zingaro m’ho fatto.
(non presente)

Carolina

Per Sandrina? per essa unicamente?...
G=

Carolina

Per Sandrina? per essa unicamente?...
(non presente)

Perillo

L’amo teneramente.
130Ma il di lei genitore,
come governatore,
di propria autorità mi ha processato,
mi costrinse a salvarmi, e mi ha esiliato.
G=

Perillo

L’amo teneramente.
130Ma il di lei genitore,
come governatore,
di propria autorità mi ha processato,
mi costrinse a salvarmi e mi ha esiliato.
(non presente)

Carolina

Intesi dir che della cameriera
135eravate amoroso.
G=

Carolina

Intesi dir che della cameriera
135eravate amoroso.
(non presente)

Perillo

È vero, è vero,
Giannina stessa lo credea. Mi valsi
di sua credulità
per veder la padrona in libertà.
Ma poi...
G=

Perillo

È vero, è vero,
Giannina stessa lo credea. Mi valsi
di sua credulità
per veder la padrona in libertà.
Ma poi...
(non presente)

Carolina

Oh ciel! Lindoro... Guardando fra le scene.
G=

Carolina

Oh ciel! Lindoro... Guardando fra le scene.
(non presente)

Perillo

140Via, fatevi coraggio.
G=

Perillo

140Via, fatevi coraggio.
(non presente)

Carolina

Non è amor vero amor, se non è saggio.
G=

Carolina

Non è amor vero amor, se non è saggio.
(non presente)

Scena terza

Lindoro, detti.
G=
Lindoro, detti.
(non presente)

Lindoro

Vengo a voi, Carolina,
di una buona novella apportatore. Con allegria.
G=

Lindoro

Vengo a voi, Carolina,
di una buona novella apportatore. Con allegria.
(non presente)

Carolina

Davvero? Allegra.
G=

Carolina

Davvero? Allegra.
(non presente)

Lindoro

Il mio tutore
145vuol vedervi e parlarvi;
ha sentito esaltarvi
per ottima indovina,
e la sua confidenza a voi destina.
G=

Lindoro

Il mio tutore
145vuol vedervi e parlarvi;
ha sentito esaltarvi
per ottima indovina,
e la sua confidenza a voi destina.
(non presente)

Perillo

Buono, buono, vi andremo.
G=

Perillo

Buono, buono, vi andremo.
(non presente)

Carolina

150Voi no. A Perillo.
G=

Carolina

150Voi no. A Perillo.
(non presente)

Perillo

Io sì.
G=

Perillo

Io sì.
(non presente)

Carolina

Ma come?...
G=

Carolina

Ma come?...
(non presente)

Perillo

Come? come? vedrete.
Non mi conoscerete,
sarò vestito in modo... e poi che serve?
d’accidente fatal si teme invano
155dove vi è Carolina, e un talismano. Piano a Carolina.
G=

Perillo

Come? come? vedrete.
Non mi conoscerete,
sarò vestito in modo... e poi che serve?
d’accidente fatal si teme invano
155dove vi è Carolina, e un talismano. Piano a Carolina.
(non presente)
Perillo tocca accortamente il talismano, ch’è attaccato al petto di Carolina, e sembra che abbracci la donna. Lindoro dà qualche segno di gelosia, e Perillo continua, e si prende gioco dell’altro.
G=
Perillo tocca accortamente il talismano, ch’è attaccato al petto di Carolina, e sembra che abbracci la donna. Lindoro dà qualche segno di gelosia, e Perillo continua, e si prende gioco dell’altro.
(non presente)

Perillo

Colla scorta d’un ben sì prezioso
un’armata affrontare saprei.
Ah Lindoro non siate geloso,
questo ben, non è in lei, ma con lei,
160ed è un ben che comune sarà.
Io lo vedo, lo tocco, l’intendo,
dispiacervi perciò non pretendo.
Caro pegno, che ardire mi dà!
Poverino mi fate pietà.
Parte.
G=

Perillo

Colla scorta d’un ben sì prezioso
un’armata affrontare saprei.
Ah Lindoro non siate geloso,
questo ben, non è in lei, ma con lei,
160ed è un ben che comune sarà.
Io lo vedo, lo tocco, l’intendo,
dispiacervi perciò non pretendo.
Caro pegno, che ardire mi dà!
Poverino mi fate pietà.
Parte.
(non presente)

Scena quarta

Carolina, Lindoro.
G=
Carolina, Lindoro.
(non presente)

Carolina

165No, no, non sospettate.
Tutto saprete un dì.
G=

Carolina

165No, no, non sospettate.
Tutto saprete un dì.
(non presente)

Lindoro

Di voi non temo.
Vi credo all’amor mio fida e costante;
so che Perillo di Sandrina è amante,
ma in materia d’amore
170anche un semplice scherzo inquieta il cuore.
Ma lasciamo da parte
quest’inutili inezie,
voi mi amate davver?
G=

Lindoro

Di voi non temo.
Vi credo all’amor mio fida, e costante;
so che Perillo di Sandrina è amante,
ma in materia d’amore
170anche un semplice scherzo inquieta il cuore.
Ma lasciamo da parte
quest’inutili inezie,
voi mi amate davver?
(non presente)

Carolina

Sì, lo sapete.
G=

Carolina

Sì, lo sapete.
(non presente)

Lindoro

E disposta voi siete
175di secondare il mio desir?
G=

Lindoro

E disposta voi siete
175di secondare il mio desir?
(non presente)

Carolina

Lo sono,
ma fino a’ un certo segno.
G=

Carolina

Lo sono,
ma fino a’ un certo segno.
(non presente)

Lindoro

Fino al segno s’intende
Di vero amor verace testimonio.
G=

Lindoro

Fino al segno s’intende
Di vero amor verace testimonio.
(non presente)

Carolina

Che vuol dir?
G=

Carolina

Che vuol dir?
(non presente)

Lindoro

Che vuol dire il matrimonio.
G=

Lindoro

Che vuol dire il matrimonio.
(non presente)

Carolina

180Nello stato in cui sono
ardireste sposarmi?
G=

Carolina

180Nello stato in cui sono
ardireste sposarmi?
(non presente)

Lindoro

E perché no?
Io catarri non ho. Sono di beni
provveduto abbastanza. È ver che tutto
è in man del mio tutor, che il padre mio
185arbitro l’ha lasciato... ma che importa?
Troveremo la via... convien vederlo.
Strologarlo convien; di lui darovvi
le notizie sicure,
e saprete di lui casi e avventure.
190Una figlia ha perduta. Lusingarlo
convien colla speranza
che vive ancora, ed impedir che pensi
della seconda a stabilir lo stato.
Vi precedo, e l’annunzio
195piacevole gli reco,
che voi siete in cammin. Tutto andrà bene,
ma pensare conviene
d’addrizzar tutto e condur tutto al segno
del desiderio mio, del vostro impegno.
G=

Lindoro

E perché no?
Io catarri non ho. Sono di beni
provveduto abbastanza. È ver che tutto
è in man del mio tutor, che il padre mio
185arbitro l’ha lasciato... ma che importa?
Troveremo la via... convien vederlo.
Strologarlo convien; di lui darovvi
le notizie sicure,
e saprete di lui casi, e avventure.
190Una figlia ha perduta. Lusingarlo
convien colla speranza
che vive ancora, ed impedir che pensi
della seconda a stabilir lo stato.
Vi precedo, e l’annunzio
195piacevole gli reco,
che voi siete in cammin. Tutto andrà bene,
ma pensare conviene
d’addrizzar tutto e condur tutto al segno
del desiderio mio, del vostro impegno.
(non presente)

Lindoro

200Guida l’industre amante
tutte le linee al punto,
fin che a quel centro è giunto
dove l’invita amor.
Quel centro, al quale aspiro,
205quel punto, che m’alletta,
è una virtù, che ammiro,
è una beltà perfetta,
Sono quegli occhi languidi,
son quelle rose tenere,
210tante bellezze, e tante
che m’han ferito il cor.
Parte.
G=

Lindoro

200Guida l’industre amante
tutte le linee al punto,
fin che a quel centro è giunto
dove l’invita amor.
Quel centro, al quale aspiro,
205quel punto, che m’alletta,
è una virtù, che ammiro,
è una beltà perfetta,
sono quegli occhi languidi,
son quelle rose tenere,
210tante bellezze, e tante
che m’han ferito il cor.
Parte.
(non presente)

Scena quinta.

Carolina.
G=
Carolina.
(non presente)

Carolina

Oh Cieli! a qual impegno
a qual rischio m’espongo?... ed a qual fine?
Per isposar un giovine,
215che mi ama, che mi piace, che può fare
il mio ben, la mia sorte... Ah sì ti sento,
mio cuore ambiziosetto,
farmi coraggio ed infiammarmi il petto.
Ma il povero Lindoro
220nato ricco e civil, per causa mia
farà l’alta follia?... Non so, non posso,
e non deggio soffrirlo. Ma che fare
nello stato in cui sono?
Tremo, sudo, mi perdo, e mi abbandono.
G=

Carolina

Oh Cieli! a qual impegno
a qual rischio m’espongo?... ed a qual fine?
Per isposar un giovine,
215che mi ama, che mi piace, che può fare
il mio ben, la mia sorte... Ah sì ti sento,
mio cuore ambiziosetto,
farmi coraggio ed infiammarmi il petto.
Ma il povero Lindoro
220nato ricco e civil, per causa mia
farà l’alta follia?... Non so, non posso,
e non deggio soffrirlo. Ma che fare
nello stato in cui sono?
Tremo, sudo, mi perdo e mi abbandono.
(non presente)

Carolina

225Chi mi conforta, chi mi consiglia?
Povera figlia! cosa ho da far?
Zingara certo non vuo’ restar.
Sento nell’anima pena e rossore,
no questo labbro, no questo core
230fatti non sono per ingannar.
Povera figlia! Chi mi consiglia?
Qual è il partito ch’ho da pigliar?
Son come il pellegrino
in estere contrade,
235confuso fra due strade
non sa per quale andar;
questa o quest’altra s’ha da pigliar;
zingara certo non vuo’ restar.
Parte.
G=

Carolina

225Chi mi conforta, chi mi consiglia?
Povera figlia! cosa ho da far?
Qualche partito s’ha da trovar.
Zingara certo non vuo’ restar.
Sento nell’anima pena e rossore,
230no questo labbro, no questo core
fatti non sono per ingannar.
Povera figlia! Chi mi consiglia?
Qual’ è il partito ch’ho da pigliar?
Son come il pellegrino
235in estere contrade,
confuso fra due strade
non sa per quale andar;
questa o quest’altra s’ha da pigliar;
zingara certo non vuo’ restar.
(non presente)
(non presente)
DP
Parte.
(non presente)
*1
(omesso)
(non presente)

Scena sesta.

Sala in casa di Pancrazio. Sandrina, Giannina.
G=
Sala in casa di Pancrazio. Sandrina, Giannina.
(non presente)

Sandrina

Levatevi di qui, non vuo’ vedervi.
240Più soffrirvi non posso.
G=

Sandrina

240Levatevi di qui, non vuo’ vedervi.
Più soffrirvi non posso.
(non presente)

Giannina

E che vi ho fatto
per trattarmi sì male?
G=

Giannina

E che vi ho fatto
per trattarmi sì male?
(non presente)

Sandrina

Ardite ancora
domandarmi ragion de’ sdegni miei?
Perfida! Per voi sola
ho perduto Perillo. Al padre mio
245svelaste il nostro amor.
G=

Sandrina

Ardite ancora
domandarmi ragion de’ sdegni miei?
Perfida! Per voi sola
245ho perduto Perillo. Al padre mio
svelaste il nostro amor.
(non presente)

Giannina

Sì, lo confesso;
mi amò Perillo, o finse
lungo tempo d’amarmi. Alfin son donna,
son donna, come voi. Serva, o padrona,
abbiamo in sen dalla natura impresse
250le debolezze e le passioni istesse.
G=

Giannina

Sì, lo confesso;
mi amò Perillo, o finse
lungo tempo d’amarmi. Alfin son donna,
son donna, come voi. Serva o padrona,
250abbiamo in sen dalla natura impresse
le debolezze, e le passioni istesse.
(non presente)

Sandrina

Orgogliosa tacete, e a me dinnanzi
non comparite più.
G=

Sandrina

Orgogliosa tacete, e a me dinnanzi
non comparite più.
(non presente)

Giannina

Sì, mia signora,
se geloso furor per me l’irrita,
se vedermi non vuol, sarà servita.
G=

Giannina

Sì, mia signora,
se geloso furor per me l’irrita,
255se vedermi non vuol, sarà servita.
(non presente)

Giannina

255Me n’andrò; ma... mi perdoni;
se il padron non lo consente...
Il padrone finalmente
può volere e comandar.
Ella ha tutte le ragioni;
260disgustarla non vorrei;
ma son donna, ma per lei
non mi vuo’ sacrificar.
Parte.
G=

Giannina

Me n’andrò; ma... mi perdoni;
se il padron non lo consente...
Il padrone finalmente
può volere, e comandar.
260Ella ha tutte le ragioni;
disgustarla non vorrei;
ma son donna, ma per lei
non mi vuo’ sacrificar.
Parte.
(non presente)

Scena settima

Sandrina, poi Lindoro
G=
Sandrina, poi Lindoro
(non presente)

Sandrina

Perfida sortirai... Ma vien Lindoro,
nuovo oggetto al cuor mio d’ira, e martoro.
G=

Sandrina

Perfida sortirai... Ma vien Lindoro,
265nuovo oggetto al cuor mio d’ira, e martoro.
(non presente)

Lindoro

265Posso, cugina mia, depositare
nel cuor vostro un arcano?
G=

Lindoro

Posso, cugina mia, depositare
nel cuor vostro un arcano?
(non presente)

Sandrina

Uno ne serbo
da confidarvi io pur.
G=

Sandrina

Uno ne serbo
da confidarvi io pur.
(non presente)

Lindoro

Dal padre vostro
destinato all’onor di possedervi,
dovrei contento giubilar. Ma, oh Dio!
270prevenuto è il cuor mio.
G=

Lindoro

Dal padre vostro
destinato all’onor di possedervi,
270dovrei contento giubilar. Ma, oh Dio!
prevenuto è il cuor mio.
(non presente)

Sandrina

No no, Lindoro,
non vi mettete in pena.
L’arcano, ch’io doveva
confidarvi gelosa,
contien, riguardo a me, la stessa cosa.
G=

Sandrina

No no, Lindoro,
non vi mettete in pena.
L’arcano, ch’io doveva
confidarvi gelosa,
275contien, riguardo a me, la stessa cosa.
(non presente)

Lindoro

275Siete amante voi pur?
G=

Lindoro

Siete amante voi pur?
(non presente)

Sandrina

Lo son, malgrado
il padre e la fortuna.
G=

Sandrina

Lo son, malgrado
il padre e la fortuna.
(non presente)

Lindoro

Ad aiutarci
gli scambievoli modi
ritrovare potremo.
G=

Lindoro

Ad aiutarci
gli scambievoli modi
ritrovare potremo.
(non presente)

Sandrina

Ah sì, Lindoro,
adopriamo a vicenda
280a pro del nostro cuor l’arte e l’ingegno.
G=

Sandrina

Ah sì, Lindoro,
280adopriamo a vicenda
a pro del nostro cuor l’arte e l’ingegno.
(non presente)

Lindoro

Cugina mia, vi do la fede in pegno.
Prendendo Sandrina per la mano.
G=

Lindoro

Cugina mia, vi do la fede in pegno.
Prendendo Sandrina per la mano.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Lindoro

O scoperta avventurosa!
O accidente fortunato!
285Ambidue la stessa cosa
ad oprar ci guiderà.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Sandrina

Dei sospir finora sparsi
non mi lagno amici Dei:
se per tanti affanni miei
290tal conforto a me si dà.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Lindoro, Sandrina a 2

Al mio seno in pochi istanti
spero stringerti, mio bene,
fine avran le nostre pene,
il mio cor me’l dice già.
(non presente)

Scena ottava.

Pancrazio, detti.
G=
Pancrazio, detti.
(non presente)

Pancrazio

Figlia, nipote, appunto
giva in traccia di voi. Ho prevenuto
il notaio, e a momenti...
G=

Pancrazio

295Figlia, nipote, appunto
giva in traccia di voi. Ho prevenuto
il notaio, e a momenti...
(non presente)

Lindoro

285A momenti, signore,
la zingara verrà per obbedirvi.
Io veniva di questo ad avvertirvi.
G=

Lindoro

A momenti, signore,
la zingara verrà per obbedirvi.
300Io veniva di questo ad avvertirvi.
(non presente)

Pancrazio

La zingara è una cosa
ed il contratto che dee farsi è un’altra.
290Quella può procurarmi
una mezz’ora di divertimento
ma quel che più mi preme
è di vedervi maritati insieme.
G=

Pancrazio

La zingara è una cosa
ed il contratto che dee farsi, è un’altra.
Quella può procurarmi
una mezz’ora di divertimento
305ma quel che più mi preme
è di vedervi maritati insieme.
(non presente)

Sandrina

Cieli! Qual imbarazzo!
G=

Sandrina

Cieli! Qual imbarazzo!
(non presente)

Lindoro

V’assicuro,
295che sarete contento.
G=

LINDORO

V’assicuro
che sarete contento.
(non presente)

Pancrazio

Contentissimo,
se disposti vi trovo unitamente...
G=

Pancrazio

Contentissimo,
se disposti vi trovo unitamente...
(non presente)

Lindoro

La giovine è prudente.
G=

Lindoro

310La giovine è prudente.
(non presente)

Pancrazio

Sì, Sandrina.
è una buona ragazza.
G=

Pancrazio

Sì, Sandrina
è una buona ragazza.
(non presente)

Lindoro

È astrologa di fondo, e non da piazza.
G=

Lindoro

È astrologa di fondo, e non da piazza.
(non presente)

Pancrazio

300Tu parli della zingara, ed io parlo
di cosa che interessa
il tuo bene, il tuo stato,
la mia tranquillità.
G=

Pancrazio

Tu parli della zingara, ed io parlo
di cosa che interessa
315il tuo bene, il tuo stato,
la mia tranquillità.
(non presente)

Lindoro

Carolina a venir non tarderà.
G=

Lindoro

Carolina a venir non tarderà.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Lindoro

305Sentirete, sentirete;
dice cose prodigiose,
tutto vede e tutto sa.
No signor, non v’inquietate,
siate buono, pazientate,
310a venir non tarderà.
E Sandrina mia cugina
divertire si potrà.
E contento voi sarete
di saper la verità.
315Vo a incontrarla. Ad affrettarla.
Giusto ciel! Non vi adirate,
Carolina arriverà.
Parte.
(omesso)
(non presente)

Scena nona.

Pancrazio, Sandrina
G=
Pancrazio, Sandrina.
Pancrazio. Aria.

Pancrazio

Come! Pretende forse
stordirmi, sbalordirmi? Tracotante,
320so ch’è recalcitrante
a tutto quel ch’è dal tutor prescritto.
Ma questa volta quel ch’è scritto, è scritto.

Pancrazio

Costui pretende forse
corbellarsi di me; il tracotante,
320so ch’è recalcitrante
a tutto quel ch’è dal tutor prescritto.
Ma questa volta quel ch’è scritto, è scritto.
(non presente)

Sandrina

Come invan si lusinga!
G=

Sandrina

Come invan si lusinga!
(non presente)

Pancrazio

E tu mozzina,
che fai la modestina, penseresti
325d’imitare il balordo?
G=

Pancrazio

E tu mozzina,
che fai la modestina, penseresti
325d’imitare il balordo?

Pancrazio

Padre sono e son tutore
E tutor testamentario,
ed il codice mi dà
25piena ed ampia facoltà.
Son di più governatore
generale ed assoluto,
sono un arci-commissario,
e non soffre alcun rifiuto
30la mia grande autorità.
Se la stima... Se il rispetto...
Se l’amor... L’inclinazione...
Non conosco altra ragione
che la mia disposizione.
(non presente)
(omesso)

Pancrazio

35Voglio e posso quel che voglio,
quel che voglio, il voglio, il posso,
son più fermo d'uno scoglio
che fra l'onde immobil sta.
Parte.

Sandrina

Se la stima...
Se il rispetto, e l’amor... Se di Lindoro
fosse l’inclinazion per altro oggetto...
G=

Sandrina

Se la stima...
Se il rispetto, e l’amor... Se di Lindoro
fosse l’inclinazion per altro oggetto...
(non presente)

Pancrazio

Più che tu parli, il tuo parlar m’irrita.
Facciamola finita.
330Le ragioni de’ sciocchi udir non soglio,
io dispongo, io comando, io parlo, io voglio
G=

Pancrazio

Più che tu parli, il tuo parlar m’irrita.
Facciamola finita.
330Le ragioni de’ sciocchi udir non soglio,
io dispongo, io comando, io parlo, io voglio
(non presente)

Pancrazio

Padre sono, e son tutore
E di più governatore
E ancor più son Commissario
335e ancor più testamentario
Ed il Codice mi dà
piena ed ampia facoltà.
Imitando Sandrina con caricatura.
Se la stima... Se il rispetto...
Se l’amor... L’inclinazione... Imitando Sandrina con caricatura.
340Non conosco altra ragione
che la mia disposizione.
e mi guida e mi governa,
la paterna autorità.

Pancrazio

Padre sono, e son tutore
E tutor testamentario,
ed il codice mi dà
335piena ed ampia facoltà.
Son di più governatore
generale, ed assoluto,
sono un arci-commissario,
e non soffre alcun rifiuto
340la mia grande autorità.
Se la stima... Se il rispetto...
Se l’amor... L’inclinazione... Imitando Sandrina con caricatura.
Non conosco altra ragione
che la mia disposizione.
(non presente)

Pancrazio

Parte.
DP

Pancrazio

345Voglio, e posso quel che voglio,
quel che voglio, il voglio, il posso,
son più fermo d’uno scoglio,
che fra l’onde immobil sta.
Parte.
(non presente)
*2
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
Scena decima. Seguita l’originale a foglio 32.

Scena decima.

Sandrina, poi Perillo in abito di notaio e con un naso posticcio che si leva parlando a Sandrina.
G=
Sandrina, poi Perillo in abito di notaio, e con un naso posticcio che si leva parlando a Sandrina.
(non presente)

Sandrina

Dica quel che sa dire il padre mio;
345siamo Lindoro ed io d’intelligenza,
e non soffre la legge violenza.
G=

Sandrina

Dica quel che sa dire il padre mio;
350siamo Lindoro ed io d’intelligenza,
e non soffre la legge violenza.
(non presente)

Perillo

Sandrina... Levandosi il naso posticcio.
G=

Perillo

Sandrina... Levandosi il naso posticcio.
(non presente)

Sandrina

Oh ciel! che fate?
Presto, presto sloggiate,
se viene il padre mio siete perduto.
G=

Sandrina

Oh ciel! che fate?
Presto, presto sloggiate,
se viene il padre mio siete perduto.
(non presente)

Perillo

350So ch’ei cerca un notaio;
temo che sia per voi. Notar mi fingo
e opportuno arrivare io mi lusingo.
G=

Perillo

355So ch’ei cerca un notaio;
temo che sia per voi. Notar mi fingo
e opportuno arrivare io mi lusingo.
(non presente)

Sandrina

Ma se a scoprirvi arriva?...
Oh ciel!
DP

Sandrina

Oh ciel!
(non presente)

Perillo

Non dubitate.
355Cara non mi private
del piacer di vedervi un sol momento.
Troppo lungo è il tormento...
G=

Perillo

Non dubitate.
Cara non mi private
360del piacer di vedervi un sol momento.
Troppo lungo è il tormento...
(non presente)

Sandrina

Ah il cor mi trema.
Lasciate almen ch’io veda
se persone sospette abbiam qui intorno.
G=

Sandrina

Ah il cor mi trema.
Lasciate almen, ch’io veda
se persone sospette abbiam qui intorno.
(non presente)

Perillo

360Mi lasciate, crudel?
G=

Perillo

Mi lasciate, crudel?
(non presente)

Sandrina

Vado e ritorno.
G=

Sandrina

Vado, e ritorno.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Perillo

365Oh Cielo! se m’amaste
così, non temereste.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Sandrina

E dopo tante
prove di vero affetto,
tu mi parli così, mio bel diletto?
(non presente)

Sandrina

V'amo più che non credete
ma pavento, sudo e tremo.
Parleremo... Ci vedremo...
qualchedun mi par sentir...
365quante cose avrei da dir!
È mio padre infuriato;
non di me, ma della bella
Carolina zingarella.
E mio padre mi tormenta
370e minaccia e mi spaventa;
quante cose avrei da dir!…
È una pena da morir.
Parte.

Sandrina

Ah consigliati, se m’ami,
370idol mio col tuo bel cor,
e se puoi temere ancor,
il tuo cor te’l ridirà.
Ma ohimè che in tal momento
non rammento il mio periglio!
375Qualchedun mi par sentir…
È mio padre infuriato
non di me ma della bella
Carolina zingarella…
E mio padre mi tormenta
380e minaccia e mi spaventa;
quante cose avrei da dir…
È una pena da morir.
(non presente)

Scena undicesima.

Perillo solo.
G=
Perillo solo.
(non presente)

Perillo

Tutto, fortuna ingrata,
tutto non m’ha levato il tuo furore,
375se ancor mi resta di Sandrina il core;
ma viene il vecchio, e Carolina; è meglio
evitare per or, ch’ei qui mi veda
e rivenir quando bisogno il chieda. Si ritira.
G=

Perillo

Tutto, fortuna ingrata,
tutto non m’ha levato il tuo furore,
385se ancor mi resta di Sandrina il core;
ma viene il vecchio, e Carolina; è meglio
evitare per or ch’ei qui mi veda
e rivenir quando bisogno il chieda. Si ritira.
(non presente)

Scena dodicesima

Pancrazio e Carolina.
G=
Pancrazio e Carolina.
(non presente)

Pancrazio

Ragazza, fra di noi
380dirvi permetterete in confidenza
ch’alla vostra scienza,
come il volgo, non credo... Ma al mio caso
voi giungete opportuna. Di mia figlia
vi ho parlato abbastanza, ed a voi tocca
385far il vostro mestiere,
e renderla sommessa al suo dovere.
G=

Pancrazio

Ragazza, fra di noi
390dirvi permetterete in confidenza
ch’alla vostra scienza,
come il volgo, non credo... Ma al mio caso
voi giungete opportuna. Di mia figlia
vi ho parlato abbastanza, ed a voi tocca
395far il vostro mestiere,
e renderla sommessa al suo dovere.
(non presente)

Carolina

Signor, mal vi apponete,
se in me non supponete
che ignoranza, interesse, ed impostura.
390Gli arcani di natura
penetro a mio talento e far son pronta,
nel più scabroso impegno,
G=

Carolina

Signor, mal vi apponete,
se in me non supponete
che ignoranza, interesse ed impostura.
400Gli arcani di natura
penetro a mio talento e far son pronta,
nel più scabroso impegno.
(non presente)

Carolina

sperienze incontrastabili d'ingegno.
(omesso)
(non presente)

Pancrazio

Davver?
G=

Pancrazio

Davver?
(non presente)

Carolina

Poco vi costa
395il mettermi alla prova.
G=

Carolina

Poco vi costa
il mettermi alla prova.
(non presente)

Pancrazio

Ecco la mano.
Vedete, indovinate
non le cose avvenir, ma le passate.
G=

Pancrazio

Ecco la mano.
405Vedete, indovinate
non le cose avvenir, ma le passate.
(non presente)

Carolina

Volentieri, signore. Oh ciel, che miro!
Due linee parallele!
400Due fanciulle, due figlie, due sorelle!
G=

Carolina

Volentieri, signore. Oh ciel, che miro!
Due linee parallele!
Due fanciulle, due figlie, due sorelle!
(non presente)

Pancrazio

Come! Come!...
G=

Pancrazio

410Come! Come!...
(non presente)

Carolina

Da questi lineamenti
comprendo a meraviglia
che di più d’una figlia padre siete.
Persa la prima avete;
405voi la credete estinta
ma veggio e son convinta ch’ella è in vita.
E questa linea unita
al circol superiore
promette al genitore
410il suo ritorno.
G=

Carolina

Da questi lineamenti
comprendo a meraviglia
che di più d’una figlia padre siete.
Persa la prima avete;
voi la credete estinta
415ma veggio e son convinta ch’ella è in vita.
E questa linea unita
al circol superiore
promette al genitore
il suo ritorno.
(non presente)

Pancrazio

Oh cielo! oh ciel! mia figlia!...
Son fuor di me. Mia figlia!
Quella che ho in mar perduta!... Ma pian piano
dite... Non son balordo,
potrebbe aver inteso... Da sé. Dite un poco;
415perché l’ho in mar mandata?
A chi la figlia mia fu consegnata?
G=

Pancrazio

Oh cielo! oh ciel! mia figlia!...
420Son fuor di me. Mia figlia!
Quella che ho in mar perduta!... Ma pian piano
dite... Non son balordo,
potrebbe aver inteso... Da sé. Dite un poco;
perché l’ho in mar mandata?
425A chi la figlia mia fu consegnata?
(non presente)

Carolina

Vediam, vediam la mano.
Cautamente Lindoro
tutt’i fili ha disposti al mio lavoro.
Da sé.
420Veggio due cerchi uniti,
e sono assicurata
ch’ella fu consegnata...
G=

Carolina

Vediam, vediam la mano.
Cautamente Lindoro
tutt’i fili ha disposti al mio lavoro. Da sé.
Veggio due cerchi uniti,
430e sono assicurata
ch’ella fu consegnata...
(non presente)

Pancrazio

A mio fratello.
G=

Pancrazio

A mio fratello.
(non presente)

Carolina

Da questo punto e quello
conosco chiaramente
425la balia e una parente...
G=

Carolina

Da questo punto e quello
conosco chiaramente
la balia e una parente...
(non presente)

Pancrazio

Mia cognata.
G=

Pancrazio

Mia cognata.
(non presente)

Carolina

La figlia fu mandata
ma il genitore istesso
dovea seguirla anch’esso...
G=

Carolina

435La figlia fu mandata
ma il genitore istesso
dovea seguirla anch’esso...
(non presente)

Pancrazio

E far tesori.
G=

Pancrazio

E far tesori.
(non presente)

Carolina

Di notte fra gli orrori
430da fulmine assaliti...
G=

Carolina

Di notte fra gli orrori
da fulmine assaliti...
(non presente)

Pancrazio

Son tutti in mar periti...
G=

Pancrazio

440Son tutti in mar periti...
(non presente)

Carolina

Non signore.
Dall’angol superiore
veggio che amica stella
protetta ha la donzella, e l’ha salvata.
G=

Carolina

Non signore.
Dall’angol superiore
veggio che amica stella
protetta ha la donzella, e l’ha salvata.
(non presente)

Pancrazio

435Protetta ha la donzella, e l’ha salvata?
G=

Pancrazio

Protetta ha la donzella, e l’ha salvata?
(non presente)

Carolina

Protetta ha la donzella, e l’ha salvata.
G=

Carolina

445Protetta ha la donzella, e l’ha salvata.
(non presente)
*3
(omesso)
(non presente)

Scena tredicesima

Sandrina, e detti.
G=
Sandrina, e detti.
(non presente)

Pancrazio

Qual piacer! qual prodigio! Vien Sandrina,
vieni, e meco gioisci. Tua sorella
morta non è. Lo dice, lo sostiene,
440lo prova ad evidenza
quest’arca di scienza. Vedi, ascolta,
senti che ti sa dir. Dite, parlate, A Carolina.
mia figlia strologate. Io vado intanto
suoni, canti, festini
445a preparar, per dare in sì bel giorno
della gioia ch’io sento un testimonio.
Ma non perdo di vista
di Sandrina e Lindoro il matrimonio.
Da sé, e parte.
G=

Pancrazio

Qual piacer! qual prodigio! vien Sandrina,
vieni, e meco gioisci. Tua sorella
morta non è. Lo dice, lo sostiene,
lo prova ad evidenza
450quest’arca di scienza. Vedi, ascolta,
senti che ti sa dir. Dite, parlate, A Carolina.
mia figlia strologate. Io vado intanto
suoni, canti, festini
a preparar, per dare in sì bel giorno
455della gioia, ch’io sento un testimonio.
Ma non perdo di vista
di Sandrina, e Lindoro il matrimonio.
Da sé, e parte.
(non presente)

Scena quattordicesima.

Carolina, e Sandrina, poi Lindoro, e gli altri, che seguono.
G=
Carolina, e Sandrina, poi Lindoro, e gli altri, che seguono.
(non presente)

Sandrina

Senza che a indovinar pena vi diate
450il cuor mio conoscete.
G=

Sandrina

Senza che a indovinar pena vi diate
il cuor mio conoscete.

Pancrazio, Giannina, Notaio

Crepi, schiatti l’impostore
dato in preda al suo malanno
che al suo pianto, al suo dolore
220il mio cor giubilerà.

Carolina

Siamo entrambe
per lo stesso interesse
spinte ad un fin dalle passioni istesse.
G=

Carolina

Siamo entrambe
460per lo stesso interesse
spinte ad un fin dalle passioni istesse.
(non presente)

Lindoro

Amiche, grazie al cielo,
giubila del presagio
455il credulo tutore, e mi lusingo
che occupato e distratto in nuovi oggetti,
di noi si scordi, e l’altra figlia aspetti.
G=

Lindoro

Amiche, grazie al cielo,
giubila del presagio
il credulo tutore, e mi lusingo
465che occupato e distratto in nuovi oggetti,
di noi si scordi, e l’altra figlia aspetti.

Carolina

Pongasi a mano
65il talismano
e in ogni evento
(non presente)
(omesso)

Carolina

al caro amico
render io spero
la libertà.

Sandrina

Ma quanto aspetterà? Quanto noi stessi
aspettare dovrem?
G=

Sandrina

Ma quanto aspetterà? quanto noi stessi
aspettare dovrem?
(non presente)

Carolina

Basta per ora
460aver d’un mal presente
evitato il periglio;
amor per l’avvenir darà il consiglio.
G=

Carolina

Basta per ora
aver d’un mal presente
470evitato il periglio;
amor per l’avvenir darà il consiglio.

Notaio

Per l’appunto dite il ver.

Lindoro

Il consiglio miglior che amor può darci
è di non perder tempo e di sposarci.
G=

Lindoro

Il consiglio miglior che amor può darci
è di non perder tempo e di sposarci.
(non presente)

Lindoro

465Che Perillo dia la mano
all’amabile Sandrina;
io presento a Carolina
la mia destra ed il mio cor.
G=

Lindoro

Che Perillo dia la mano
475all’amabile Sandrina;
io presento a Carolina
la mia destra ed il mio cor.
(non presente)

Sandrina

Lo farei... lo vorrei,
470ma rispetto il genitor.
G=

Sandrina

Lo farei... lo vorrei,
ma rispetto il genitor.
(non presente)

Carolina

Son amante... ma costante
alle leggi dell’onor.
G=

Carolina

480Son amante... ma costante
alle leggi dell’onor.
(non presente)

Lindoro, Sandrina, Carolina

Sommi dei, che giusti siete
l’innocenza proteggete.
475Di quest’alme innamorate
consolate – il fido amor.
G=

Lindoro, Sandrina, Carolina

Sommi dei, che giusti siete
l’innocenza proteggete.
Di quest’alme innamorate
485consolate il fido amor.

Sandrina

Per amore è delinquente,
il suo fallo è per amor.
(non presente)
DP
Tutti tre si tengono per la mano.
(non presente)

Pancrazio

Brava, brava, Carolina,
voi parlaste alla Sandrina
e d’accordo è con Lindoro,
480non è vero?
G=

Pancrazio

Brava, brava, Carolina,
voi parlaste alla Sandrina
e d’accordo è con Lindoro,
non è vero?

Pancrazio

Eccomi agli ordini
155dell’illustrissimo,
e sapientissimo
signor dottor! Con ironia.
No, birbante, refrattario
degli editti irrefrangibili,
160no, fra i casi contingibili.
La pietà non è per te.
Già t’attende, già t’aspetta
la giustizia, la vendetta,
e d’un giudice oltraggiato
(non presente)
(omesso)

Pancrazio

165tutta tutta hai da provare
la fatal severità.
Guardie… guardie… Eccole qua.

Carolina

Sì signor.
Van d’accordo fra di loro.
Sono entrambi d’un umor.
G=

Carolina

490Sì signor.
Van d’accordo fra di loro.
Sono entrambi d’un umor.

Sandrina, Perillo, Lindoro

D’un amante disgraziato
(non presente)
(omesso)

Sandrina, Perillo, Lindoro

la pietà vi parli al cor.

Pancrazio

Brava, brava... Ma conosco
485delle femmine l’usanza.
Si prevenga l’incostanza.
Presto... carta e calamaio.
Chi è di là? Venga il notaio.
G=

Pancrazio

Brava, brava... Ma conosco
delle femmine l’usanza.
495Si prevenga l’incostanza.
Presto... carta e calamaio.
Chi è di là? Venga il notaio.

Carolina

60Inevitabile
è il suo periglio,
Esce un servo e parte subito.
G=
Esce un servo e parte subito.
(non presente)

Sandrina

Ah signore, e mia sorella?... A Pancrazio.
G=

Sandrina

Ah signore, e mia sorella?... A Pancrazio.
(non presente)

Pancrazio

490Non t’ascolto, pazzarella.
G=

Pancrazio

Non t’ascolto, pazzarella.
(non presente)

Lindoro

Aspettarla è conveniente... A Pancrazio.
G=

LINDORO

500Aspettarla è conveniente... A Pancrazio.

Carolina

L’amico è scappato. A Lindoro.

Pancrazio

Il balordo fa il saccente.
G=

Pancrazio

Il balordo fa il saccente.
(non presente)

Carolina

Moderate un tal rigor… A Pancrazio.
G=

Carolina

Moderate un tal rigor… A Pancrazio.
(non presente)

Pancrazio

Padre sono, e son tutor.
G=

Pancrazio

Padre sono, e son tutor.
(non presente)

Lindoro, Carolina, Sandrina

495Fato! Sorte! Cielo! Amor!
G=

Lindoro, Carolina, Sandrina

Fato! Sorte! Cielo! Amor!
(non presente)

Pancrazio

Padre sono, e son tutor.
G=

Pancrazio

505Padre sono, e son tutor.
(non presente)

Perillo

In abito di notaio e col naso posticcio.
Eccomi agli ordini.
dell’illustrissimo
e sapientissimo
500governator.
G=

Perillo

In abito di notaio e col naso posticcio.
Eccomi agli ordini.
dell’illustrissimo
e sapientissimo
governator.
(non presente)

Pancrazio

Signor notaio...
non vi ravviso.
G=

Pancrazio

510Signor notaio...
non vi ravviso.
(non presente)

Perillo

Son Fiordaliso,
sono iniziato;
505sono mandato
dal superior.
G=

Perillo

Son Fiordaliso,
sono iniziato;
sono mandato
515dal superior.
(non presente)

Pancrazio

Dunque sedete;
dunque scrivete.
Ecco un contratto
510ch’è quasi fatto,
voi gli darete
forma miglior.
G=

Pancrazio

Dunque sedete;
dunque scrivete.
Ecco un contratto
ch’è quasi fatto,
520voi gli darete
forma miglior.

Notaio

Sì ch’egli è vero.
(non presente)
(omesso)

Notaio

Sei birbante, ed assassino
cabalista e barattino.
Il tuo ardir t’ha qui introdotto
115certo a togliermi il prodotto,
benché scarso, del meschino
privativo mio mestier.
Ah, sacrilego furfante.

Perillo

Son notaio e son dottor.
G=

Perillo

Son notaio e son dottor.

Perillo

110Son dottor.
Perillo e Pancrazio seduti; l’un detta, l’altro scrive.
G=
Perillo e Pancrazio seduti; l’un detta, l’altro scrive.
(non presente)

Sandrina, Carolina, Lindoro

fra di loro e sottovoce.
Ah Perillo, qual consiglio!
515Evidente è il tuo periglio.

Sandrina

Perillo amabile,
ah, qual consiglio.
525Inevitabile
è il tuo periglio,

Sandrina

Perillo amabile,
ah, qual consiglio.

Sandrina, Carolina, Lindoro

Qualche mal gli arriverà.
DP

Sandrina

qualche gran male
qui nascerà.
(non presente)

Carolina

da sé, in disparte.
Porrò a mano il talismano
DP

Carolina

Pongasi a mano
(non presente)

Carolina

e sarà quel che sarà.
DP

Carolina

530il talismano
e in ogni evento
al caro amico
render io spero
la libertà.
(non presente)

Giannina

Arrivando correndo e fortemente agitata.
Signor padrone,
signor padrone,
oh che gran cosa!
Sopravvenuto
525il suo notaio,
ben conosciuto.
Dice che l’altro
è un mentitore,
un impostore,
530un ribaldaccio.
G+A

Giannina

Arrivando correndo e fortemente agitata.
535Signor padrone,
signor padrone,
oh che gran cosa!
Sopravvenuto
il suo notaio,
540ben conosciuto.
Dice che l’altro
è un mentitore,
un impostore,
un ribaldaccio.

Giannina

Arrivando correndo e fortemente agitata.
70Signor padrone,
signor padrone,
oh che gran cosa!
Sopravvenuto
il suo notaio,
75ben conosciuto.
Dice che l’altro
è un mentitore,
un impostore,
un ribaldaccio.

Pancrazio

levandosi impetuosamente.
Ah cospettaccio!
brutto nasaccio
dimmi, chi sei?
G+A

Pancrazio

Levandosi impetuosamente.
545Ah cospettaccio,
brutto nasaccio
dimmi, chi sei?

Pancrazio

Levandosi impetuosamente.
80Ah cospettaccio,
brutto nasaccio
dimmi, chi sei?

Pancrazio

Vuol prendere Perillo per collo, e gli cade il naso posticcio.
Come! Perillo
535ne’ tetti miei?
Olà soldati!
(omesso)
(non presente)
(non presente)
A=

Perillo

Ohimè – che impaccio;
son del notaio
550il sostituto.

Perillo

Ohimè, che impaccio;
son del notaio
85il sostituto.
(non presente)
A=

Pancrazio

Or lo vedremo
venga quell’altro.

Pancrazio

Or lo vedremo
venga quell’altro.
(non presente)
A=

Sandrina, Carolina, Lindoro a 4

Ohimè, ch’io temo,
ch’ei sia scoperto,
555qualche sconcerto
qui nascerà.

Sandrina, Carolina, Lindoro a 4

Ohimè, ch’io temo
ch'ei sia scoperto,
90qualche sconcerto
qui nascerà.
(non presente)
A=

Perillo a 4

Ohimè, ch’io temo,
d’esser scoperto,
qualche sconcerto
qui nascerà.

Perillo a 4

Ohimè, ch’io temo
d’esser scoperto,
qualche sconcerto
qui nascerà.
(non presente)
A=

Notaio

Servo lor, signori miei.

Notaio

Servo lor, signori miei.
(non presente)
A=

Pancrazio

Dite un poco in confidenza,
chi è costui?

Pancrazio

Dite un poco in confidenza,
chi è costui?
(non presente)
A=

Notaio

Voi lo saprete.

Notaio

Voi lo saprete.
(non presente)
A=

Pancrazio

560Come! Voi no’l conoscete?

Pancrazio

95Come! Voi no’l conoscete?
(non presente)
DP

Notaio

Per l’appunto dite il ver.

Pancrazio

Come! Dite: il vostro alunno,
(non presente)
(omesso)

Pancrazio

Fiordaliso, il sostituto,
dite, voi non conoscete?
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Pancrazio

Come! Dite: il vostro alunno,
Fiordaliso, il sostituto,
dite, voi non conoscete?
(non presente)
(non presente)
A=

Notaio

565Flemma: piano, adagio un poco.
Io, notaio graduato,
manu propria attesto e giuro,
che costui non vidi mai;
che non so nemmeno il nome,
570che ne ignoro il quando, il come,
in palazzo pose il piè.

Notaio

100Flemma: piano, adagio un poco.
Io, notaio graduato,
manu propria attesto e giuro,
che costui non vidi mai;
che non so nemmeno il nome,
105che ne ignoro il quando, il come,
in palazzo pose il piè.

Pancrazio, Giannina

Non v’è pietà.
A=

Perillo

Meno burle, mio signore,
da scherzar tempo non è.

Perillo

Meno burle, mio signore,
da scherzar tempo non è.
(non presente)
A=

Notaio

No, non scherzo. Olà! chi sei?

Notaio

No, non scherzo. Olà! chi sei?
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Perillo

575Son dottor.
(non presente)
(non presente)
A=

Notaio

Un impostore.

Notaio

Un impostore.
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Perillo

Non è ver.
(non presente)
(non presente)
DP

Notaio

ch’egli è vero.
Sei birbante ed assassino
cabalista e barattino.
Il tuo ardir t’ha qui introdotto
580certo a togliermi il prodotto,

Pancrazio, Giannina, Notaio

Non mi move il suo dolore
180s’abbandoni alla sua sorte.
Un esempio sia d’orrore
a’ suoi pari, il traditor.
(non presente)
DP

Notaio

benché scarso, del meschino
privativo mio mestier.
Ah, sacrilego furfante.
(non presente)
(non presente)
A=

Perillo

Ah, bugiardo, ed arrogante,
585son dottor, non impostore:
quel che vaglio hai da vedere,
or men vado a ricercare…

Perillo

Ah, bugiardo ed arrogante,
120son dottor, non impostore:
quel che vaglio hai da vedere,
or men vado a ricercare…
(non presente)
A=

Pancrazio

Tu di qui non hai d’andare.

Pancrazio

Tu di qui non hai d’andare.
(non presente)
A=

Perillo

Quest’affronto, questo torto
590giuro al Ciel io non sopporto.

Perillo

Quest’affronto, questo torto
125giuro al Ciel io non sopporto.
(non presente)
A=

Pancrazio

Qui non serve far rumore.

Pancrazio

Qui non serve far rumore.
(non presente)
A=

Notaio

Qui non giova far schiamazzo.

Notaio

Qui non giova far schiamazzo.
(non presente)
A=

Perillo

Son dottor, son di palazzo,
e non soffro un disonore.

Perillo

Son dottor, son di palazzo,
e non soffro un disonore.
(non presente)
A=

Pancrazio

595Ingannar non mi potrai.

Pancrazio

130Ingannar non mi potrai.
(non presente)
A=

Notaio

E di qui non sortirai
se il tuo nome, il tuo cognome
non risolvi di svelar.

Notaio

E di qui non sortirai
se il tuo nome, il tuo cognome
non risolvi di svelar.
(non presente)
A=

Perillo

Ah tremate quanti siete
600sì fra poco voi vedrete,
se un notaio, se un legale
si saprà ben vendicar.

Perillo

Ah tremate quanti siete
135sì fra poco voi vedrete,
se un notaio, se un legale
si saprà ben vendicar.
(non presente)
A=

Pancrazio

Parla, dunque, di’: chi sei?

Pancrazio

Parla, dunque, di’: chi sei?
(non presente)
A=

Perillo

Ah, cospetto, dico a lei… Perillo battesi il petto, e gli cade il naso posticcio.

Perillo

Ah, cospetto, dico a lei… Perillo battesi il petto, e gli cade il naso posticcio.
(non presente)
A=

Pancrazio

605Che! tu qui, ne’ tetti miei!
Gente, sbirri, guardie, olà!

Pancrazio

140Che! tu qui, ne’ tetti miei!
Gente, sbirri, guardie, olà!

Carolina

Presto, al soccorso!
Da sè, e parte frettolosamente verso la porta.
A=

Lindoro

Ciel, soccorso!

Lindoro

Ciel, soccorso!
(non presente)
A=

Sandrina

Siam spacciati.

Sandrina

Siam spacciati.
(non presente)
A=

Lindoro

Al soccorso, presto, presto!

Lindoro

Al soccorso, presto, presto!

Pancrazio, Giannina

È un indegno e morirà.
A=

Pancrazio

È un bandito, un fuorescito
610colla taglia sulla testa
ebbe ardir qui porre il piè?
tu l’avrai da far con me.

Pancrazio

È un bandito, un fuorescito
145colla taglia sulla testa
ebbe ardir qui porre il piè?
Tu l’avrai da far con me.

Lindoro

Per amore è delinquente.

Perillo

Ah signor, sol per amore
fui cacciato, ed esiliato,
615e del nuovo fallo mio
la cagion fu solo amor.

Perillo

Ah signor, sol per amore
fui scacciato, ed esiliato,
150e del nuovo fallo mio
la cagion fu solo amor.
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Sandrina, Perillo, Lindoro a 3

D’un amante disgraziato
la pietà vi parli al cor.
(non presente)

Pancrazio

Guardie guardie, disgraziato!
545Processato, sentenziato,
come assente condannato.
Sei nei lacci capitato...
Guardie, guardie, eccole là.
Come reo fosti bandito,
550come reo sarai punito
della tua temerità.
Guardie… guardie… Eccole qua.
DP

Pancrazio

Eccomi agli ordini
620dell’illustrissimo,
e sapientissimo
signor dottor! Con ironia.
No, birbante, refrattario
degli editti irrefrangibili,
625no, fra i casi contingibili,
la pietà non è per te.
Già t’attende, già t’aspetta
la giustizia, la vendetta,
e d’un giudice oltraggiato
630tutta tutta hai da provare
la fatal verità.
Guardie… guardie… Eccole qua.

Lindoro, Sandrina, Perillo

Per pietà, per compassion!

Carolina

Alto, alto.Ai soldati. Comandate.A Pancrazio.
A=

Carolina

in abito di sergente con guardia di granatieri.
Alto, alto. Comandate.

Carolina

in abito da sergente con guardia di granatieri
Alto, alto. Comandate.

Pancrazio

Arrestate quel ribaldo,
555e fra l’armi caldo caldo
conducetelo in prigion.
G+A

Pancrazio

Arrestate quel ribaldo,
635e fra l’armi caldo caldo
conducetelo in prigion.

Pancrazio

Arrestate quel ribaldo,
170e fra l’armi caldo caldo
conducetelo in prigion.

Lindoro, Sandrina, Perillo a 3

Per pietà, per compassion!
G+A

Lindoro, Sandrina, Perillo a 3

Per pietà, per compassion!

Lindoro, Sandrina, Perillo a 3

Per pietà, per compassion!

Carolina

Presentate l’armi,
baionetta in canna.
Ai soldati, i quali eseguiscono con qualche movimento militare.
560il reo circondate.
Marciate, marciate.
A suono di tamburo, i soldati preceduti da Carolina conducono via il prigioniere.
G+A

Carolina

Bilanciate l’armi
il reo circondate.
640Marciate, marciate.

Carolina

Presentate l’armi
baionetta in canna
175il reo circondate;
marciate, marciate.
(non presente)
A=
Eseguiscono i movimenti militari e, condotti da Carolina, partono.
Eseguiscono i movimenti militari e, condotti da Carolina, partono.

Sandrina, Lindoro a 3

Per pietà.

Lindoro, Sandrina, Perillo a 3

Per pietà, per compassion!
(non presente)
(non presente)
A=

Pancrazio

Conducetelo in prigion.

Pancrazio

Conducetelo in prigion.
(non presente)
DP

Pancrazio, Giannina, Notaio a 3

Non mi move il suo dolore
s’abbandoni alla sua sorte.
645Un esempio sia d’orrore

Lindoro, Sandrina a 3

Ah mi trema in seno il core
Sono incerto di sua sorte,
185e fra mille idee d’orrore
(non presente)
DP

Pancrazio, Giannina, Notaio a 3

a’ suoi pari, il traditor.

Lindoro, Sandrina a 3

va crescendo il mio dolor.
(non presente)
DP

Lindoro, Sandrina a 2

Ah mi trema in seno il core
Sono incerto di sua sorte,
e fra mille idee d’orrore
650va crescendo il mio dolor.

Pancrazio a 2

Ah per questo più severo
200provar deve il mio rigor.

Sandrina

Cos’ha fatto finalmente?
A=

Lindoro

Cosa ha fatto finalmente?

Lindoro

Cosa ha fatto finalmente?
(non presente)
DP

Sandrina

Per amore è delinquente,
il suo fallo è per amor.

Giannina, Notaio

Sì per questo più severo
provar deve il suo rigor.

Sandrina, Lindoro a 2

570Egli merita pietà.
G+A

Lindoro, Sandrina a 2

Egli merita pietà.

Lindoro Sandrina a 2

190Egli merita pietà.
(non presente)
A=

Pancrazio, Giannina, Notaio a 3

655Un birbante, un impostore,
non è degno di pietà.

Pancrazio, Giannina, Notaio a 3

Un birbante, un impostore,
non è degno di pietà.
(non presente)
A=

Sandrina

Ah Giannina, rammentate. A Giannina.

Sandrina

Ah Giannina, rammentate. A Giannina.
(non presente)
A=

Giannina

Più non penso al traditor. A Sandrina.

Giannina

Più non penso al traditor. A Sandrina.
(non presente)
A=

Lindoro

Ah per lui voi perorate. Al Notaio.

Lindoro

195Ah per lui voi perorate. Al Notaio.
(non presente)
A=

Notaio

660No: m’ha offeso nell’onor. A Lindoro.

Notaio

No: m’ha offeso nell’onor. A Lindoro.
(non presente)
A=

Lindoro, Sandrina a 2

Il rigor, deh, sospendete.

Lindoro, Sandrina a 2

Il rigor, deh, sospendete.
(non presente)
A=

Pancrazio

Lo scusate? il difendete?

Pancrazio

Lo scusate? il difendete?
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Pancrazio a 5

Ah per questo più severo
provar deve il mio rigor.
(non presente)
(non presente)
DP

Giannina, Notaio a 5

665 per questo più severo
provar deve il suo rigor.

Lindoro, Sandrina a 5

Ah, fra poco sul meschino
sfogherà quel suo rigor.
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Lindoro, Sandrina a 5

Ah, fra poco sul meschino
sfogherà quel suo rigor.
(non presente)

Carolina

Poverin, poverin, poverino! Piangente.
575Ho veduto, ho veduto il meschino
maltrattato, legato, tirato,
in prigione, carpone cacciato.
Ahi, ahi, ahi, che gran crudeltà.
Ahi, che male, che male mi fa!
G+A

Carolina

Poverin, poverin, poverino! Piangente.
670Ho veduto, ho veduto il meschino
maltrattato, legato, tirato,
in prigione, carpone cacciato.
Ahi, ahi, ahi, che gran crudeltà.
Ahi, che male, che male mi fa.

Carolina

Poverin, poverin, poverino! Piangente.
Ho veduto, ho veduto il meschino
maltrattato, legato, tirato,
in prigione, carpone cacciato.
205Ahi, ahi, ahi, che gran crudeltà.
Ahi, che male, che male mi fa.

Sandrina, Lindoro a 2

580Ahi, ahi, ahi, che gran crudeltà.
G+A

Lindoro, Sandrina a 2

675Ahi, ahi, ahi, che gran crudeltà.

Lindoro, Sandrina a 2

Ahi, ahi, ahi, che gran crudeltà.

Pancrazio, Giannina a 3

Ah, ah, ah, da rider mi fa.
G+A

Pancrazio, Giannina, Notaio a 3

Ah, ah, ah, da rider mi fa.

Pancrazio, Giannina, Notaio a 3

Ah, ah, ah, da rider mi fa.

Lindoro

Povero amico!
G+A

Lindoro

Povero amico!

Lindoro

Povero amico!

Carolina

L’amico è scappato. Piano a Lindoro.

Carolina

L’amico è scappato. A Lindoro.

Carolina

L’amante è salvato. A Sandrina.

Sandrina

Povero amante!
G+A

Sandrina

Povero amante!

Sandrina

210Povero amante!

Carolina

L’amante è salvato. Piano a Sandrina.

Carolina

L’amante è salvato. A Sandrina.

Carolina, Lindoro, Sandrina

Oh che gusto, che diletto,
che l’amico sia salvato
(non presente)
(omesso)

Carolina, Lindoro, Sandrina

quel vecchiaccio maledetto
di dispetto creperà.

Sandrina, Lindoro a 2

Cara voce, che gioia mi dà.
Con allegria.
G+A

Lindoro, Sandrina a 2

Cara voce, che gioia mi dà.

Lindoro, Sandrina a 2

Cara voce, che gioia mi dà.

Pancrazio

585Qual motivo gioiosi vi fa?
G+A

Pancrazio

680Qual motivo gioiosi vi fa?

Pancrazio

Qual motivo gioiosi vi fa?

Carolina

Ahi, ahi, ahi, che gran crudeltà!
Ahi, che male, che male mi fa!
G+A

Carolina

Ahi, ahi, ahi, che gran crudeltà.
Ahi, che male, che male mi fa.

Carolina

Ahi, ahi, ahi, che gran crudeltà.
Ahi, che male, che male mi fa.

Sandrina, Lindoro a 2

Ahi, ahi, ahi, che gran crudeltà.Fingendo con affettazione.
A=

Lindoro Sandrina a 2

Ahi, ahi, ahi, che gran crudeltà.

Lindoro Sandrina a 2

215Ahi, ahi, ahi, che gran crudeltà.

Pancrazio, Giannina a 2

Ah, ah, ah, da rider mi fa.
G+A

Pancrazio, Giannina a 2

Ah, ah, ah, da rider mi fa.

Pancrazio, Giannina, Notaio a 2

Ah, ah, ah, da rider mi fa.
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Pancrazio, Giannina, Notaio a 3

685Crepi, schiatti l’impostore
dato in preda al suo malanno
che al suo pianto, al suo dolore
il mio cor giubilerà.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Carolina, Lindoro, Sandrina a 3

Oh che gusto, che diletto,
690che l’amico sia salvato
quel vecchiaccio maledetto
di dispetto creperà.
(non presente)
*6
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Lindoro, Sandrina, Carolina a 3

fra di loro e sottovoce.
(Qual consiglio! qual periglio!
520Qualche mal gli arriverà.)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Lindoro, Sandrina a 2

Siamo spacciati,
cieli soccorso.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Perillo

540Sono amante sfortunato
ma son giovine onorato;
perché tanta crudeltà?
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Giannina

Cuore ingrato, ben ti sta.
(omesso)
(non presente)
A suono di tamburo, vedesi entrare la guardia di granatieri. Carolina in virtù del talismano ha presto l'abito e la figura del sergente della guardia.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Lindoro

Carolina dov’è andata?
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Sandrina

Ah Sandrina sventurata!
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Lindoro

Dov’è andata Carolina?
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Pancrazio, Giannina a 2

565Disperata è la Sandrina
e Perillo perirà.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Sandrina, Lindoro a 2

Quest’è troppa crudeltà.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Sandrina, Lindoro a 2

Carità.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Pancrazio, Giannina a 2

Morirà.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
Nel finale, dopo le parole di Perillo Sono notaio - Sono dottor.
(non presente)
(omesso)

Lindoro

qualche gran male
gli arriverà.
(non presente)
(omesso)

Perillo

Menzogner.
(non presente)
(omesso)
Coro
(non presente)
(omesso)
Fine delle mutazioni dell'atto primo.

Atto 2

Scena prima

(non presente)
A=
Zingani, e zingane. La truppa esultante per la libertà di Perillo canta il seguente
Zingani, e zingane. La truppa esultante per la libertà di Perillo canta il seguente
(non presente)
A=

Coro

Viva, viva Carolina
della truppa il primo onor;
695non v’ha zingana, o indovina,
che pareggi il suo valor.
Per virtù del talismano
è Perillo in libertà,
ma colei che tiene in mano
700ha maggior attività.
Viva, viva Carolina
della truppa il primo onor.
Sfoghi ognuno in questo giorno
L’allegrezza che ha nel petto;
705schiatti il vecchio maledetto
per dispetto e per dolor.
Viva, viva Carolina
Della truppa il primo onor,
non v’ha zingana, o indovina,
710che pareggi il suo valor.

Coro

225Viva, viva Carolina
della truppa il primo onor;
non v’ha zingana, o indovina,
che pareggi il suo valor.
Per virtù del talismano
230è Perillo in libertà,
ma colei che il tiene in mano
ha maggior attività.
Viva, viva Carolina
della truppa il primo onor.
235Sfoghi ognuno in questo giorno
L’allegrezza, che ha nel petto;
schiatti il vecchio maledetto
per dispetto e per dolor.
Viva, viva Carolina
240Della truppa il primo onor,
non v’ha zingana, o indovina,
che pareggi il suo valor.
(non presente)
A=

Cardano

Che diavol di fracasso.
Olà, presto cessate,
e di qui tutti quanti ve ne andate.
Partono gli zingari.
Carolina…

Cardano

Che diavol di fracasso.
Olà, presto cessate,
245e di qui tutti quanti ve ne andate.
Partono gli zingari.
Carolina…

Perillo

Cardano…
590Carolina dov’è? Con vivacità.
G=

Perillo

Cardano…
715Carolina dov’è? Con vivacità.

Perillo

Cardano…
Carolina dov'è?

Cardano

Parlate piano.
La povera fanciulla,
stordita, affaticata
pel sostenuto gioco,
ita è sull’erba a riposare un poco.
G=

Cardano

Parlate piano.
La povera fanciulla,
stordita, affaticata
pel sostenuto gioco,
ita è sull’erba a riposare un poco.
(non presente)

Perillo

595Vi ha detto?
G=

Perillo

720Vi ha detto?
(non presente)

Cardano

Mi ha narrato
tutto quel ch’è passato.
So la vostra imprudenza e vi consiglio
più non esporvi a un simile periglio.
G=

Cardano

Mi ha narrato
tutto quel, ch’è passato.
So la vostra imprudenza, e vi consiglio
più non esporvi a un simile periglio.
(non presente)

Perillo

Amor! Amor! ma come finiranno
600di quattro innamorati
gl’interessi intrigati?
G=

Perillo

Amor! Amor! ma come finiranno
725di quattro innamorati
gl’interessi intrigati?
(non presente)

Cardano

Una scoperta
fatta da Carolina
mi fa molto sperar. Perduta in mare
Pancrazio ha una figliuola. Al mare in riva
605Carolina ho trovata,
e una certa cassetta ho conservata...
Chissà che l’accidente...
Conviene arditamente,
conviene agir senza esitanza alcuna,
610ed aprire una porta alla fortuna.
G=

Cardano

Una scoperta
fatta da Carolina
mi fa molto sperar. Perduta in mare
Pancrazio ha una figliuola. Al mare in riva
730Carolina ho trovata,
e una certa cassetta ho conservata...
Chissà che l’accidente...
Conviene arditamente,
conviene agir senza esitanza alcuna,
735ed aprire una porta alla fortuna.
(non presente)
Abitazione interna de' zingari. Perillo, Cardano.
(omesso)
(non presente)
*5
(omesso)
(non presente)
*6
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Cardano

Troverete in moltissime storie
le memorie di tali accidenti;
mille volte i figliuoli, i parenti
si son visti in tal guisa arrivar.
615Quel che piace si ascolta, si crede
e si vede trionfar l'impostura
ma in difetto d'amor, di natura...
L'amor proprio si può soddisfar.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
Seguita l'originale, foglio 43, principio dell'Atto Secondo.

Scena seconda

Perillo, poi Giannina
G+A
Perillo, poi Giannina
Perillo, poi Giannina

Perillo

Cardano è un uomo accorto;
620chissà ch’ei non riesca
nel bizzarro progetto?
A=

Perillo

Cardano è un uomo accorto;
chissà ch’ei non riesca
nel bizzarro progetto? Carolina
opra sia di natura, oppur del fato
740merta d’esser felice e in altro stato.

Perillo

Cardano è un uomo accorto;
265chissà ch’ei non riesca
nel bizzarro progetto? Carolina
opra sia di natura, oppur del fato
merta d’esser felice e in altro stato.

Lindoro

Ah con qual gioia
veggiovi, amico, in libertà!
A=

Giannina

Veggiam se questi zingani
avessero una polve, una bevanda,
una pianta, un lapillo… Non vedendo Perillo.
per fare all’amor mio tornar Perillo.
745Eccolo appunto. O cieli!
Perillo in libertà. Vieni Perillo.

Giannina

Veggiam se questi zingani
270avessero una polve, una bevanda,
una pianta, un lapillo… Non vedendo Perillo.
per fare all’amor mio tornar Perillo.
Eccolo appunto. O cieli!
Perillo in libertà. Vieni Perillo.
(non presente)
A=

Perillo

Che vuoi dai fatti miei? Sentendosi nominare.

Perillo

275Che vuoi dai fatti miei? Sentendosi nominare.
(non presente)
A=

Giannina

In prigione non sei?

Giannina

In prigione non sei?
(non presente)
A=

Perillo

Parti, non provocarmi.
750Se seguiti a annoiarmi…
sai di che son capace…
vattene via di qua, lasciami in pace.

Perillo

Parti, non provocarmi.
295Se seguiti a annoiarmi…
sai di che son capace…
vattene via di qua, lasciami in pace.
(non presente)
A=

Giannina

Come, minacci ancor? Perfido indegno,
se mi metto all’impegno
755mi voglio vendicar, sprezzarti ogn’ora,
e mandarti alla fine alla malora.

Giannina

Come, minacci ancor? Perfido indegno,
se mi metto all’impegno
300mi voglio vendicar, sprezzarti ogn’ora,
e mandarti alla fine alla malora.
(non presente)
A=

Giannina

Crudele in altro aspetto
fra poco mi vedrai.
Di me ti stupirai,
760io riderò di te.
E per maggior tua pena
tu mi verrai dappresso
pietà chiedendo spesso;
ma non l’avrai da me.
765Perillo mio carino,
pazienza aver ti tocca,
via, nettati la bocca,
non son boccon per te.

Giannina

Crudele in altro aspetto
fra poco mi vedrai.
Di me ti stupirai,
305io riderò di te.
E per maggior tua pena
tu mi verrai dappresso
pietà chiedendo spesso;
ma non l’avrai da me.
310Perillo mio carino,
pazienza aver ti tocca,
via, nettati la bocca,
non son boccon per te.
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Perilllo

Che dite
del bravo granatier?
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Lindoro

Dico che il Cielo
l' ha mandato, ispirato. Ma, vi prego,
625Carolina dov'è? che fa? non posso
viver senza di lei.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Perillo

La poverina
si è un poco addormentata.
Aspettate. Vedrò s'è risvegliata.
Parte.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)

Perillo

Non ti ha portata
il demonio all’inferno?
(non presente)
(omesso)

Giannina

Cuor ribaldo,
tu merti ch’una stanza
280là ti sia preparata.
(non presente)
(omesso)

Perillo

Tu merti esser da un orso pettinata.
(non presente)
(omesso)

Giannina

Che ti ho fatto crudel?
(non presente)
(omesso)

Perillo

Tutto quel male
che far, che dir, che immaginar potesti.
Per te fui di Pancrazio
285dalla casa scacciato;
per te sono esiliato ed oggi ancora
perfida avesti il merto
d’introdurre il notar che mi ha scoperto.
(non presente)
(omesso)

Giannina

Fu caso, fu accidente
290ma l’accidente, il caso
mi servì questa volta a meraviglia
per punir un indegno,
per scoprir, per troncar il tuo disegno.

Scena terza

Lindoro, poi Carolina
DP
Perillo, solo, poi Giannina
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Perillo

Lo sdegno di costei
770può tornarmi funesto;
di placarla si cerchi: ehi, ehi, Giannina.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Giannina

Che vuoi?
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Perillo

Vien qui carina…
senti… forse… chi sa… se fossi buona,
se calmassi il furor…
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Giannina

Cosa faresti?
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Perillo

775Farei… farei…
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Giannina

Via, parla.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Perillo

Farei pace.
Un pezzo ti darei di questo core.
Tanto fa lusingarla.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Giannina

Un pezzo?
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Perillo

Ed anche tutto
se saprai far polito.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Giannina

Ah menzognero
780mi vorresti sedur.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Perillo

Mi salvi il cielo
da una azion sì cattiva: senti, or vado…
certo affar d’importanza
mi chiama in altro loco…
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Giannina

Barbaro!
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Perillo

Non gridar, son tuo fra poco.
(non presente)

Carolina

Mi pareva dormendo, e sognando
650di veder di pastori in un coro
il mio bene, il mio caro Lindoro
invitarmi a danzare e a cantar.
Voglio andare. Oh Ciel! che pena!
Non ho fiato. Non ho lena:
655mi pareva esser legata.
Oh che sforzi! affaticata
non potea più respirar.
DP

Perillo

785Tornerò, non v’adirate,
care luci bricconcelle
ma lasciate, o luci belle,
ch’io vi possa vagheggiar.
Che stupore se piangete,
790che portento se ridete!
Sì, per voi mi sento in seno
una smania, un certo foco,
che crescendo a poco a poco
tenta il core d’incendiar.
795Ah Giannina, che tormento.
ahi che ardore! che faville!
nascondete le pupille
non le voglio più guardar.
(non presente)

Carolina

Quando veggio d' amori uno stuolo,
che m' innalza, che portami a volo.
660E vicina al mio caro Lindoro,
ed unita al mio dolce tesoro
mi pareva.... ed ancora mi par....
Ah Perillo mi venne a svegliar.
Parte.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Giannina

sola
Birbone non ti credo: troppe volte
800ingannata tu m’hai…
La Giannina chi sia presto vedrai.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Lindoro

Faccia quel che sa fare il mio tutore;
630dica quel che sa dire,
vuo’ sposar Carolina, o vuo’ morire.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Carolina

Ah Perillo indiscreto! Verso la scena.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Lindoro

Che vi ha fatto
il povero Perillo?
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Carolina

Oh ciel! qual sogno!
qual piacer! qual lusinga!
635qual vision fortunata!
È venuto Perillo e mi ha svegliata.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Lindoro

Deh, perdonate, o cara,
dell’imprudenza sua cagione io sono.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Carolina

Per sì bella cagione io ti perdono.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Lindoro

640Nella vision, nel sogno,
parte aveva Lindoro?
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Carolina

Era Lindoro
il principale oggetto
di quel piacer che m’innodava il petto.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Lindoro

Dite, dite, narrate.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Carolina

645Lo farei, ma osservate…
Cardano mi sollecita e mi aspetta.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Lindoro

Vi seguirò, non cesserò pregarvi…
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Carolina

Vengo, vengo, signor. Verso la scena.Vuo’ soddisfarvi. A Lindoro.
(omesso)
(non presente)
Mentre si fa il ritornello dell'aria vedesi venir Giannina di lontano che, curiosa, si nasconde ed osserva.
(omesso)
(non presente)

Scena quarta.

Lindoro, e Giannina in disparte .
A=
Lindoro, poi Perillo
Lindoro, poi Perillo
(non presente)
DP

Lindoro

Carolina, mio cor, dove t’ascondi?
Deh vieni amato bene
del tuo Lindoro a consolar le pene.
805Ma parmi che s’appressi
qualcun da quella parte.
Chi mai sarà? Perillo! Ah con qual gioia veggiovi, amico, in libertà!

Lindoro

350Ma qui non veggio alcun che a lei mi guidi;
impaziente son io
di poterla veder. Qui pur dovrebbe
esser di già tornata. A questo seno
deh vieni, amato bene,
355del tuo Lindoro a consolar le pene.
Ma parmi che s’appressi
un uom da quella parte.
Chi mai sarà? Perillo! Ah con qual gioia
(non presente)
(omesso)

Lindoro

veggiovi, amico, in libertà!
(non presente)
DP

Perillo

Che dite del bravo uffizial?

Perillo

Che dite
(non presente)
(omesso)

Perillo

360del bravo granatier?
(non presente)

Lindoro

Dico, che il Cielo l’ha mandato, ispirato. Ma vi prego,
810Carolina dov’è? che fa? non posso viver senza di lei.

Lindoro

Dico che il Cielo
l’ha mandato, ispirato. Ma vi prego,
Carolina dov’è? che fa? non posso
(non presente)
(omesso)

Lindoro

viver senza di lei.
(non presente)
A=

Perillo

La poverina
si è un poco addormentata.
Aspettate. Vedrò s’è risvegliata. Parte.

Perillo

365La poverina
si è un poco addormentata.
Aspettate. Vedrò s’è risvegliata. Parte.
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Lindoro

Oh sogno fortunato!
665Voglia il Ciel che avverato...
Ma mi par di veder... sì sì, è Giannina,
temo che qualche mal non mi succeda .
Meglio è di qui partir, pria che mi veda .
Parte.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)

Lindoro

Di quest’antro fra l’orrore
mi trasporta il mio dolore
e a cercar di Carolina
345volgo incerto il guardo e ’l piè.
Io la chiedo all’aure, all’onde
e una voce mi risponde:
Tu la brami e l’hai vicina,
Carolina è ognor con te.

Scena quinta

Giannina, poi Perillo.
A=
Lindoro, poi Carolina
Lindoro, poi Carolina
(non presente)
A=

Lindoro

Faccia quel che sa fare il mio tutore;
815dica quel che sa dire,
vuo’ sposar Carolina, o vuo’ morire.

Lindoro

Faccia quel che sa fare il mio tutore;
dica quel che sa dire,
370vuo’ sposar Carolina, o vuo’ morire.
(non presente)
A=

Carolina

Ah Perillo indiscreto! Verso la scena.

Carolina

Ah Perillo indiscreto! Verso la scena.

Giannina

Che ti ho fatto, crudel?
A=

Lindoro

Che vi ha fatto
il povero Perillo?

Lindoro

Che vi ha fatto
il povero Perillo?
(non presente)
A=

Carolina

Oh ciel! qual sogno!
qual piacer! qual lusinga!
820qual vision fortunata!
È venuto Perillo e mi ha svegliata.

Carolina

Oh ciel! qual sogno!
qual piacer! qual lusinga!
qual vision fortunata!
375È venuto Perillo e mi ha svegliata.
(non presente)
A=

Lindoro

Deh, perdonate, o cara,
dell’imprudenza sua, cagione io sono.

Lindoro

Deh, perdonate, o cara,
dell’imprudenza sua, cagione io sono.
(non presente)

Carolina

Per sì bella cagione io ti perdono.

Carolina

Per sì bella cagione io gli perdono.
(non presente)
A=

Lindoro

825Nella vision, nel sogno,
parte aveva Lindoro?

Lindoro

Nella vision, nel sogno,
380parte aveva Lindoro?
(non presente)
A=

Carolina

Era Lindoro
il principale oggetto
di quel piacer, che m’innodava il petto.

Carolina

Era Lindoro
il principale oggetto
di quel piacer che m’innodava il petto.
(non presente)
A=

Lindoro

Dite, dite, narrate.

Lindoro

Dite, dite, narrate.
(non presente)
A=

Carolina

830Lo farei, ma osservate…
Cardano mi sollecita, e mi aspetta.

Carolina

Lo farei, ma osservate…
385Cardano mi sollecita, e mi aspetta.
(non presente)
A=

Lindoro

Vi seguirò, non cesserò pregarvi…

Lindoro

Vi seguirò, non cesserò pregarvi…
(non presente)
A=

Carolina

Vengo, vengo, signor. Verso la scena.Vuo’ soddisfarvi. A Lindoro.

Carolina

Vengo, vengo, signor. Verso la scena.Vuo’ soddisfarvi. A Lindoro.

Giannina

705Se uno zingano indemoniato
dalla carcere ti ha liberato,
in galera innanzi sera
il padron ti manderà.
Eppure ancor mi piange il cor.
710Sento qua drento di te pietà.
Tu mi beffi? Tu sberleffi?
Malcreato, disgraziato,
cor ingrato, aspetta, aspetta,
tu mi provochi a vendetta
A=

Carolina

Fra l’orror di quelle piante
835io sfogava i miei lamenti,
e s’udiva i mesti accenti
flebil eco replicar.
Chiamo allora il mio tesoro;
e la voce di Lindoro
840rispondendo da lontano
io credeva d’ascoltar.
Voglio andar… oh Dio! che pena!
non ho fiato, non ho lena,
mi pareva, esser legata:
845oh che sforzi! affaticata
non potea più respirar.
Piango, grido, e più m’affanno,
e il mio duol è sì tiranno,
ch’io mi sento già mancar;
850ma furbetto in quell’istante
tutt’amore a me ne voli,
e posando al fianco mio
mi sollevi, mi consoli.
Ah Perillo, e perché, oh Dio!
855mi venisti a risvegliar?

Carolina

Fra l’orror di quelle piante
io sfogava i miei lamenti,
390e s’udiva i mesti accenti
flebil eco replicar.
Chiamo allora il mio tesoro;
e la voce di Lindoro
rispondendo da lontano
395io credeva d’ascoltar.
Voglio andar… oh Dio! che pena!
non ho fiato, non ho lena,
mi pareva, esser legata:
oh che sforzi! affaticata
400non potea più respirar.
Piango, grido, e più m’affanno,
e il mio duol è sì tiranno,
ch’io mi sento già mancar;
ma furbetto in quell’istante
405tutt’amore a me ne voli,
e posando al fianco mio
mi sollevi, mi consoli.
Ah Perillo, e perché, oh dio!
mi venisti a risvegliar?

Giannina

715e vendetta si farà.
Parte.

Carolina

Parte.

Carolina

Parte.
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Giannina

Non vedendo Perillo.
Bravo, bravo Lindoro.
670Ho veduto, ho sentito.
Ho scoperto il mister tutto ho capito:
ma tu non sei l'oggetto
che qui mi fe' venir. Perillo ingrato
mi sta nel cor. Veggiam se questi Zingari
675avessero una polve, una bevanda,
una pianta, un lapillo,
per fare all’amor mio tornar Perillo.
Eccolo appunto. Oh cieli!
Perillo è in libertà. Vieni Perillo.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Perillo

680Che vuoi dai fatti miei? Sentendosi nominare, si volta.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Giannina

In prigione non sei?
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Perillo

Non ti ha portata
il demonio all’inferno?
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Giannina

Cuor ribaldo,
tu merti ch’una stanza
là ti sia preparata.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Perillo

685Tu merti esser da un orso pettinata.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Perillo

Tutto quel male
che far, che dir, che immaginar potesti.
Per te fui di Pancrazio
dalla casa scacciato,
690per te sono esiliato ed oggi ancora,
perfida, avesti il merto
d’introdurre il notar che mi ha scoperto.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Giannina

Fu caso, fu accidente
ma l’accidente, il caso
695mi servì, questa volta a meraviglia,
per punir un indegno,
per scoprir, per troncare il tuo disegno.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Perillo

Parti, non provocarmi.
Se seguiti a annoiarmi...
700sai di che son capace...
Vattene via di qua, lasciami in pace.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Giannina

Come! Minacci ancor? Perfido indegno
m’abborri a questo segno? Aspetta, aspetta.
Al padrone, al padron; vuo’ far vendetta.
(omesso)
(non presente)

Scena sesta.

(non presente)
Lindoro
Lindoro solo.

Perillo

Se tutte le mie pene,
se tutti i miei tormenti

Lindoro

O felici presagi
o sogno fortunato!
Voglia il Ciel che avverato
finisca i miei tormenti

Lindoro

410Oh sogno fortunato
voglia il Ciel che avverato!...

Perillo

non fosser che i spaventi
che vuol farmi costei,
720i miei giorni tranquillo io passerei.
Ma ho una piaga nel core
che mi dà più dolore e che mi tiene
come... come... Mi posso comparare
a una nave sdruscita in mezzo al mare.
DP

Lindoro

860ed i sospiri miei cangi in contenti.

Lindoro

Ma mi par di veder... Sono in periglio
se scoperto qui sono
temo che qualche mal non mi succeda
415meglio è partir, pria che nessun mi veda.
Parte.
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Lindoro

Affetti lusinghieri
che mi parlate al core
non fate, oddio, ch’io speri,
s’è vano il mio sperar.
865Troppo penai finora
perché non cresca ancora
con una falsa speme
l’orror del mio penar.
(non presente)
Perillo solo.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Perillo

725Quando in seno il cor mi balza
pien di speme e pien di zel
veggio un’onda che m’innalza
e mi fa toccare il ciel.
Quando amore mi conquassa
730ed il miele cangia in fiel,
veggio l’onda che m’abbassa,
che m’affonda in mar crudel.
E balzando e ribalzando
ed alzando e ribassando,
735sta aspettando il cor fedel
da una stella men rubella
dissipato il fosco vel.
Parte.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
Scena settima. Segue l'originale a foglio 50.

Scena settima

Sala in casa di Pancrazio.Pancrazio, Giannina
G=
Sala in casa di Pancrazio.Pancrazio, Giannina
(non presente)

Pancrazio

Come! come! in prigione
non è lo scellerato?
G=

Pancrazio

Come! come! in prigione
870non è lo scellerato?
(non presente)

Giannina

740Non signor, l’ho veduto, e gli ho parlato.
G=

Giannina

Non signor, l’ho veduto, e gli ho parlato.
(non presente)

Pancrazio

Dove? dove?
G=

Pancrazio

Dove? dove?
(non presente)

Giannina

De’ zingani
al vicino recesso,
ed è nel ruol de’ malandrini anch’esso.
G=

Giannina

De’ zingani
al vicino recesso,
ed è nel ruol de’ malandrini anch’esso.
(non presente)

Pancrazio

O il sargente ha mentito,
745o il ribaldo è fuggito. Ma non lungi,
non lungi andrà.

Pancrazio

875L’uffiziale ha mentito,
o il ribaldo è fuggito. Ma non lungi,
non lungi andrà.
(non presente)

Giannina

Doppia ragione avete
d’armar contro Perillo
la vostra autorità. Vi dirò cose…
cose, che a dire ho pena,
750che pena vi faran, ma che non deggio
al padrone tacer.
G=

Giannina

Doppia ragione avete
d’armar contro Perillo
la vostra autorità. Vi dirò cose…
880cose, che a dire ho pena,
che pena vi faran, ma che non deggio
al padrone tacer.
(non presente)

Pancrazio

Parla.
G=

Pancrazio

Parla.
(non presente)

Giannina

Ho saputo
da zingani, da zingane,
che Lindoro è amoroso
d’una bella indovina,
755e la bella indovina è Carolina.
G=

Giannina

Ho saputo
da zingani, da zingane,
che Lindoro è amoroso
885d’una bella indovina,
e la bella indovina è Carolina.
(non presente)

Pancrazio

Carolina!
G=

Pancrazio

Carolina!
(non presente)

Giannina

E Perillo,
che della figlia vostra
spera ottener la mano,
favorisce Lindoro e fa il mezzano.
G=

Giannina

E Perillo,
che della figlia vostra
spera ottener la mano,
890favorisce Lindoro, e fa il mezzano.
(non presente)

Pancrazio

760Scellerati, bricconi,
fruste, forche, prigioni,
testamento, sentenza, tribunale,
Foro civile, Foro criminale.
Subito a me Lindoro.
G=

Pancrazio

Scellerati, bricconi,
fruste, forche, prigioni,
testamento, sentenza, tribunale,
Foro civile, Foro criminale.
895Subito a me Lindoro.
(non presente)

Giannina

765Perillo impertinente...
G=

Giannina

Perillo impertinente.
(non presente)

Pancrazio

Fa' che venga Lindoro immantinente.
DP

Pancrazio

Lindoro e la Sandrina immantinente.
(non presente)

Giannina

Subito sì signor. Perillo ingrato,
più del tuo cuor, più del tuo amor m’alletta
il soave piacer della vendetta.
Parte.
G=

Giannina

Subito sì signor. Perillo ingrato,
più del tuo cuor, più del tuo amor m’alletta
900il soave piacer della vendetta.
Parte.
(non presente)

Scena ottava

Pancrazio, solo.
G=
Pancrazio, solo.
(non presente)

Pancrazio

770Perfidi! congiurati,
tutti contro di me? No, dal mio scrigno
non sortirà il danaro
da un fratel consegnato e confidato.
Io la scritta ho dettato.
775La conservo e useronne a tempo e loco.
Guardatevi da me s’io prendo foco.
G=

Pancrazio

Perfidi! congiurati,
tutti contro di me? No, dal mio scrigno
non sortirà il danaro
da un fratel consegnato e confidato.
905Io la scritta ho dettato.
La conservo e useronne a tempo e loco.
Guardatevi da me s’io prendo foco.
(non presente)

Scena nona

Lindoro ed il suddetto
Sandrina, Lindoro ed il suddetto
(non presente)

Lindoro

Eccomi a’ cenni vostri.

Lindoro

Eccoci a’ cenni vostri.
(non presente)

Pancrazio

I cenni miei
sono, signor nipote,
che in pochissime note
780mi dica chiaro e netto
quel che la sua testaccia le consiglia:
se vuole o se non vuol sposar mia figlia.
G=

Pancrazio

I cenni miei
sono, signor nipote,
910che in pochissime note;
mi dica chiaro e netto
quel che la sua testaccia le consiglia:
se vuole o se non vuol sposar mia figlia.
(non presente)

Lindoro

Signor…
G=

Lindoro

Signor…
(non presente)

Pancrazio

Non vi è bisogno
di scuse, di pretesti, o di timori.
785Dite voglio, o non voglio, o dentro, o fuori.
G=

Pancrazio

Non vi è bisogno
915di scuse, di pretesti, o di timori.
Dite voglio, o non voglio, o dentro, o fuori.
(non presente)

Lindoro

Mi prendete in un modo…
che risponder non so.
G=

Lindoro

Mi prendete in un modo…
che risponder non so.
(non presente)

Pancrazio

Poverino! per voi risponderò.
Non signore, la mano
790dar non posso a Sandrina
perché il core ho donato a Carolina.
Sciocco! vile! Ti credi
che nota non mi sia
la passione, la follia
795che ne’ lacci plebei t’ha l’alma involta?
Pensa, risolvi, e se ti ostini... ascolta:
G=

Pancrazio

Poverino! per voi risponderò.
920Non signore, la mano
dar non posso a Sandrina
perché il core ho donato a Carolina.
Sciocco! vile! Ti credi
che nota non mi sia
925la passione, la follia
che ne’ lacci plebei t’ha l’alma involta?
Pensa, risolvi, e se ti ostini – ascolta:
(non presente)

Pancrazio

Una spada, una tasca, un fucile,

Pancrazio

Una spada, un’alabarda,
(non presente)

Pancrazio

stivaletti, tracolla e coccarda,
baionetta, spuntone, alabarda.
800altolà, tupetù, chi va là?
Oh: son ricco, mio padre ha lasciati
campi, case, castelli, città.
Cento scudi una volta pagati
saran tutte le tue facoltà.
805A te tocca aprir la bocca
il tuo stato, buono o ingrato,
da te sol dipenderà.
o un cappotto, o una sposina,
o Sandrina, o il tapatà.Imita il suono del tamburo.
Parte.
DP

Pancrazio

uno spontone, una coccarda,
930al cervello petulante
d’un nipote tracotante
i fumetti calmerà.
E per voi signora figlia
Se movete becco o ciglia,
935contro un mio stabilimento
per finirla in un momento;
il più rigido convento
preparato già vi sta
fififinon serve piangere
940più per voi non c’è pietà.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Sandrina

Oh che fulmine improvviso!
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Lindoro

Alla voce, al gesto, al tuono
ei mi par così deciso
che spavento inver mi fa.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Pancrazio

945Guarda là che brutti musi
Son storditi, son confusi
questo colpo è inaspettato
e il rimedio vi porrà.
Dunque fu risoluzione
950Uno stato o buono o ingrato
da voi sol dipenderà.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Lindoro

Aiutatemi a placarlo.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Sandrina

Di fiatar più non ardisco.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Lindoro

Ei mi mangia s'io gli parlo.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Sandrina

955Pare in faccia un basilico.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Pancrazio

Cos’è questo conciliabolo?
Si decide o che si fa?
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Lindoro a 2

Son confuso ed agitato
Vorrei dire e non ho fiato,
960tra il timore e tra l’amore
ondeggiando il cor mi va.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Sandrina a 2

Son confusa ed agitata
Vorrei dire e non ho fiato,
tra il timore e tra l’amore
ondeggiando il cor mi va.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Pancrazio

Ho fissato e non mi pento:
la Sandrina, o l’alabarda
o Lindoro, o nel convento.
965Un marito, o fi, fi, fi,
una moglie, o il trapatà.
Parte.
(non presente)

Scena decima

Lindoro, poi Sandrina
G=
Lindoro, poi Sandrina
(non presente)

Lindoro

810Stordito, abbalordito
non ho avuto coraggio
di parlar, di zittir.

Lindoro

Stordito, sbalordito
non ho avuto coraggio
di parlar, di zittir.
(non presente)

Lindoro

Tutto è scoperto.
Saputo ha, non so come,
il segreto amor mio. Meschia agl'insulti

Sandrina

Tutto è scoperto
970saputo ha, non so come
il segreto mio amore...
(non presente)

Lindoro

la derision. Lepido a un tempo stesso,
e furibondo in faccia,
820il riso affetta e col beffar minaccia .
*7
Ma sian gli scherni suoi;
ma sia il suo minacciar finto o verace,
non sarò men costante e meno audace.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Lindoro

E pur non mi paventa il suo furore.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Sandrina

Ciel! Che ha mio padre?
In sala l'ho incontrato
come un uom forsennato
815gridare, e strepitar.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Lindoro

Il mio cuore è una rocca, uno scoglio,
825che l'orgoglio non teme dell' onde.
Freme il mare e d'intorno alle sponde
veggio un stuol d'amoretti scherzar.
Mi deride? Non sa, non m'intende,
non comprende le gioie d'amore.
830Mi minaccia? D'un aspro livore
la bellezza mi può consolar.
Parte.
(omesso)
(non presente)

Scena undicesima

Sandrina, poi Pancrazio.
DP
Sandrina.
(non presente)

Sandrina

Uomo è Lindoro, e quel coraggio ha in seno,
che aver non è permesso
al mio grado al mio sesso, e ad ogni istante
835veggio al mio amore il precipizio innante.
DP

Sandrina

Oh cielo! a qual partito
deggio dunque appigliarmi, e qual rimane
975speme e ristoro al mio infelice amore!
(non presente)

Sandrina

Vorrei... e non vorrei... cieli! ritorna
il genitor! mi perdo, mi confondo.
vado? resto? che fo? dove m'ascondo?
DP

Sandrina

Dovrò del genitore
al comando ubbidir, dar questa mano
a chi d’un’altra amante,
o restando costante
980all'affetto primiero
andar contra perigli,
contrastar col mio fato,
e li sdegni sprezzar d'un padre irato?
(non presente)

Sandrina

In ritiro la Sandrina
cosa ha fatto poverina?
Quest'è troppa crudeltà.
855E Lindoro: tapatà.
Non intendo, non comprendo,
S'è una pena, s'è un martiro;
ma piuttosto ch'un ritiro...
non so dir che non farei.
860Sì, piuttosto me n' andrei...
a cercar la carità.
Parte.
DP

Sandrina

Per pietà chi mi consiglia,
985chi m’aita, e mi consola,
al mio duol non basto io sola,
tanta il cor virtù non ha.
Se d’un padre che minaccia
mi spaventa il fiero aspetto
990l’abbandon d’un caro oggetto
quasi, oddio, morir mi fa.
Infelice, sventurata,
qual contrasto provo in seno:
fidi amanti che vedete
995quanto amor mi sia d’affanno
imparate del tiranno
a fuggir la crudeltà!
Parte.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Pancrazio

Parlar, gridare, minacciar che vale?
Con vari fogli in mano.
840Agire, agir conviene.
Chi fa presto, fa bene; e chi fa subito,
fa meglio. Chi è di là?
Che fai tu in questa stanza? Via di qua.
Chiama, e vede Sandrina.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Sandrina

Signore, in che ho mancato?
845sempre meco sdegnato?...
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Panc.

Buona lana,
lascia che di Lindoro
abbia l'affar spicciato,
poi vengo diviato a' fatti tuoi.
Lindoro fra gli eroi
850tapetà, tapetà, chi va lì?
Sandrina in un ritiro, fi, fi, fi.imita il pianto caricato.
(omesso)
(non presente)
Pancrazio siede, legge i suoi fogli, e fa de' contorcimenti, mentre Sandrina canta.
(omesso)
(non presente)

Scena dodicesima

Pancrazio, poi Giannina
G=
Pancrazio, poi Giannina
(non presente)

Pancrazio

Stolida! Chi è di là?
G=

Pancrazio

Stolida! Chi è di là?
(non presente)

Giannina

Signor…
G=

Giannina

Signor…
(non presente)

Pancrazio

I Servi
ove sono?
G=

Pancrazio

I Servi
ove sono?
(non presente)

Giannina

Non so. Ma son venuta…
G=

Giannina

Non so. Ma son venuta…
(non presente)

Pancrazio

Sei venuta, ti vedo;
865ma ho bisogno dei servi, e te non chiedo.
G=

Pancrazio

1000Sei venuta, ti vedo;
ma ho bisogno dei servi, e te non chiedo.
(non presente)

Giannina

I servi sono usciti.
G=

Giannina

I servi sono usciti.
(non presente)

Pancrazio

Il primo che ritorna,
venga tosto da me.
G=

Pancrazio

Il primo che ritorna,
venga tosto da me.
(non presente)

Giannina

Sarà servita. In atto di partire.
G=

Giannina

Sarà servita. In atto di partire.
(non presente)

Pancrazio

Mi volevi parlar? Parla, stordita.
G=

Pancrazio

1005Mi volevi parlar? Parla, stordita.
(non presente)

Giannina

870Che pazienza ci vuole! È qui arrivata
una donna attempata
che brama di parlarvi,
e che varie novelle ha da recarvi.
G=

Giannina

Che pazienza ci vuole! È qui arrivata
una donna attempata
che brama di parlarvi,
e che varie novelle ha da recarvi.
(non presente)

Pancrazio

Fa’ che venga. Ma subito,
875che arriva uno de’ servi…
G=

Pancrazio

1010Fa’ che venga. Ma subito,
che arriva uno de’ servi…
(non presente)

Giannina

Sì signore
Vedo che gli sta a cuore
l’affar che non ancora è terminato.
In que’ fogli Perillo è condannato.
Parte.
G=

Giannina

Sì signore.
Vedo che gli sta a cuore
l’affar che non ancora è terminato.
In que’ fogli Perillo è condannato.
Parte.
(non presente)

Scena tredicesima.

Pancrazio ripassando i fogli.
G=
Pancrazio ripassando i fogli.
(non presente)

Pancrazio

Consiglieri, assessori,
880avvocati, dottori,
invitati, pregati,
oggi sian convocati, e son sicuro
s'io arringo, s'io peroro
dinnanzi al Concistoro convocato,
885che Lindoro sarà deseredato.
G=

Pancrazio

1015Consiglieri, assessori,
avvocati, dottori,
invitati, pregati,
oggi sian convocati, e son sicuro
s'io arringo, s'io peroro
1020dinnanzi al Concistoro convocato,
che Lindoro sarà deseredato.
(non presente)

Scena quattordicesima

Carolina in abito e figura di vecchia, ed il suddetto.
G=
Carolina in abito e figura di vecchia, ed il suddetto.
(non presente)

Carolina

Alfin, signor Pancrazio,
alfine vi rivedo.
Giubilo, son contenta, e appena il credo.
G=

Carolina

Alfin, signor Pancrazio,
alfine vi rivedo.
Giubilo, son contenta, e appena il credo.
(non presente)

Pancrazio

Buona vecchia, chi siete?
G=

Pancrazio

1025Buona vecchia, chi siete?
(non presente)

Carolina

890Ciel! non mi conoscete?
perduti ho dunque affatto
que’ gigli, e quelle rose,
e tante belle cose
che facevanmi dir per il contado:
895la bella sposa del fattor Corrado!
G=

Carolina

Ciel! non mi conoscete?
perduti ho dunque affatto
que’ gigli e quelle rose,
e tante belle cose
1030che facevanmi dir per il contado:
la bella sposa del fattor Corrado!
(non presente)

Pancrazio

Corrado! voi Lisetta?
La balia di mia figlia?
G=

Pancrazio

Corrado! voi Lisetta?
La balia di mia figlia?
(non presente)

Carolina

Si son quella,
non giovine, non bella,
come per lo passato,
900ma qualcosa di buon m’è ancor restato.
G=

Carolina

Si son quella,
non giovine, non bella,
1035come per lo passato,
ma qualcosa di buon m’è ancor restato.
(non presente)

Pancrazio

Con respirazione affannosa.
La gioia, la sorpresa
mi tolgon la parola.
Che fu di mia figliuola?
vive? perì? narrate…
905Dite, presto parlate.
G=

Pancrazio

Con respirazione affannosa.
La gioia, la sorpresa
mi tolgon la parola.
che fu di mia figliuola?
1040vive? perì? narrate…
Dite, presto, parlate.
(non presente)

Carolina

Adagio, adagio,
dal viaggio affaticata, dir non posso
cento cose in un fiato.
G=

Carolina

Adagio, adagio,
dal viaggio affaticata, dir non posso
cento cose in un fiato.
(non presente)

Pancrazio

Una alla volta
ditele, ma parlate.
G=

Pancrazio

Una alla volta
ditele, ma parlate.
(non presente)

Carolina

Principiamo per ordine. A me piace
910dir le cose qual sono esattamente,
schiettamente, lealmente…
G=

Carolina

1045Principiamo per ordine. A me piace
dir le cose qual sono esattamente,
schiettamente, lealmente…
(non presente)

Pancrazio

E brevemente.
G=

Pancrazio

E brevemente.
(non presente)

Carolina

Sì Signore. Partimmo
dal porto di Livorno,
sono… sono… mi par vent’anni, e un giorno…
G=

Carolina

Sì Signore. Partimmo
dal porto di Livorno,
1050sono… sono… mi par vent’anni, e un giorno…
(non presente)

Pancrazio

915Se seguite in tal guisa
le cose a lambicar lunghe e distese
resterete a parlar vent'anni e un mese.
G=

Pancrazio

Se seguite in tal guisa
le cose a lambicar lunghe e distese
resterete a parlar vent'anni e un mese.
(non presente)

Carolina

Oh che impazienza!
G=

Carolina

Oh che impazienza!
(non presente)

Pancrazio

Andiamo,
sentiamo, concludiamo.
920Mia figlia è viva o morta?
G=

Pancrazio

Andiamo,
1055sentiamo, concludiamo.
Mia figlia è viva o morta?
(non presente)

Carolina

In mar la poverina…
G=

Carolina

In mar la poverina…
(non presente)

Pancrazio

Lisaura è in mar perita!
G=

Pancrazio

Lisaura è in mar perita!
(non presente)

Carolina

Non Signor, non Signor, Lisaura è in vita.
G=

Carolina

Non Signor, non Signor, Lisaura è in vita.
(non presente)

Pancrazio

Cielo, Ciel, ti ringrazio. Ov’è Lisaura?
925ov’è la figlia mia?
G=

Pancrazio

1060Cielo, Ciel, ti ringrazio. Ov’è Lisaura?
ov’è la figlia mia?
(non presente)

Carolina

Non so dir dove sia.
fu presa, fu involata
fu da me separata. Oh quanto! oh quanto
per lei, ma invano, ho camminato, e pianto!
G=

Carolina

Non so dir dove sia.
fu presa, fu involata
fu da me separata. Oh quanto! oh quanto
1065per lei, ma invano, ho camminato e pianto!
(non presente)

Pancrazio

930E mio fratello, e mia cognata?
G=

Pancrazio

E mio fratello, e mia cognata?
(non presente)

Carolina

Oh quelli
tutti due poverelli,
li ho veduti perire. Udite, udite,
alle bocche di Cattaro
giunti un giorno di festa,
935un’orribil tempesta…
G=

Carolina

Oh quelli
tutti due poverelli;
gli ho veduti perire. Udite, udite,
alle bocche di Cattaro
1070giunti un giorno di festa,
un’orribil tempesta…
(non presente)

Pancrazio

Basta, basta.
Per un altro momento
la storia riserbate.
Stanca sarete, a riposarvi andate.
G=

Pancrazio

Basta, basta.
Per un altro momento
la storia riserbate,
stanca sarete, a riposarvi andate.
(non presente)

Carolina

È vero. Affaticata
940dal viaggio… e…
G=

Carolina

1075È vero. Affaticata
dal viaggio… e…
(non presente)

Pancrazio

dall'età.
G=

Pancrazio

dall'età.
(non presente)

Carolina

Circa all’etade,
più di quel che pensate
le forze ho conservate, e se qui resto
e mi riposo, sentirete ancora
945dirmi dalla città, dir dal Contado,
la bella vedovella di Corrado.
G=

Carolina

Circa all’etade,
più di quel che pensate
le forze ho conservate, e se qui resto
1080e mi riposo, sentirete ancora
dirmi dalla città, dir dal Contado,
la bella vedovella di Corrado.
(non presente)

Carolina

Non ho più quel primo fiore
di freschezza e di beltà
ma mi sento il mio vigore
DP

Carolina

Quantunque vecchierella
Mi sento fresca ed agile
(non presente)

Carolina

950nè mi pesa più l'età.
Se mi guardo nello specchio
pena alcuna non mi fa;
non s'accorge d'esser vecchio
quel che vive in sanità.
955Questa regola non falla
l'allegria vuo' coltivar.
Se si canta, se si balla,
vuo' cantare, vuo' ballar.
Accompagna il canto con qualche movimento di danza, e parte.
DP

Carolina

1085e un maritino amabile
potrei trovarmi ancor.
Ma già conosco gli uomini
son falsi e senza fede
e pazzo è chi si crede
1090di corbellarmi ancor.
Parte.
(non presente)
*8
(omesso)
(non presente)
*9
(omesso)
(non presente)

Scena quindicesima

Pancrazio, poi srvitori.
Pancrazio, poi servitori.
Pancrazio solo.

Pancrazio

Dunque la figlia mia
960grazie al ciel non è morta. Chi è di là ?
Dunque la verità
Carolina m’ ha detto, e ha indovinato.
Comparisce uno o due servi.
Dieci volte ho chiamato. Ai servi.
Come mai Carolina
965Bravissima indovina,
Ch’ è un portento, un tesoro,
Come mai da Lindoro
Ecco più fogli.

Pancrazio

Dunque la figlia mia
grazie al Ciel non è morta. Chi è di là?
Dunque la verità
Carolina m’ha detto, e ha indovinato.
1095Dieci volte ho chiamato…
siete tanti bricconi,
assassini, ladroni
che mangiano il mio pan senza far nulla.
Ma saprò poffarbacco! – ecco più fogli

Pancrazio

Dunque la figlia mia
grazie al ciel non è morta? Dunque il vero
Carolina mi ha detto e ha indovinato?

Pancrazio

Ai servi.
Portateli a chi vanno e vi avvertisco...
970Carolina! Non so, non la capisco.
DP

Pancrazio

1100miserabili voi se fate imbrogli.

Pancrazio

Genitor fortunato
495se la figlia ritrovi! A quest’oggetto
vuo’ cercar, vuo’ mandar per ogni via,
perché ritorni a me la figlia mia.
Ma pria di tutto io voglio
di Lindoro l’affare
500proporre e terminar. Vedrà fra poco,
vedrà quel traditore
che invan non parla un zio ed un tutore.
Parte.

Pancrazio

Ecco qui distintamente,Ai servi facendo vedere i fogli.
questo al tale, questo al tale,
Manco male - finalmente
La mia figlia può arrivar.
975Questo foglio all’ Avvocato... Ai servi.
Questo quì al Procuratore...
Fortunato genitore
se la figlia puoi trovar!
E quest’ altro... Carolina
980che pareva sì onorata,
malandrina diventata...
M'incomincio ad imbrogliar.
Questo foglio non è quello...
Il cervello non è a segno;
985fra la gioia e fra lo sdegno
non so più quel che ho da far.
torneremo a cominciar.
DP

Pancrazio

Al Dottore Cincinnato
porta questo immantinente:
- ed è ver che finalmente
la mia figlia può arrivar?
1105Porta quello all’avvocato
Ferramondo Biancofiore;
- fortunato genitore
se la figlia puoi trovar!
Questo poi – la Carolina
1110che pareva sì onorata
malandrina diventata,
non la posso masticar
Hai capito? ma la dote
no quel perfido nipote
1115non la deve guadagnar.
Questo foglio non è quello
mi fai perder il cervello
non so più quel ch’ho da far.
Torneremo a cominciar.
(non presente)

Pancrazio

Parte coi servi.
DP

Pancrazio

1120Ma impazzire più non voglio:
Scritto è il nome in ogni foglio.
Corri, vanne, scappa, vola,
non si perda più parola.
Se non vengono qua tutti
1125Io vi faccio strangolar!
- Ah, la nuova della figlia
Mi fa l’alma giubilar.
(non presente)

Scena sedicesima

Lindoro, poi Carolina, da vecchia come prima.
G=
Lindoro, poi Carolina, da vecchia come prima.
(non presente)

Lindoro

Fosse di Carolina
1005la madre! o la congiunta ... Ah Carolina.
Orfana, sconosciuta,
che pensare non so. Dite di grazia:
conoscete l'oggetto
del tenero amor mio?
DP

Lindoro

Del mio destino è giunto
(non presente)
(non presente)
DP

Lindoro

il momento fatal: almen vorrei
1130per sollievo al mio duol, al mio martire
Carolina veder e poi partire.
(non presente)

Carolina

Da sé.
Eccolo. Pria che io sorta,
se non oso, ov' io son, scoprirmi appieno
incognita vogl'io parlargli almeno.
G=

Carolina

Eccolo. Pria che io sorta,
se non oso ov’io son, scoprirmi appieno
incognita vogl’io parlargli almeno.
Da sé.
(non presente)

Lindoro

995Qual volto rispettabile, sereno,
s'offre a' miei sguardi?
G=

Lindoro

1135Qual volto rispettabile, sereno
s’offre a’ miei sguardi?
(non presente)

Cardano

Il cielo vi consoli
giovinetto gentil.
G=

Carolina

Il cielo vi consoli,
giovinetto gentil.
(non presente)

Lindoro

Gli auguri vostri
oda il ciel men severo.
G=

Lindoro

Gli auguri vostri
oda il ciel men severo.
(non presente)

Carolina

Lieto vedervi io spero,
1000se grato, se costante
siete a tenera amante.
G=

Carolina

Lieto vedervi io spero,
1140se grato, se costante
siete a tenera amante.
(non presente)

Lindoro

E chi v'ha detto
ch'arde il mio cor?
G=

Lindoro

E chi v’ha detto
ch’arde il mio cor?
(non presente)

Carolina

Non me l'ha detto alcuno,
ma lo deggio saper più di nessuno.
G=

Carolina

Non me l’ha detto alcuno
ma lo deggio saper più di nessuno.
(non presente)

Carolina

Se dite di no
DP

Lindoro

Fosse di Carolina
1145la madre! o la congiunta ... Ah Carolina.
Orfana, sconosciuta,
che pensare non so. Dite di grazia:
(non presente)

Carolina

crudel, morirò.
Quel labbro, quegli occhi
mi fanno languir.
DP

Lindoro

conoscete l'oggetto
del tenero amor mio?
(non presente)

Carolina

1010Lo conosco.
G=

Carolina

1150Lo conosco.
(non presente)

Lindoro

Qual è?
G=

Lindoro

Qual è?
(non presente)

Carolina

Mio ben, son io.
G=

Carolina

Mio ben, son io.
(non presente)

Lindoro

Voi? Con equivoca ammirazione.
G=

Lindoro

Voi? Con equivoca ammirazione.
(non presente)

Carolina

Vi par cosa strana?
Temete che la gente
v’insulti e vi derida? Agl’insensati
il vostro labbro, il vostro cuor risponda:
1015non sapete in colei qual ben s’asconda.
G=

Carolina

Vi par cosa strana?
Temete che la gente
v’insulti e vi derida? Agl’insensati
il vostro labbro, il vostro cuor risponda:
1155non sapete in colei qual ben s’asconda.
(non presente)

Lindoro

Credo che siate stata
amabile, vezzosa.
G=

Lindoro

Credo che siate stata
amabile, vezzosa.
(non presente)

Carolina

Agli occhi vostri
so che tale ancor sono.
G=

Carolina

Agli occhi vostri
so che tale ancor sono.
(non presente)

Lindoro

Vi domando perdono...
1020molto voi meritate;
ma...
G=

Lindoro

Vi domando perdono...
1160molto voi meritate;
ma...
(non presente)

Carolina

Quel ma che vuol dir? Suvvia, parlate.
G=

Carolina

Quel ma che vuol dir? Suvvia, parlate.
(non presente)

Lindoro

Quel soave e dolce aspetto
tutto esige il mio rispetto,
ma sapete, m’intendete...
1025Risparmiatemi il rossor.
G=

Lindoro

Quel soave, e dolce aspetto
tutto esige il mio rispetto,
ma sapete, m’intendete...
1165Risparmiatemi il rossor.
(non presente)

Carolina

Prende l’uom che mal discerne
lucciolette per lanterne.
Non sapete, non vedete
quel che in me nasconde amor.
G=

Carolina

Prende l’uom, che mal discerne
lucciolette per lanterne.
Non sapete, non vedete
quel, che in me nasconde amor.
(non presente)

Lindoro

1030Quest’è un scherzo, quest’è un gioco.
G=

Lindoro

1170Quest’è un scherzo, quest’è un gioco.
(non presente)

Carolina

Arde il cor, verace è il foco.
G=

Carolina

Arde il cor, verace è il foco.
(non presente)

Lindoro

Non so.
DP

Lindoro

Io non so che mi pensar.
(non presente)

Carolina

Mio caro...
DP

Carolina

Non mi fate più penar.
Mio caro...
(non presente)

Lindoro

Parlate.
G=

Lindoro

Parlate!
(non presente)

Carolina

1035Mi amate?
G=

Carolina

1175Mi amate?
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Lindoro

Non so.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Carolina

Via, dite di sì!
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Lindoro

Io dico di no.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Carolina

Crudel, mi spezzate.
(non presente)

Carolina

E per me?
DP

Lindoro

Per me voi non fate.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Carolina

1180Non son forse bella?
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Lindoro

Partite, sorella.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Carolina

Giacché lo bramate
men vado di qua?
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Lindoro

Andatene in pace
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Carolina

1185Che meglio sarà?
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Lindoro

Cieli che incanto è questo!
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Carolina

Lasciami: in breve il resto
saprai, mio bel tesor.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Lindoro

Ah non partir, ben mio!
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Carolina

1190Ah, che partir deggio io,
ma perché sia tra poco
felice il nostro foco,
contento il nostro amor.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Lindoro, Carolina a 2

Secondi il ciel pietoso,
1195mio bene, i tuoi desiri.
e avranno i miei sospiri
un lieto fine allor!
Partono.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Lindoro

Oh ciel! La mia rovina
scritta è in que' fogli. Il segretario amico,
990m' avverte in confidenza.
Ma riparo non veggio alla violenza.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Lindoro, Carolina a 2

Giusto cielo! squarcia il velo.
Ah voi siete nell'error.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Lindoro

1040Mi par che mi tocchi,
mi fa intenerir.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Carolina

Mi par che l' amore
si faccia sentir.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Lindoro

Mi penetra il core,
1045mi fa intenerir.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Carolina

Vado, addio, se veggio l' amica,
che volete per voi ch' io le dica?
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Lindoro

Le direte ch' io peno per lei.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Lindoro

Ma per voi... non saprei...
1050dell' amore qual pro? qual costrutto?
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Carolina

Tutto spero, e da voi voglio tutto.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Lindoro

Da me tutto?...
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Carolina

E se questo avverrà
Carolina contenta sarà.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Lindoro

Non intendo, non comprendo...
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Carolina

1055Non temete, a me credete.
Carolina sposerete,
e il suo cor farà contento,
ed il mio giubbilerà.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Lindoro

Mi consolo, ch'or vi sento.
1060favellar con serietà.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Lindoro, Carolina a 2

Voglia amore, voglia il fato
consolare un cor piagato,
e premiar la fedeltà.
Qual piacere! qual contento,
1065se si approssima il momento
della mia felicità.
(omesso)
(non presente)
Partono per vie separate.
(omesso)
(non presente)

Scena diciassettesima

Salone in casa di Pancrazio con seggioloni antichi. Cardano e Perillo vestiti con toga dottorale, e parruccone in capo.
G=
Salone in casa di Pancrazio con seggioloni antichi. Cardano e Perillo vestiti con toga dottorale e parruccone in capo.
(non presente)

Cardano

No, no, non dubitate,
non sarem conosciuti. Il talismano
non posseggo, egli è ver, prender non posso,
1070come può Carolina,
l’effigie di colui che più mi piace,
ma di me posso, e de’ compagni miei,
cangiare a voglia mia
l’aria, la voce e la fisonomia.
G=

Cardano

No, no, non dubitate,
non sarem conosciuti. Il talismano
1200non posseggo, egli è ver, prender non posso,
come può Carolina,
l’effigie di colui che più mi piace,
ma di me posso, e de’ compagni miei,
cangiare a voglia mia
1205l’aria, la voce e la fisonomia.
(non presente)

Perillo

1075Per me, quando si tratta
di riveder Sandrina,
andrei senza esitare
sulle spine, per aria, o in fondo al mare.
G=

Perillo

Per me, quando si tratta
di riveder Sandrina,
andrei senza esitare
sulle spine, per aria, o in fondo al mare.
(non presente)

Cardano

Pancrazio ha convocati
1080tutt’i legisti del castello, a fine
di rovinar Lindoro, ed ho timore
che dal governatore
queste deboli teste impaurite
il povero Lindor perda la lite.
G=

Cardano

1210Pancrazio ha convocati
tutt’i legisti del castello, a fine
di rovinar Lindoro, ed ho timore,
che dal governatore
queste deboli teste impaurite
1215il povero Lindor perda la lite.
(non presente)

Perillo

1085Ma Carolina anch’ella
non dee venir...
G=

Perillo

Ma Carolina anch’ella
non dee venir...
(non presente)

Cardano

Può darsi
che venga, e che non venga,
che ottenga, e non ottenga. In ogni evento
una polve, un fomento
1090franchezza, e mano lesta
verranno all’uopo, e finiran la festa.
G=

Cardano

Può darsi,
che venga, e che non venga,
che ottenga, e non ottenga. In ogni evento
1220una polve, un fomento
franchezza, e mano lesta
verranno all’uopo, e finiran la festa.
(non presente)

Perillo

Bravissimo, del modo
sono abbastanza istrutto.
Farò la parte mia. Son pronto a tutto.
G=

Perillo

Bravissimo, del modo
sono abbastanza istrutto.
1225Farò la parte mia. Son pronto a tutto.
(non presente)

Cardano

1095Ecco i bravi dottori
uniamoci con loro.
G=

Cardano

Ecco i bravi dottori
uniamoci con loro.
(non presente)

Perillo

E sosteniam la gravità e il decoro.
G=

Perillo

E sosteniam la gravità e il decoro.
(non presente)

Scena diciottesima

All’arrivo de’ legisti convocati, principia la musica, che serve d’introduzione al finale; poi esce Pancrazio indi Lindoro e Sandrina poi Giannina e Carolina per ultima.
G=
All’arrivo de’ legisti convocati, principia la musica, che serve d’introduzione al finale; poi esce Pancrazio indi Lindoro e Sandrina poi Giannina e Carolina per ultima.
(non presente)

Pancrazio

Ai sapientissimi
ed integerrimi
1100di Baldo e Bartolo
seguaci celebri
salus et optima
prosperità.
G=

Pancrazio

Ai sapientissimi
1230ed integerrimi
di Baldo, e Bartolo
seguaci celebri
salus, et optima
prosperità.
(non presente)

Coro di legisti

Al prudentissimo
1105eloquentissimo
governator.
Accordin provide
Minerva e Cerere
il lor favor.
G=

Coro di legisti

1235Al prudentissimo
eloquentissimo
governator.
Accordin provide
Minerva, e Cerere
1240il lor favor.
(non presente)

Pancrazio

1110Li prego e supplico
che i posti prendano,
che tutti seggano,
che da me ascoltino
la verità
1115senza la menoma
parzialità.
G=

Pancrazio

Li prego, e supplico
che i posti prendano,
che tutti seggano,
che da me ascoltino
1245la verità
senza la menoma
parzialità:
(non presente)

Coro di legisti

Le leggi vetere
e le novissime,
Digesto e Codice
1120si studierà;
perché si giudichi
con voti unanimi
con equità.
G=

Coro di legisti

Le leggi vetere
E le novissime,
1250Digesto, e Codice
si studierà;
perché si giudichi
con voti unanimi
con equità.
(non presente)

Pancrazio

Che Lindoro qui si renda,
1125ch’egli senta e si difenda.
Entrano Lindoro e Sandrina
G=

Pancrazio

1255Che Lindoro qui si renda
Ch’egli senta e si difenda.
Entrano Lindoro e Sandrina

Cardano, Perillo

Or è tempo di partire
torneremo ad impedire
che si possa giudicar.
Partono.

Lindoro

Vengo ardito al tribunale
ma ragion, che può, che vale
contro il zio, contro il tutor?
mi si accordi un difensor.
G=

Lindoro

Vengo ardito al tribunale
ma ragion che può, che vale
contro il zio, contro il tutor?
1260mi si accordi un difensor.

Tutti

Che rimbombo, che rumore
(non presente)
(omesso)

Tutti

ah mi trema in seno il core
non v’è scampo: io son perduto
655chi m’aiuta, per pietà!
Cresce ognor la confusione
che disordin, che scompiglio!
Ah si salvi in tal periglio,
chi salvare si potrà.

Pancrazio

1130Hai studiato il ius civile,
all’arringa ti prepara.
La tua causa è così chiara,
che puoi farti dell’onor. Con ironia.

Pancrazio

Hai studiato il ius civile,
all’arringa ti prepara.
La tua causa è così chiara,
che puoi farti dell’onor. Ironico.
(non presente)

Sandrina

Mio cugino, poverino
1135in voi spera il protettor. A Pancrazio.
G=

Sandrina

1265Mio cugino, poverino
in voi spera il protettor. A Pancrazio.
(non presente)

Pancrazio

Che fai qui? non sei chiamata.
G=

Pancrazio

Che fai qui? non sei chiamata.

Coro di legisti

Noi restar qui non vogliamo,
(non presente)
(omesso)

Coro di legisti

dell’incendio paventiamo.
570La session per ora è sciolta;
torneremo un’altra volta,
torneremo un altro dì.

Sandrina

Son per esso interessata,
ed è giusto il mio timor.
G=

Sandrina

Son per esso interessata,
ed è giusto il mio timor.
(non presente)

Pancrazio

Silenzio, silenzio.
G=

Pancrazio

1270Silenzio, silenzio!
(non presente)

Lindoro, Sandrina a 2

1140Di bile, d’assenzio
ripieno è il mio cor.
G=

Lindoro, Sandrina a 2

Di bile, d’assenzio
ripieno è il mio cor.

Carolina a 2

Ah, Lindoro, in tal momento
595tutto gioia è questo cor.

Coro di legisti

Silenzio, silenzio,
che parli l’attor.
G=

Coro di legisti

Silenzio, silenzio,
che parli l’attor.

Cardano, Pancrazio, Giannina

Un orror gelido
615mi scuote, ed agita,
e in mezzo ai palpiti,
che l’alma opprimono,
(non presente)
(omesso)

Cardano, Pancrazio, Giannina

non so risolvere,
non so che far.

Lindoro

Son pupillo, son minor
1145e domando un difensor.
G=

Lindoro

1275Son pupillo, son minor
e domando un difensor.

Pancrazio

Son stordito, son confuso.
Carolina entra in abito e figura d'avvocato, con foglio in mano
G=
Carolina entra in abito e figura d'avvocato, con foglio in mano
(non presente)

Carolina

Coram vobis comparisco,
ben istrutto, e preparato,
di Lindor son l’avvocato
pien di zelo, e di fervor.
G=

Carolina

Coram vobis comparisco,
ben istrutto, e preparato,
di Lindor son l’avvocato
1280pien di zelo, e di fervor.
(non presente)

Pancrazio

1150Qual arrivo inopinato!
Da sé.
Tu l'avevi preparato. A Lindoro.
G=

Pancrazio

Qual arrivo inopinato!
Da sé.
Tu l'avevi preparato. A Lindoro.

Lindoro

Tu sei Perillo. A Perillo.

Lindoro, Sandrina a 2

La difesa non attesa
è un incognito favor.
G=

Lindoro, Sandrina a 2

La difesa non attesa
è un incognito favor.

Pancrazio a 2

Quest’è un segno manifesto
(non presente)
(omesso)

Pancrazio a 2

dello sdegno, dell'orror,
525dell'offeso testator.

Coro di legisti

Silenzio, silenzio
1155che parli l’attor.
G=

Coro di legisti

1285Silenzio, silenzio
che parli l’attor.

Coro di legisti

Parla chiaro il testamento:
520ben si vede, che l’erede
(non presente)
(omesso)

Coro di legisti

non ha molto da sperar.
Le carte prendono fuoco nelle mani de' legisti, quali si spaventano e le gettano a terra.
Fuoco, fuoco, cos’è questo?

Pancrazio

Prestantissimo Congresso,
è l’oggetto del cimento
un paterno testamento
con tutore, e curatore
1160con erede a condizione,
condizion non osservata,
e la causa è contestata;
ecco il fatto, coll’estratto
dell’articolo legal
1165lo presento al tribunal.
Dà vari fogli ad un servitore, il quale li distribuisce a tutto il congresso. Tutti osservano, e leggono.
G=

Pancrazio

Prestantissimo Congresso,
è l’oggetto del cimento
un paterno testamento
1290con tutore, e curatore
con erede a condizione,
condizion non osservata,
e la causa è contestata;
ecco il fatto, coll’estratto
1295dell’articolo legal
lo presento al tribunal.
Dà vari fogli ad un servitore, il quale li distribuisce a tutto il congresso. Tutti osservano, e leggono.

Lindoro, Carolina

Io mi scordo ogni rigore
del destin a me nemico,
se d’un padre, e d’un amico
s’interessa a mio favore
600il consiglio e la pietà.

Carolina

Sia permesso che al congresso
dica un cenno in prevenzione
sull’articol di ragione.
Delle leggi i documenti
1170son concisi e sono chiari:
sine causa vehementi
filius non potest exhaeredari.
G=

Carolina

Sia permesso che al congresso
dica un cenno in prevenzione
sull’articol di ragione.
1300Delle leggi i documenti
son concisi, e sono chiari:
sine causa vehementi
filius non potest exhaeredari.
(non presente)

Pancrazio

Gran bravura, gran talento!
Il latino anch’io lo so;
1175che si legga il testamento,
e poi dopo parlerò.
G=

Pancrazio

Gran bravura, gran talento!
1305Il latino anch’io lo so;
che si legga il testamento,
e poi dopo parlerò.

Pancrazio

Questo pure anch’io lo so
e a suo tempo parlerò.

Lindoro, Sandrina a 2

Un tal astio, un tal ardire
concepire, oh Dio, non so.
Fra di loro.
G=

Lindoro, Sandrina a 2

Un tal astio, un tal ardire
concepire, oh Dio, non so.
Fra di loro.

Lindoro, Sandrina a 2

Un tal astio, un tal ardire
concepire, oh Dio, non so. Fra di loro.

Carolina

No Lindoro, mio tesoro
1180non temer, ti salverò!
Da sé.
G+A

Carolina

1310No Lindoro, mio tesoro
non temer, ti salverò!Da sé.

Carolina

515No Lindoro, mio tesoro
non temer, ti salverò.
Da sé.
In questo tempo i legisti aprono i fogli, e leggono piano.
G=
In questo tempo i legisti aprono i fogli, e leggono piano.
I legisti partono confusamente seguitati da Pancrazio, e Giannina, che cercano di arrestarli.
(non presente)

Carolina, Perillo a 2

Arte, ingegno, a sua difesa
adoprare adesso io vo

Cardano, Perillo a 2

Arte, ingegno, a sua difesa
adoprare adesso io vuo'.

Coro di legisti

Parla chiaro il testamento:
ben si vedeche l’erede
1185non ha molto da sperar.

Coro di legisti

Parla chiaro il testamento:
1315ben si vede, che l’erede
non ha molto da sperar.
(non presente)
Le carte prendono fuoco nelle mani dei legisti, quali si spaventano e le gettano a terra.
G=
Le carte prendono fuoco nelle mani dei legisti, quali si spaventano, e le gettano a terra.
(non presente)

Pancrazio

Quest’è un segno manifesto

Coro di legali

Fuoco, fuoco, cos’è questo!
Quest’è un segno manifesto
(non presente)

Pancrazio

dello sdegno, dell'orror
dell'offeso testator.
DP

Coro di legali

ma l’autor del tradimento,
1320sia chi sia, la pagherà!
(non presente)

Tutti ensemble

Oh, che fogli indemoniati!
1195fur di zolfo polverati.
Oh, che pessimo fetor!
G=

Tutti ensemble

Oh, che fogli indemoniati!
fur di zolfo polverati.
Oh, che pessimo fetor!

Tutti ensemble

Oh che fumo scellerato,
530che ha prodotto, che ha lasciato
Oh, che fogli indemoniati!
Fur di zolfo polverati.
Oh, che pessimo fetor!

Carolina, Perillo a 2

Un tabacco, ch’è odoroso,
ch’è soave, ch’è prezioso
scaccerà quel tristo odor.
G=

Carolina, Perillo a 2

Un tabacco, ch’è odoroso,
1325ch’è soave, ch’è prezioso
scaccerà quel tristo odor.
(non presente)

Tutti ensemble

1200Grazie, grazie del favor.
DP

Tutti ensemble

Obbligato del favor!
(non presente)

Pancrazio

Ritorniamo all’argomento.
ritorniamo al testamento;
ho la copia. Eccola qui!
Ascoltate – eccì, eccì! Sternuta.
G=

Pancrazio

Ritorniamo all’argomento.
ritorniamo al testamento;
1330ho la copia. Eccola qui!
Ascoltate – eccì, eccì! Sternuta.
(non presente)

Coro di legisti

1205Viva, viva! Eccì, eccì!Sternuta.
G=

Coro di legisti

Viva, viva! Eccì, eccì!Sternuta.
(non presente)

Tutti ensemble

Buon tabacco! Eccì, eccì!Sternutano.
G=

Tutti ensemble

Buon tabacco! Eccì, eccì!Sternutano.
(non presente)

Pancrazio

Ecco qui del testator
Sternuta ed è affaticato.
Le parole, ed il tenor...
Dice dunque. Eccì, eccì,
1210e comanda, eccì, eccì.

Pancrazio

Ecco qui del testator
1335Le parole, ed il tenor –
Dice dunque; eccì, eccì,
e comanda; eccì, eccì!Sternuta, ed è affaticato.
(non presente)

Sandrina

Ah vedete... eccì, eccì!A Pancrazio, sternutando.
G=

Sandrina

Ah vedete – eccì, eccì!A Pancrazio, sternutando.
(non presente)

Lindoro

Comprendete... eccì, eccì.
Lo stesso.
G=

Lindoro

Comprendete – eccì, eccì!
Lo stesso.
(non presente)

Tutti ensemble

Eccì, eccì, eccì.
Oh tabacco maladetto
1215il mio petto... eccì, eccì.
Mi si spezza, eccì, eccì.
G=

Tutti ensemble

1340Eccì, eccì, eccì!
Oh tabacco maladetto
il mio petto – eccì, eccì!
Mi si spezza; eccì, eccì!

Carolina ensemble

Tu il padre mio.A Cardano.
I legisti si levano.
G=
I legisti si levano.
(non presente)

Carolina, Perillo, Cardano a 3

Mi fanno ridere. Eccì, eccì.

Carolina, Perillo, Cardano a 3

Mi fanno ridere,
(non presente)
(non presente)
DP

Carolina, Perillo, Cardano a 3

1345eccì, eccì!
(non presente)

Tutti

1190Oh, che fumo scellerato!
A=

Perillo

Torna da servitore di Pancrazio.
Che caso orribile,
oh Dio! che pena.
le gambe tremano;
e posso appena
1350reggermi in piè.

Perillo

Torna da servitore di Pancrazio.
Che caso orribile,
535oh Dio! che pena.
le gambe tremano;
e posso appena
reggermi in piè.

Tutti

che ha prodotto, che ha lasciato
Oh, che pessimo fetor!
(omesso)
(non presente)

Coro di legisti

Fuoco, fuoco, cos’è questo?
A=

Pancrazio

Che cosa avvenne?
parla, cos’è?

Pancrazio

Che cosa avvenne?
540parla, cos’è?
(non presente)
A=

Carolina

a servitore come Perillo.
Che precipizio!
Signor Padrone,
1355La voce mancami…
Che confusione…
non so parlar.

Cardano

da servitore come Perillo.
Che precipizio!
Signor Padrone,
La voce mancami…
Che confusione…
545non so parlar.
(non presente)
A=

Pancrazio

Via presto spiegati
non ti confondere.

Pancrazio

Via presto spiegati
non ti confondere.
(non presente)
A=

Perillo

1360Le fiamme stridono
giù nelle camere.

Perillo

Le fiamme stridono
giù nelle camere.
(non presente)
A=

Carolina

La casa in cenere
presto cadrà.

Cardano

550La casa in cenere
presto cadrà.
(non presente)
A=

Perillo

Venga al riparo.

Perillo

Venga al riparo.
(non presente)
A=

Carolina

1365Venga al soccorso.

Cardano

Venga al soccorso.
(non presente)
A=

Pancrazio

Presto, aiutatemi,
per carità!

Pancrazio

Presto, aiutatemi,
555per carità!

Coro di legisti

La session per ora è sciolta;
torneremo un’altra volta,
1220torneremo un altro dì.

Coro di legisti

Noi restar qui non vogliamo,
dell’incendio paventiamo.
1370La session per ora è sciolta;
torneremo un’altra volta,
torneremo un altro dì.

Coro di legisti

Non possiamo.
575Torneremo un’altra volta,
Torneremo un altro dì.

Coro di legisti

eccì, eccì, eccì.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
A=

Pancrazio

Ascoltate.

Pancrazio

Ascoltate.
(non presente)
A=

Coro di legisti

Non vogliamo.

Coro di legisti

Non vogliamo.
(non presente)
A=

Pancrazio

Ma restate.

Pancrazio

Ma restate.
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Coro di legisti

Non possiamo.
1375Torneremo un’altra volta,
Torneremo un altro dì.
(non presente)
(non presente)
DP
I legisti partono confusamente seguitati da Pancrazio, e Giannina, che cercano di arrestarli.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Perillo

Ah Lindoro!
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Cardano

Carolina!
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Lindoro

Tu, Perillo! A Perillo.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Carolina

Il padre mio… A Cardano.
(non presente)
(non presente)

Perillo, Cardano a 2

Per salvarvi sì son io
1380dell’incendio il solo autor.
Ma non temete,
che questo foco
dell’arte nostra
è puro gioco
1385per liberarvi
dal rio tutor.
Partono.

Perillo, Cardano a 2

Ah sì, son io
di quest'incendio
585il solo autor.
Ma non temete,
che questo foco
dell’arte nostra
è puro gioco
590per liberarvi
dal rio tutor.
Partono.
(non presente)
A=

Lindoro

Ah mio ben, mio bel tesoro
dal piacer mancar mi sento.

Lindoro

Ah mio ben, mio bel tesoro
dal piacer mancar mi sento.
(non presente)
DP

Carolina

Ah, Lindoro, in tal momento
1390tutto gioia è questo cor.

Coro di gente

Tutto è perduto,
e in tal disordine
(non presente)
(omesso)

Coro di gente

il nostro aiuto
645giovar non può.
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Lindoro, Carolina a 2

Io mi scordo ogni rigore
del destin a me nemico,
se d’un padre, e d’un amico
s’interessa a mio favore
1395il consiglio e la pietà.
(non presente)
(non presente)
A=
Pancrazio ritorna affannato con Perillo, Cardano, e Sandrina.
Pancrazio ritorna affannato con Perillo, Cardano, e Sandrina.
(non presente)
A=

Pancrazio

Tutto consumano
le fiamme orribili,
sospesi immobili
i servi restano;
1400Ahi, sorte barbara,
son rovinato!
Non ho consiglio,
son disperato.

Pancrazio

Tutto consumano
le fiamme orribili,
sospesi immobili
i servi restano.
605Ahi, sorte barbara,
son rovinato!
Non ho consiglio,
son disperato.
(non presente)
A=

Carolina, Lindoro, Perillo, Cardano a 4

Delira, e spasima
1405il vecchio sordido;
quelle sue smanie
già lo riducono
a vaneggiar.

Carolina, Lindoro, Perillo, Cardano a 4

Delira e spasima
610il vecchio sordido;
quelle sue smanie
già lo riducono
a vaneggiar.

Tutti a 3

Non è possibile, eccì, eccì.
1225Che pena orribile! eccì, eccì.
Sento che il cerebro... eccì, eccì.
e che l'esofago... eccì, eccì.
DP

Cardano, Pancrazio, Giannina a 3

Un orror gelido
1410mi scuote ed agita,
e in mezzo ai palpiti,
che l’alma opprimono,
(non presente)
(non presente)
DP

Cardano, Pancrazio, Giannina a 3

non so risolvere,
non so che far.
(non presente)
(non presente)
A=

Pancrazio

1415Vieni Sandrina!

Pancrazio

620Vieni Sandrina.
(non presente)
A=

Sandrina

Io tremo tutta
da capo a piè.

Sandrina

Io tremo tutta
da capo a piè.
(non presente)
A=

Pancrazio

Corri Giannina!

Pancrazio

Corri Giannina.
(non presente)
A=

Giannina

Giannina sola
1420pazza non è.

Giannina

Giannina sola
625pazza non è.
(non presente)

Pancrazio

Voi, sulla strada! A Perillo e a Cardano.
Ma quale strepito!
Le fiamme crescono,
al mio periglio
1425scampo non v’è!

Pancrazio

Sono prontissimi
635i servi miei,
che a tempo fossero
io bramerei.
Ma quale strepito!
Le fiamme crescono,
640al mio periglio
scampo non v’è.
(non presente)
Coro di popolo, che arriva con Cardano e Perillo
Coro di gente, che arriva con Cardano e Perillo
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Coro di popolo

Tutto è perduto,
e in tal disordine
il nostro aiuto
giovar non può.
(non presente)
(non presente)
A=

Pancrazio

1430È decisa la mia sorte.

Pancrazio

È decisa la mia sorte.
(non presente)
A=

Sandrina, Giannina a 2

Io già sono in braccio a morte

Sandrina, Giannina a 2

Io già sono in braccio a morte
(non presente)
DP

Sandrina, Giannina a 2

son stordito, son confuso.
(non presente)
(non presente)
A=

Carolina, Lindoro, Perillo, Cardano a 4

Il buon vecchio fu deluso.

Carolina, Lindoro, Perillo e Cardano a 4

Il buon vecchio fu deluso.
(non presente)
A=

Pancrazio, Sandrina, Giannina a 3

Ah di noi, che mai sarà!

Pancrazio, Sandrina, Giannina a 3

650Ah di noi, che mai sarà!
(non presente)
A=

Carolina, Lindoro, Perillo, Cardano a 4

1435Bella scena in verità.

Carolina, Lindoro, Perillo, Cardano a 4

Bella scena in verità.
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Tutti ensemble

Che rimbombo, che rumore
ah mi trema in seno il core
non v’è scampo: io son perduto
chi m’aiuta, per pietà!
1440Cresce ognor la confusione
che discordia, che scompiglio!
Ah si salvi in tal periglio,
chi salvare si potrà.
(non presente)
*10
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Cardano, Perillo a 2

Ora è tempo d'impedire,
ora è tempo d'operar.
Fra di loro.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Cardano, Perillo a 2

Presto, presto, tabacco, tabacco.
Si alzano ambedue e vanno a offrire tabacco a tutti, e tutti accettano.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Pancrazio

Deh restate... eccì, eccì.
Ascoltate... eccì, eccì.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Carolina, Perillo, Cardano a 3

Mi fanno ridere. Eccì, eccì.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Tutti ensemble

Tabacco orribile. Eccì, eccì.
(omesso)
(non presente)
Tutti, sternutando e facendo de' contorcimenti, partono.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
Dopo le parole di Pancrazio: Che si legga il testamento/ e poi dopo parlerò.
(non presente)
(omesso)

Carolina

Non conviciis, in iudiciis
disputandum, dimicandum,
a ratione pendet gloria,
510pendet causa et victoria.
(non presente)
(omesso)

Cardano, Perillo a 2

Il vecchio stolido
rider mi fa.
(non presente)
(omesso)

Tutti ensemble

Mi rende estatico
tal novità.
(non presente)
(omesso)

Pancrazio

560Meco venite
quanti mai siete;
ma no, potete Ai legisti.
voi qui restar.
Corro coi servi
565e torno subito.
Il noto articolo
vuo’ dicifrar.
(non presente)
(omesso)

Perillo

Mira Lindoro,
Perillo io sono.
(non presente)
(omesso)

Cardano

Mia Carolina
580non t'abbandono.
(non presente)
(omesso)

Pancrazio

Voi, sulla strada. A Perillo e a Cardano.
Chiamate gente
e immantinente
tornate qua.
(non presente)
(omesso)

Cardano, Perillo a 2

630Corro di volo
per obbedirla,
di ben servirla
si cercherà. Con ironia.
(non presente)
(omesso)
Fine delle mutazioni dell'atto secondo.

Atto 3

Scena prima

(non presente)
DP
Carolina, Lindoro, Sandrina, Perillo
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Carolina

Non v’è più tempo amici; ormai le cose
1445prendon cattiva faccia; e qui bisogna
ceder alla fortuna.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Lindoro

E che pensate
Carolina di far?
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Carolina

Abbandonare
un’arte perigliosa
che comincio a odiar. Raminga, e sola
1450cercar sott’altro ciel…
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Lindoro

Lasciar…
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Sandrina, Perillo a 2

Partire?
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Carolina

Sì, partire, lasciarvi e poi morire.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Lindoro

Ah mancar mi sento il core
Non resisto al mio dolore
Deh, movetevi a pietà.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Sandrina, Perillo

1455Di due cori sventurati
di due cori appassionati
senta il vostro almen pietà.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Carolina

Ah, s’accresce il mio tormento
più d’ogni altro provo, e sento,
1460che bisogno ho di pietà.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Carolina, Lindoro, Sandrina, Perillo a 4

Crudo faro! dispietato!
No, per noi, non v’è pietà.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Pancrazio

Figlia… figlia… dammi un bacio…
favellar io posso appena…
1465di contento ho l’alma piena…
oh che gran felicità!
(non presente)
(non presente)
DP
Pancrazio, con Cardano che vorrebbe parlare, ed egli quasi fanatico lo impedisce.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Tutti a 5

Signor… padre… cosa è stato…
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Pancrazio

Ah che un uom più fortunato
sulla terra non si dà.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Tutti a 5

1470Consolateci…parlate…
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Pancrazio

Quella figlia ch’ho perduto…
da Cardano! l’ho saputo…
un tesoro ho rinvenuto…
abbracciatevi… stringete…
1475là tra i zingani correte,
e là tutto si saprà. Parte con Cardano.
(non presente)

Pancrazio a 4

1230Foco. Fumo. E que’ sternuti!
Temo. Tremo. Il ciel m’aiuti.
Qualcun sento dirmi al cor:
«Del tuo mal tu sei l’autor».
Perché forzar Lindoro
1235a sposar la Sandrina? E perché questa,
che d’altri è innamorata,
a sposare Lindor perché è forzata?
Oh danaro! Oh danaro! Oh terre! Oh case!
Oh eredità finor tenuta in mano,
1240ti avrò sperata e migliorata invano!
Ah se questa figliuola
DP

Tutti a 4

Giusto ciel! vaneggio, sogno?
è illusione, o verità?
Ah, se questo amor pietoso
(non presente)

Pancrazio a 4

che promessa mi vien... Ma quando arrivi,
Lindoro è d’altra acceso.
Inutile sarà la tua venuta.
1245Povera eredità, tu sei perduta.
DP

Tutti a 4

1480è il compenso di un lungo affanno,
il suo stral giammai tiranno
il mio cor non chiamerà!
(non presente)
Sala in casa di Pancrazio.
(omesso)
(non presente)
Pancrazio solo.
(omesso)
(non presente)
*11
(omesso)
(non presente)

Scena seconda

(non presente)
DP
Notte. Campo di zingani illuminato. Cardano, Pancrazio, Zingani e Zingane da lontano.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Cardano

Signor in quel ch’io faccio
non ho alcun interesse: anzi il contrario.
1485Se perdo Carolina
di senno, e di saper, di spirto ornata
perduto ho il meglio della mia brigata.
Ma a pro di questa giovine
che di stato miglior sembrami degna
1490prendo interesse, e l’amor mio s’impegna.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Pancrazio

Queste azioni onorate
mertan d’esser felici e secondate.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Cardano

Ecco qui una cassetta
trovata in riva al mar poco distante
1495dalla bambina languida, spirante.
Vi son dentro scritture,
e ritratti, e figure.
(non presente)
Giannina ed il suddetto.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Giannina

Un uomo vi domanda.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Pancrazio

Chi è costui?
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Giannina

Credo se non m’inganno
sia de’ zingani il capo.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Pancrazio

Disgraziato,
osa venir da me? Per suo consiglio
1250Carolina, son certo,
avrà d’amor furbesco
impaniato Lindor. Venga. Sta fresco.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Giannina

E Perillo, signor?
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Pancrazio

Lasciami in pace.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Giannina

Penso il giorno e la notte a quell’audace. Da sé e parte.
(omesso)
(non presente)

Scena ultima.

(non presente)
DP
Lindoro, Giannina, Perillo, ed i suddetti.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Pancrazio

Oh me felice!
Bravi, bravi, bravissimi, A quelli che arrivano.
siete a tempo arrivati.
1500Venite nel momento
che cercossi, e si fece il scoprimento.
Figlia! A Sandrina. Nipote! A Lindoro. Figlia primogenita. Abbracciando Carolina.
Lisaura mia diletta!
Ogni trista memoria ormai si taccia
1505e pongansi in obblio le andate cose.
Ecco qui la cassetta. Qui mirate,
tutti, tutti, osservate,
fogli di mio fratello, fogli miei,
ritratti, cinque, o sei,
1510ritratti di famiglia. Quasi fanatico.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Carolina

E non temete,
che vi sia qualche inganno?
(non presente)

Cardano

Cardano è il nome mio;
DP

Pancrazio

No, non temo più nulla,
tu sei la mia figliuola, questa volta
è il cielo e la natura
(non presente)

Cardano

il conduttor son io
dell’errante brigata...
DP

Pancrazio

1515che mi parlano al cor. Non è impostura.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Pancrazio

Se al labbro non credi
quel pianto tu vedi,
che spreme dal petto
l’aspetto, il piacer.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Tutti ensemble

fuor di Carolina
1520Quel pianto, si vede,
ch’è degna di fede. A Carolina.
Giustizia rendete,
cedete al dover.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Perillo

Tacete, lasciate
1525che parli il mio cor.
Che dice? l’intendo.
M’arrendo, m’arrendo.
Parlato ha il mio cor.
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)
(non presente)
DP

Tutti

Viva, viva: del contento
1530già risuonano le sponde,
l’eco stesso a noi risponde,
rida il ciel, la terra, il mar.
(non presente)
Pancrazio, poi Cardano.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Pancrazio

1255Chi siete? Che volete?
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Pancrazio

Trista gente malnata;
1260capo di vagabondi e d’impostori.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Cardano

Ma di grazia m’onori...
Invece d’ingiuriarmi
spero che avrà ragion di ringraziarmi.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Pancrazio

Di che?
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Cardano

Perduta in mare
1265non avete una figlia?
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Pancrazio

E che per questo?
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Cardano

Credo con fondamento
d’averla ritrovata.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Pancrazio

Come? Come?
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Cardano

Trovai vent’anni sono
sulla spiaggia del mare una fanciulla
1270tenera, abbandonata...
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Pancrazio

Oh ciel! Com’è chiamata?
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Cardano

Non sapendo
qual fosse il nome ver della bambina,
l’appellai Carolina.
(omesso)
(non presente)
(non presente)
(omesso)
(non presente)

Pancrazio

Carolina!
Ah se ciò fosse ver... Se Carolina
1275fosse la mia Lisaura,
Lindoro fortunato!
Fortunato Pancrazio! Olà Giannina.
(omesso)
(non presente)

Scena quinta

(non presente)
(omesso)
Carolina.
(non presente)
(omesso)

Carolina

Oh Lindoro fedele!
Oh dolci accenti! Oh cara
amorosa espression che mi consola,
che ravviva quest’alma!
5Io più non temo, e in quest’istante: oh dio!
un palpito di gioia al core io sento
che di speme mi colma, e di contento.
(non presente)
(omesso)

Carolina

Odo un’interna voce
che penetrando al core
10dilegua il mio timore,
m’invita a respirar
E con soavi accenti
mi parla in seno e dice:
Spera, sarai felice,
15più non dovrai penar.
Ah sento il cor che giubbila,
che balzami nel petto.
Non reggo al mio diletto,
che caldo, oh dio! che foco!
20La gioia a poco a poco
m’induce a delirar.
(non presente)
(omesso)
Scena sesta.Seguita l'originale a pagina 27.

Scena dodicesima

(non presente)
(omesso)
Carolina. Aria.
(non presente)
(omesso)

Carolina

Ecco pronta a voi davante
40la famosa Carolina,
la più celebre indovina
che si possa ritrovar.
Degli amanti le vicende
più nascose ella comprende,
45negli arcani di natura
sa trovar la via sicura
per scoprire, per predire
tutto quel che dee venire
senza dubbio di fallar.
50Fra gli abissi e per le sfere
col profondo suo sapere
a squarciar l’oscuro velo
vola a un tratto, e in un momento
sen ritorna con portento
55tanti enigmi ad ispiegar:
quante stelle son nel cielo,
quante arene son nel mar.
(non presente)
(omesso)
Pancrazio Ragazza fra di noi, etc.
(non presente)
(omesso)
Seguita l’originale, foglio 33, al principio della stessa Scena dodicesima.

Scena 1

(non presente)
(omesso)

Cardano

Oh quanti e quanti veggonsi
nel mondo a figurar
250che di miseria furono
costretti a sospirar!
Nega la sorte all’uno
quel che concede all’altro;
ma quello ch’è più scaltro
255sa meglio approffittar.
Sia caso di ragione,
sia gioco d’impostura,
una miglior ventura
il tutto fa scordar.
260E il ciel se a me ricusa
un viver più sereno,
per Carolina almeno
la sorte io vuo’ tentar.
Parte.

Scena terza

(non presente)
(omesso)
Perillo solo.
(non presente)
(omesso)

Perillo

Se tutte le mie pene,
315se tutti i miei tormenti
non fosser che i spaventi
che vuol farmi costei,
i miei giorni tranquilli io passerei.
Ah Perillo infelice!
320Di Sandrina l’amor t’ha rovinato,
ridotto in questo stato;
e vergogna non hai? Non hai rossore?
che risolvi? che fai?... Mi batte il core.
(non presente)
(omesso)

Perillo

Sento che il cor mi palpita,
325non so che mi risolvere
e già la testa debole
comincia a vacillar.
Anderò di qua lontano
disperato per amore;
330ma risponde in petto il core:
Ferma, aspetta; non lo far.
Chiamerò Sandrina mia
ma non m’ode, non risponde.
Ahi che fiera tirannia!
335Il cervello si confonde
e non so cosa pensar.
Care donne perdonate,
voi ne siete la cagione,
lo conosco, siete buone,
340siete belle, ma ci fate
impazzire e delirar.
(non presente)
(omesso)
Parte.

Scena decima

(non presente)
(omesso)
Lindoro e Sandrina
(non presente)
(omesso)

Sandrina

E come mai gli è nota
la vostra occulta fiamma? Ah qui conviene
un ripiego cercar.
(non presente)
(omesso)

Lindoro

Inutil fia,
troppo nel suo pensier, troppo è fissato,
420vostro sposo mi vuole ovver soldato.
(non presente)
(omesso)

Sandrina

Soldato? E voi vorreste
perdere Carolina? Espor la vita
dell’armi ognora al periglioso evento?
(non presente)
(omesso)

Lindoro

Sì, di me stesso ora maggior mi sento,
425non conosco timor, vile non sono;
corro fra l’armi e ’l mio tutor indegno
d’un oltraggiato amor provi lo sdegno.
(non presente)
(omesso)

Lindoro

Pien di sdegno e di furore
mi vedrà fra cento schiere
430ritornar il mio tutore
un assalto a preparar.
Ho deciso. Io son soldato
e fra l’armi disperato
vo i miei torti a vendicar.
435Su spiegate le bandiere;
forti adesso al gran cimento
ed al batter del tamburo
avanzate a passo lento.
Voi a destra distaccate,
440a sinistra voi marciate,
bombardate, cannonate,
fin là dentro s’ha da andar.
Ah Sandrina, e che ti par?
Non è grande il mio valore?
445Volo... ah no... mi trema il core
e la bella Carolina
tanto amabile e bonina
per andarmene alla guerra
io non posso abbandonar.
450Cosa dunque avrò da far?
Partirò. Sì; ma tra poco
quanto fumo! quanto foco!
oh che strepito! oh che chiasso.
oh che strage! che sconquasso;
455oh che pianto! oh che terror!
Il nemico già soccombe,
per noi certa è la vittoria;
odi il suono delle trombe;A Sandrina
viva, viva il vincitor.
Parte.
(non presente)
(omesso)
Scena undicesima. Seguita l’originale a foglio 54.

Nella scena quattordicesima

(non presente)
(omesso)

Carolina

460Siete robusto e sano
e degli anni a dispetto
voi conservate ancora
un non so che, che piace ed innamora.
(non presente)
(omesso)

Pancrazio

Eh sì lo so ben io.
465Mi sento un certo brio,
un tal temperamento
che tutto il peso dell’età non sento.
Ma voi che favellate
così meco alla buona
470e in tanta confidenza
buona vecchia chi siete?
(non presente)
(omesso)

Carolina

Eh voi scherzar volete,
voi foste sempre d’un bizzarro umore.
(non presente)
(omesso)

Pancrazio

Che venisse per far meco all’amore?
475Gran fortuna è la mia!
Ma via, presto, parlate.
(non presente)
(omesso)

Carolina

Ciel non mi ravvisate?
Perduti ho dunque, ec. Seguita l’originale come in essa scena a foglio 57.

Scena 1

(non presente)
(omesso)

Carolina

Non ho più quel primo fiore
di freschezza e di beltà
480ma mi sento il mio vigore
né mi pesa ancor l’età.
Nella specchio se mi guardo
io mi sento lusingar.
Lo conosco a più d’un sguardo
485che ancor posso innamorar.
V’è più d’uno che desia,
che pretende questo cuor.
Ma il mio cuor, la fede mia
serberò costante ognor
490al mio primo e solo amor.

Scena sedicesima

(non presente)
(omesso)

Lindoro

Del mio destin è giunto
il momento fatal. Almen vorrei
505per sollievo al mio duol, al mio martire,
Carolina veder e poi partire.
(non presente)
(omesso)
Carolina: Eccolo... ec. Seguita l’originale a foglio 61 di detta scena.

Scena prima

(non presente)
(omesso)
Pancrazio solo.
(non presente)
(omesso)

Pancrazio

660Oh caso stravagante! In un momento
arde la casa tutta e in un istante
tutto il foco s’estingue. A dire il vero
quest’affar non intendo.
Fu ben grande il timore;
665ma alfin veder illesi
i beni, le sostanze, e posto in salvo
tutto l’oro e l’argento
è un contento maggior d’ogni contento.
Io dubito... Chi sa... Forse.

Scena seconda

(non presente)
(omesso)
Giannina, ed il suddetto.
(non presente)
(omesso)
Giannina: Signore/ un uomo vi domanda ec. Seguita l'originale con essa Scena seconda, foglio 74.

Scena 1

(non presente)
(omesso)
Scena ultima. Dopo il Coro.
(non presente)
(omesso)
Che lo sdegno, che il rigor ceda il loco al Dio d'amor.
(non presente)
(omesso)

Lindoro

670Se di gioia e di diletto
or mi brilla il cuor nel seno,
Carolina è il dolce oggetto
del piacer di questo cor.
(non presente)
(omesso)

Carolina

Se Lindoro è la mercede
675dell’affetto mio costante
abbastanza la mia fede
ricompensa il Dio d’amor.
(non presente)
(omesso)

Tutti

In amor pace e contento
senza pena non si dà.
680Ma alfin passa ogni tormento
se per guida ha l’onestà.
(non presente)
(omesso)
Fine delle Mutazioni del Dramma.