Cinna

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Lorenzo Da Ponte · London 1798 · a cura di Ilaria Scarponi

Edizione critica
Cita
Dedica

THE ARGUMENT Octavius, after having conquered Mark Anthony, and sacrificed, under the pretence of taking revenge for Ceasar’s death, the most illustrious citizens, supposed that there remained nobody in Rome (so much terrified slaughter and persecution), who would dare to oppose his greatness and dispute by the throne with him. There was, however, Cornelius Cinna, of Pompey’s party, who, united to Murena, Maximus, and other illustrious Romans, dared to form a conspiracy against him. Octavius, who thought that he had done away the hatred of his enemies, having discovered it, was so much terrified that he was near renouncing the empire, but on the advice of his wife Livia, he resolved to try if he could gain the hearts of the Romans by clemency. After having found Cinna guilty in a public trial held in the Capitol, he not only pardoned him, but elected him Consul of Rome; and from that moment, laying aside his former fierceness and cruelty, became so pacific and clement that the title of Augustus was conferred on him by the Senate. The action of this drama is taken from the above history. This plan is entirely different from that of Corneille, not on the presumption of doing better, but to contribute to the brevity and the decoration of a dramatic composition, to give scope to the music, and to bring the performers on the scene. We do not read in history that Octavius proscribed Cinna in order to obtain the hand of Scribonia, nor that she entered into conspiracy. It is however known that the Emperor was divorced from Scribonia, after having had by her that Julia, so famous on account of Ovid’s misfortunes. What has been invented for the greater effect of the scene, and even the episodes, are grounded upon history. The name of Scribonia has been changed into that of Servilia, for the convenience of the composer of the music.

Testimone

  • LO98London, London The British Library, Gb-Lbl 907.k.5.(1) · 1798

Personaggi

Octavius
Emperor of Rome · interpretato da Rovedino
Servilia
wife of Octavius · interpretato da B. Banti
Cinna
a Roman Senator, proscribed by Octavius · interpretato da Viganoni
Livia
niece of Pompey, loved by Octavius · interpretato da Pastorelli
Murena
another senator, friend to Servilia and Cinna · interpretato da De Giovanni
Agrippa
friend to Caesar, and one of the commanders of the army · interpretato da Braghetti
Chorus of
Mutes
daughter to Octavius and Servilia

AmbientazioneThe scene is in the vicinity of the port of Syracuse, the time when Octavius returned from Egypt, after having conquered Mark Anthony and Cleopatra.

Atto primo

Scena prima

Gran piazza adorna di archi trionfali. In prospetto il porto con la vista del mare, e gran ponte per lo sbarco dell’armata romana. Servilia tra le sue ancelle a destra, Murena con alcuni Romani suoi seguaci a sinistra.

Coro delle ancelle

  • Il tuo dolore ascondi,settenario piano
  • serena i mesti lumi.settenario piano

Servilia

  • Non siete stanchi, o numisettenario piano
  • di farmi sospirar?settenario tronco

Murena, Coro di Seguaci

  • 5 Noi d'ogni torto indegnosettenario piano
  • giuriamo a te vendetta.settenario piano

Servilia

  • Il vostro giusto sdegnosettenario piano
  • conforta il mio penar.settenario tronco

Coro

  • Il tuo dolore ascondi,settenario piano
  • 10 serena i mesti lumi.settenario piano

Servilia

  • Cessate, avversi numi,settenario piano
  • di farmi sospirar.settenario tronco

Coro delle Ancelle e de' Seguaci

  • Cessate, ingiusti numi,settenario piano
  • di farla sospirar.settenario tronco

Servilia

  • Valorosi Romani, a tanti oltraggiendecasillabo piano
  • Roma e Servilia aspettasettenario piano
  • 15 sol dalla vostra fé la sua vendetta.endecasillabo piano

Murena

  • Delle nostre promessesettenario piano
  • dubitar tu non dei; lo sdegno intantoendecasillabo piano
  • nel sen reprimi.

Servilia

  • E comesettenario piano

Servilia

  • potrei dissimular! sai che Ottavianoendecasillabo piano
  • 20 sol per indurmi alle sue nozze, a cuiendecasillabo piano
  • gran tempo invan fu questo cor restio,endecasillabo piano
  • a Cinna, all’idol mio, fe’ occultamenteendecasillabo piano
  • toglier la vita; saisettenario tronco
  • ch’egli appena rimasesettenario piano
  • 25 d’Antonio vincitor, che Livia a parteendecasillabo piano
  • chiamò de’ suoi trionfi.

Murena

  • Ah, de’ tuoi tortiendecasillabo piano
  • questo è forse il minor! L’alma preparaendecasillabo piano
  • al rossor d’un ripudio.

Servilia

  • Oh ciel!

Murena

  • Ma guarda,endecasillabo piano
  • già s’appressan le navi: ora tu deviendecasillabo piano
  • 30 per non dargli sospettosettenario piano
  • finger costanza e simular affetto.endecasillabo piano

Scena seconda

Al suon di marzial sinfonia arrivano le navi d’Ottaviano. Murena si ritira a sinistra tra i suoi seguaci. Servilia a destra tra le ancelle, e lasciano sgombra la scena. Scendono intanto dalle navi i soldati che portano le insegne e i trofei. Poi alcuni prigionieri e duci ed Agrippa; infine Ottaviano, e mentre egli s’avanza in aria maestosa, Agrippa, i soldati, Murena e i seguaci cantano il seguente.

Ottaviano, Agrippa e detti.

Agrippa, Murena, Coro di Seguaci

  • Roma esulti e il Tebro onoriottonario piano
  • il felice vincitor.ottonario tronco
  • Nato all’ombra degli alloriottonario piano
  • 35 è de’ Cesari il valor.ottonario tronco

Coro delle Ancelle

  • Vieni in braccio alla tua sposa,ottonario piano
  • e riposa in sen d’Amor.ottonario tronco

Servilia

  • Giusto ciel, che fiero istante!ottonario piano

Ottaviano

  • D’ira avvampo e di rossor!ottonario tronco

Ottaviano, Servilia

  • 40 Io già leggo in quel sembianteottonario piano
  • ch’ha per me cangiato il cor.ottonario tronco
Al primo vedersi non posson nascondere l’interna agitazione, e vanno ad abbracciarsi freddamente.Ottaviano si accosta a Murena, Servilia alle sue ancelle.

Coro delle Ancelle

  • Vieni in braccio alla tua sposa,ottonario piano
  • e riposa in sen d’Amor.ottonario tronco

Ottaviano, Servilia

  • Io già leggo in quel sembianteottonario piano
  • 45 ch’ha per me cangiato il cor.ottonario tronco

Ottaviano

  • Romani, omai vedetesettenario piano
  • che la sorte di Roma si dichiaraendecasillabo piano
  • de’ Cesari a favor. L’orrida faceendecasillabo piano
  • porti altrove discordia, e più non torniendecasillabo piano
  • 50 d’Azio e Farsaglia a rinnovar lo scempio;endecasillabo piano
  • ed esempio al Senatosettenario piano
  • sia di Bruto il destin, d’Antonio il fato.endecasillabo piano

Agrippa

  • Di Giulio i traditor, i tuoi nemiciendecasillabo piano
  • estinti sono alfin.

Murena

  • E già il Senatoendecasillabo piano
  • 55 in prova di sua fé t’offre e destinaendecasillabo piano
  • un triplice trionfo, e a te l’imperoendecasillabo piano
  • cede di Roma, anzi del mondo intero.endecasillabo piano

Ottaviano

  • Il premio che mi porgesettenario piano
  • del mio merto è maggior.

Servilia

  • Sposo...

Ottaviano

  • Concediendecasillabo piano
  • 60 questi istanti, o Servilia, alla mia gloria,endecasillabo piano
  • e di Roma al pensier.

Servilia

  • Mi scacci, e tentiendecasillabo piano
  • nascondermi il tuo cor? Dimmi piuttostoendecasillabo piano
  • che alla patria non già, ma devi a Liviaendecasillabo piano
  • questi istanti donar.

Ottaviano

  • M’offendi a torto,endecasillabo piano
  • 65 e troppo omai da’ vani tuoi sospettiendecasillabo piano
  • ti lasci trasportar.

Servilia

  • Segui il costumeendecasillabo piano
  • di fingere e ingannar; ma pensa intantoendecasillabo piano
  • che a favor degli oppressisettenario piano
  • vegliano i numi in ciel, e forse un giorno…endecasillabo piano
  • 70 Chi sa! tu non comprendisettenario piano
  • a quanto giunger può la mia costanza.endecasillabo piano
  • D’un disperato coresettenario piano
  • non provocar l’ardir! a me risparmiaendecasillabo piano
  • l’onta e ‘l rossore almenosettenario piano
  • 75 di vederti, infedel, a Livia in seno.endecasillabo piano
— Aria —

Servilia

  • Pensa che son tua sposa,settenario piano
  • pensa che son fedele,settenario piano
  • né sia con me crudelesettenario piano
  • quel cor che mio già fu.settenario tronco
  • 80 Cedi al mio pianto amaro,settenario piano
  • al giusto mio lamento,settenario piano
  • rispetta il mio tormentosettenario piano
  • e più la tua virtù.settenario tronco
  • Parte.

Scena terza

Ottaviano,Agrippa,Murena, indi Livia.

Ottaviano

  • Amici, a voi non celoendecasillabo piano
  • 85 gli arcani del mio cor: amo la sposa,endecasillabo piano
  • obbliarla non so, ma deggio a Romaendecasillabo piano
  • la pace assicurar. Se Livia accettaendecasillabo piano
  • la destra mia, Roma è felice, e ‘l sangueendecasillabo piano
  • lieta vedrà di Cesare congiuntoendecasillabo piano
  • 90 al sangue di Pompeo.

Murena

  • Eccola appunto.endecasillabo piano

Livia

  • Cesare, e quando fia che a me concedaendecasillabo piano
  • separarmi da te?

Ottaviano

  • Livia, dovrestiendecasillabo piano
  • intendere il mio cor: in lui la patriaendecasillabo piano
  • per te mi parla, e chiedesettenario piano
  • 95 che in questo giorno stessosettenario piano
  • t’offra la destra mia.

Livia

  • Stelle! e potrestiendecasillabo piano
  • credermi stolta a questo segno? Ah, pensaendecasillabo piano
  • chi sei tu, chi sono io! di mia famigliaendecasillabo piano
  • persecutor crudele…

Ottaviano

  • Ah, lascia omaiendecasillabo tronco
  • 100 sì funeste memorie.

Livia

  • Odimi, forseendecasillabo piano
  • mi potresti sedur, se in te vedessiendecasillabo piano
  • di Roma un figlio, un cittadin…endecasillabo piano

Ottaviano

  • T’intendo.endecasillabo piano
  • Io la virtude apprendosettenario piano
  • dai rimproveri tuoi; il nome mioendecasillabo piano
  • 105 caro a Roma sarà! Concordia e paceendecasillabo piano
  • fia che tosto succeda a tanto orrore,endecasillabo piano
  • se giungo a meritar di Livia il core.endecasillabo piano
  • Parte.

Scena quarta

Livia,Agrippa.

Agrippa

  • Non mi dicesti, o Livia,settenario piano
  • che d’Ottaviano eri tu amante?

Livia

  • E il sonoendecasillabo piano
  • 110 per mia sventura ancor: ma però sempreendecasillabo piano
  • arbitra fui di me medesma, e ad ontaendecasillabo piano
  • ch’io pianga e frema e sentasettenario piano
  • crescer la fiamma del mio cor insana,endecasillabo piano
  • non mi scordo però d’esser Romana.endecasillabo piano
  • Parte.

Scena quinta

Agrippasolo.

Agrippa

  • 115 Per la pace di Roma Amor secondiendecasillabo piano
  • la speranza comune, onde si veggaendecasillabo piano
  • per virtù d’un tal nodo alfin serenoendecasillabo piano
  • spuntar il giorno a tante nubi in seno.endecasillabo piano

Scena sesta

Amena solitudine a’ piedi d’un monte che si vede in prospetto. Nel mezzo, ampia grotta. A destra, alcune colline sparse di capanne. A sinistra, oscuro bosco ingombro di piante, una delle quali nel mezzo della scena. Cinnasenz’elmo e spada seduto sotto una pianta a sinistra, Serviliache esce a destra senza vederlo.

— Aria —

Cinna

  • Tra l’orror di mie sventure,ottonario piano
  • 120 tra le smanie e ‘l duol che provo,ottonario piano
  • care selve in voi ritrovoottonario piano
  • qualche istante di piacer.ottonario tronco

Servilia

  • Ecco, Servilia, il locosettenario piano
  • opportuno al tuo duol: qui di lagnartiendecasillabo piano
  • 125 la libertà ti fia concessa almenoendecasillabo piano
  • fra quelle piante, o a quello speco in seno.endecasillabo piano
— Aria —

Cinna

  • Care selve, in voi ritrovoottonario piano
  • qualche istante di piacer.ottonario tronco

Servilia

  • Qual voce! Qual sembiante!Scorgendo Cinna.

Cinna

  • E chi è costeiendecasillabo piano
  • 130 che sì lenta e sospesa a me sen viene? Scorgendo Servilia.endecasillabo piano

Cinna, Servilia

  • Stelle! non è il mio bene?settenario piano
  • Forse m’inganna Amor.settenario tronco
  • Ah, lo conosco ai palpitisettenario sdrucciolo
  • ond’agitato ho il cor.settenario tronco

Servilia

  • 135 Cinna...

Cinna

  • Servilia...

Servilia

  • Oh ciel! Dunque tu vivi!endecasillabo piano
  • Deh, qual mai ti condusse infausta stellaendecasillabo piano
  • a questi lidi?

Cinna

  • È notosettenario piano
  • come a salvar la patriasettenario piano
  • in cui spargea discordia, orrore e morteendecasillabo piano
  • 140 io seguitai la sortesettenario piano
  • del figlio di Pompeo: da ch’ei soggiacqueendecasillabo piano
  • all’armi di Ottavian, all’odio, all’ireendecasillabo piano
  • del vincitor crudelesettenario piano
  • io mi sottrassi, e in quest’occulto boscoendecasillabo piano
  • 145 vissi finor, se pur viver può dirsiendecasillabo piano
  • quello che in questa piaggia erma e romitaendecasillabo piano
  • trassi lungi da te, dolce mia vita.endecasillabo piano

Servilia

  • Deh, Cinna, e perché maisettenario piano
  • celarmi il tuo destin? io non avrei,endecasillabo piano
  • 150 or che il fato pietoso a te mi guida,endecasillabo piano
  • il rimorso e il rossor d’esserti infida.endecasillabo piano

Cinna

  • Tu infida! tu?… per chi?

Servilia

  • Per Ottaviano!endecasillabo piano
Qui si vedranno in distanza passar due soldati ascoltar, pochi istanti, indi ritirarsi.

Cinna

  • O tradimento! Ingrata!

Servilia

  • Ah, cessa, cessaendecasillabo piano
  • d’accrescer le mie pene! Ancor se vuoiendecasillabo piano
  • 155 posso, o caro, esser tua.

Cinna

  • Come? in qual guisa?endecasillabo piano
  • Dimmi, che far degg’io?settenario tronco

Servilia

  • Va’, trafiggi Ottaviano, e tua son io.endecasillabo tronco

Cinna

  • Stelle! il tuo sposo!

Servilia

  • Di mio sposo il nomeendecasillabo piano
  • non merta un traditor. Benché giammaiendecasillabo piano
  • 160 io nol potessi amar, pure di sposaendecasillabo piano
  • il dover e la fedesettenario piano
  • mai non posi in obblio.

Cinna

  • Ed egli?

Servilia

  • Stancoendecasillabo piano
  • di possedermi, a Liviasettenario piano
  • volto ha il suo cor: del mio ripudio il foglioendecasillabo piano
  • 165 forse è segnato.

Cinna

  • Oh ciel! Dunque…

Servilia

  • L’oltraggioendecasillabo piano
  • dei prevenir, dei meritarmi, deiendecasillabo tronco
  • far in un colpo sol mille vendette.endecasillabo piano

Cinna

  • Ah, mio ben!

Servilia

  • Che paventi?

Cinna

  • Il tuo periglio.endecasillabo piano

Servilia

  • Non più. M’udisti: è vanosettenario piano
  • 170 il replicar. Se ardir non hai, rinunziaendecasillabo piano
  • a questa mano e sappisettenario piano
  • che ad altri, già de’ miei sofferti tortiendecasillabo piano
  • vendicator, men vili io la promisi.endecasillabo piano
  • Pensa, e risolvi: addio.settenario tronco

Cinna

  • 175 Attendi: ho già risolto, idolo mio.endecasillabo tronco
— Aria —

Cinna

  • Nacqui sul Tebro, il sai:settenario tronco
  • ho di Romano il cor.settenario tronco
  • M’empie il mio stesso affettosettenario piano
  • del giusto tuo furor.settenario tronco
  • 180 Sai che il mio cor t’adora,settenario piano
  • che vivi sola in me,settenario tronco
  • e che la morte ancorasettenario piano
  • sfidar saprei per te.settenario tronco
  • Parte.

Scena settima

Servilia, indiOttaviano.

Servilia

  • Trema, Ottavian; paventasettenario piano
  • 185 d’una sposa traditasettenario piano
  • il coraggio e ’l furor.

Ottaviano

  • In questi lochiendecasillabo piano
  • senza le ancelle sue che fa, che cercaendecasillabo piano
  • di Cesare la sposa?settenario piano

Servilia

  • Numi! Signor… Che deggio dir?… io cerco…endecasillabo piano
  • 190 qui alcun non v’è – tu sai – cerco un asiloendecasillabo piano
  • alle lagrime mie.
  • Prendendo coraggio a poco a poco.

Ottaviano

  • E chi è coluiendecasillabo piano
  • che poc’anzi fu vistosettenario piano
  • teco parlar?endecasillabo piano
  • Ironicamente.

Servilia

  • Io nol conosco.

Ottaviano

  • Invanoendecasillabo piano
  • ingannarmi tu speri: in questo istanteendecasillabo piano
  • 195 cinta de’ miei guerrieri farò che siaendecasillabo tronco
  • questa foresta. Indarno speri alcunoendecasillabo piano
  • nascondersi o fuggir: vedrò costui.endecasillabo piano
  • E se m’inganni, io ti proscrivo, io sciolgoendecasillabo piano
  • ogni laccio con te.

Servilia

  • Numi! che faccio!endecasillabo piano

Ottaviano

  • 200 Ebben!

Servilia

  • Signor… Che mai dirò?

Ottaviano

  • T’intendo:endecasillabo piano
  • quella tua confusion, quei tronchi detti…endecasillabo piano
  • Basta così, ma trema.

Servilia

  • I tuoi sospetti…endecasillabo piano

Ottaviano

  • Giusti son, tu lo sai; ma indarno ancoraendecasillabo piano
  • cogli artifici tuoi sedur mi tenti,endecasillabo piano
  • 205 ch’io ti leggo nel core, e so che menti.endecasillabo piano
— Aria —

Ottaviano

  • Sempre ti vidi in frontesettenario piano
  • l’odio che serbi in petto:settenario piano
  • di sposa il vero affettosettenario piano
  • non ebbi mai da te.settenario tronco
  • 210 Io nell’amarti, ingrata,settenario piano
  • io fui finor lo stesso,settenario piano
  • e se mi cangio adessosettenario piano
  • non ti lagnar di me.settenario tronco
  • Parte.

Scena ottava

Servilia, indi Cinna, con elmo e spada.

Servilia

  • Numi, che mai farò? Cinna è in periglio,endecasillabo piano
  • 215 ed io stessa con lui. Se almen potessiendecasillabo piano
  • additargli alla fugasettenario piano
  • qualche occulto sentier – ah, un sol momento…endecasillabo piano

Cinna

  • Eccomi, o vita mia, pronto al cimento.endecasillabo piano

Servilia

  • Cinna… ah, fuggi… t’affretta…

Cinna

  • Oh ciel! che dici?endecasillabo piano

Servilia

  • 220 Cingeranno tra poco il bosco tuttoendecasillabo piano
  • le schiere d’Ottavian; teco fui vistaendecasillabo piano
  • pur dianzi ragionar.

Cinna

  • Che temi?

Servilia

  • Ei stessoendecasillabo piano
  • qui mi sorprese. Ah! se ti scopre alcunoendecasillabo piano
  • siamo entrambi perduti.settenario piano

Cinna

  • 225 Con questo ferro…

Servilia

  • È inutile!

Cinna

  • La morte,endecasillabo piano
  • cara, io voglio incontrar pria di lasciarti.endecasillabo piano

Servilia

  • Se m’ami, per pietà, salvati, parti.endecasillabo piano

Cinna

  • Ch’io parta!

Servilia

  • Lo chiedosenario piano
  • per prova d’amore.senario piano
  • 230 Che pensi?

Cinna

  • Mio core,senario piano
  • vo’ prima morir.senario tronco

Servilia

  • Non curi la vita?senario piano

Cinna

  • Di Roma son figlio.senario piano

Servilia

  • Ma il nostro periglio…senario piano

Cinna

  • 235 M’accresce l’ardir.senario tronco

Cinna, Servilia

  • In tali momentisenario piano
  • oppressa è quest’alma.senario piano
  • Mi mancan gli accenti,senario piano
  • non posso parlar.senario tronco

Cinna

  • 240 La smania… l’affannosenario piano
  • mi lacera il core.senario piano

Servilia

  • Non ho in tal cimentosenario piano
  • costanza e valore.senario piano

Cinna, Servilia

  • Che dura mercedesenario piano
  • 245 si rende alla fede!senario piano
  • Mi mancan gli accenti,senario piano
  • non posso parlar.senario tronco

Cinna

  • Ascolta…

Servilia

  • Non parti?senario piano

Cinna

  • Non posso lasciarti.senario piano

Cinna, Servilia

  • 250 Mi sento mancar.senario tronco
  • Ah, che pietà non trovanosettenario sdrucciolo
  • nel cielo i pianti miei!settenario piano
  • Quando fia stanca, oh dei,settenario piano
  • la vostra crudeltà.settenario tronco

Atto secondo

Scena prima

Galleria nella reggia di Siracusa. Ottaviano e Agrippa.

Ottaviano

  • 255 Quello stranier che di Servilia al fiancoendecasillabo piano
  • pur dianzi era nel boscosettenario piano
  • è dunque in mio poter?

Agrippa

  • A te fra pocoendecasillabo piano
  • tratto ei sarà.

Ottaviano

  • Sai tu chi sia?

Agrippa

  • Nol vidi.endecasillabo piano

Ottaviano

  • T’affretta: di vederlosettenario piano
  • 260 impaziente io son.

Agrippa

  • Ma di costuiendecasillabo tronco
  • quale hai sospetto?

Ottaviano

  • E di chi mai non deggio,endecasillabo piano
  • amico, sospettar? Ah, non ho pace!endecasillabo piano
  • E più che cerco meritarmi il tronoendecasillabo piano
  • conosco – oh, ciel! – che più infelice io sono.endecasillabo piano

Agrippa

  • 265 Signor, s’ami la pace a te fa d’uopoendecasillabo piano
  • con altre armi pugnar: de’ tuoi vassalliendecasillabo piano
  • cerca l’amor, benefica, soccorriendecasillabo piano
  • chi di mercé, chi di soccorso è degno,endecasillabo piano
  • allor vedrai quanto sia dolce il regno.endecasillabo piano
— Aria —

Agrippa

  • 270 Nell’amor de’ tuoi vassalliottonario piano
  • cerca ognor la tua difesa,ottonario piano
  • sol tua gloria in ogni impresaottonario piano
  • sia l’altrui felicità.ottonario tronco
  • Odia un labbro che t’inganna,ottonario piano
  • 275 ama quel che dice il vero,ottonario piano
  • ed il peso dell’imperoottonario piano
  • dolce premio a te sarà.ottonario tronco
  • Parte.

Scena seconda

Ottaviano, Servilia, poi Cinna disarmato tra le guardie.

Ottaviano

  • Quanto giova il consigliosettenario piano
  • d’un amico fedel! omai convintoendecasillabo piano
  • 280 da quel saggio parlar…

Servilia

  • Crudele, hai vinto.endecasillabo piano
  • Trionfa pur, esultasettenario piano
  • del mio dolor.

Ottaviano

  • Che dici? io non t’intendo.endecasillabo piano

Servilia

  • La vittima che tantosettenario piano
  • tu cercasti finorasettenario piano
  • 285 è in tuo potere alfin: vedila, miraendecasillabo piano
  • qual novello trionfosettenario piano
  • al tuo barbaro core ha il ciel concesso!endecasillabo piano

Ottaviano

  • Numi! Cinna?… infedel, t’intendo adesso.endecasillabo piano

Cinna

  • Tra l’amante e il tirannosettenario piano
  • 290 gelo e fremo d’orror!

Ottaviano

  • Perfida! è questoendecasillabo piano
  • quello stranier che non conosci? è questaendecasillabo piano
  • la vantata tua fé?

Servilia

  • Se chi procuraendecasillabo piano
  • salvar un innocentesettenario piano
  • divien reo presso te, son rea, nol nego.endecasillabo piano

Ottaviano

  • 295 Ah, di scusarti, infida,settenario piano
  • tempo or non è! Dell’infelice figliaendecasillabo piano
  • ben compiango il destin, ma padre a leiendecasillabo piano
  • sempre io sarò. Vanne: tra brevi istantiendecasillabo piano
  • sarà disciolto il nodosettenario piano
  • 300 che mi congiunge a te.

Servilia

  • Da un fier tirannoendecasillabo piano
  • questo scorno attendea, ma forse in paceendecasillabo piano
  • tu non godrai del tuo trionfo: temi…endecasillabo piano
  • Ah sì, temi tu stessosettenario piano
  • gli effetti ancor d’un disperato eccesso.endecasillabo piano
— Aria —

Servilia

  • 305 Guardami: sai chi sono.settenario piano
  • Il sangue mio rammenta.settenario piano
  • E se mi togli il trono,settenario piano
  • tu non mi togli il cor.settenario tronco
  • Parte.

Scena terza

Ottaviano e Cinna.

Ottaviano

  • Accostati.

Cinna

  • A che tardi,settenario piano
  • 310 Cesare, a vendicarti?

Ottaviano

  • Olà, di Cinnaendecasillabo piano
  • a me si rechi il ferro.

Cinna

  • Orsù, t’affrettaendecasillabo piano
  • d’un tuo nemico a liberarti.

Ottaviano

  • Prendi:endecasillabo piano
  • ritorni quell’acciarosettenario piano
  • di bel novo al tuo fianco. In questa guisaendecasillabo piano
  • 315 deposto l’odio anticosettenario piano
  • si libera Ottavian d’un suo nemico.endecasillabo piano

Cinna

  • Oh, ciel! sogno? vaneggio? a tal virtudeendecasillabo piano
  • Cesare ben io riconosco.

Ottaviano

  • Or dimmi,endecasillabo piano
  • ami la patria?

Cinna

  • Se l’amo! ah, che per leiendecasillabo piano
  • 320 io ti chieggo pietà!

Ottaviano

  • Dunque m’ascolta.endecasillabo piano
  • Tu sai che l’odio e l’irasettenario piano
  • de’ Cesari e Pompei di nostri maliendecasillabo piano
  • fur la sola cagion.endecasillabo tronco

Cinna

  • M’è noto.

Ottaviano

  • Saiendecasillabo piano
  • che della stirpe di Pompeo non restaendecasillabo piano
  • 325 altri che Livia.

Cinna

  • Il so.

Ottaviano

  • Roma richiedeendecasillabo piano
  • per la comun tranquillità che tostoendecasillabo piano
  • io mi congiunga a lei.settenario piano

Cinna

  • E chi tel vieta?

Ottaviano

  • Di Servilia inquietaendecasillabo piano
  • mi trattiene il furor. So che tu l’ami,endecasillabo piano
  • 330 ch’ella t’amò… Del mio ripudio il foglioendecasillabo piano
  • recato a lei sarà: tu dei placarla,endecasillabo piano
  • consolarla tu dei, tu dei sposarla.endecasillabo piano

Cinna

  • Vado, sarà mia curasettenario piano
  • calmar gli sdegni di quel core altero.endecasillabo piano

Ottaviano

  • 335 E la pace di Roma è mio pensiero.endecasillabo piano

Cinna

  • Non temer: io già rammentoottonario piano
  • ciò che Roma e Amor richiede.ottonario piano

Ottaviano

  • Vanne pur: giammai di fedeottonario piano
  • non può Cesare mancar.ottonario tronco

Cinna, Ottaviano

  • 340 Serbi il cor sì bella spemeottonario piano
  • ch’alla patria e al caro beneottonario piano
  • può la pace alfin donar.ottonario tronco
Cinna parte da sinistra, e Ottaviano nell’atto di partire vede Agrippa con Livia e si ferma.

Scena quarta

Ottaviano, Livia e Agrippa.

Ottaviano

  • Agrippa, in traccia appuntosettenario piano
  • di te venia.

Agrippa

  • Che chiedi?

Ottaviano

  • In questo foglioendecasillabo piano
  • 345 di Servilia il ripudiosettenario piano
  • segnai pur or: ad essasettenario piano
  • recalo in nome mio. Livia, rammentaendecasillabo piano
  • che ’l destin d’Ottavianosettenario piano
  • e la pace di Roma ora è in tua mano.endecasillabo piano

Livia

  • 350 Oh ciel!

Agrippa

  • Livia, che dici?settenario piano

Livia

  • Son fuor di me.

Agrippa

  • Dell’amor tuo poss’ioendecasillabo piano
  • Cesare assicurar? Spiegati: tuttoendecasillabo piano
  • mi palesa il tuo cor, il ver confessa.endecasillabo piano

Livia

  • Che posso dir, se non m’intendo io stessa?endecasillabo piano
Partono.

Scena quinta

Atrio d’un tempio con portici a destra ed a sinistra. In prospetto magnifica porta praticabile che introduce al tempio stesso. Servilia, Murena, indi Cinna.

Servilia

  • 355 Ah, dimmi: i noti amici,settenario piano
  • Murena, dove son?

Murena

  • In questo tempioendecasillabo piano
  • son già raccolti. Qui dobbiamo insiemeendecasillabo piano
  • ordir la impresa, e della nostra fedeendecasillabo piano
  • chiamar vindice il ciel.

Servilia

  • Perché si tardaendecasillabo piano
  • 360 il tiranno a svenar?endecasillabo piano

Murena

  • S’attende soloendecasillabo piano
  • della notte il favor.

Servilia

  • E Cinna intantoendecasillabo piano
  • della vita in periglio,settenario piano
  • d’Ottaviano in poter… deh, si prevengaendecasillabo piano
  • questo colpo fatal! s’avvien ch’ei mora…endecasillabo piano

Cinna

  • 365 T’assicura, mio ben, son vivo ancora.endecasillabo piano

Servilia

  • Grazie, o numi del ciel!

Murena

  • Un fausto eventoendecasillabo piano
  • per la patria a sperar comincio adesso.endecasillabo piano

Servilia

  • E chi ti liberò?

Cinna

  • Cesare stesso.endecasillabo piano

Servilia

  • Che sento? egli? il tiranno?…

Cinna

  • Ah, se tu vuoiendecasillabo piano
  • 370 da te, cara, dipendesettenario piano
  • la mia felicità.

Servilia

  • Deh, parla!

Cinna

  • Approvaendecasillabo piano
  • Cesare il nostro affetto, e spezza il nodoendecasillabo piano
  • che ad onta del tuo core a lui ti stringe.endecasillabo piano
  • Se in lui perdi lo sposo,settenario piano
  • 375 tu lo ritrovi in me. Calmati, e pagaendecasillabo piano
  • d’un cor che sai quanto fedel ti siaendecasillabo tronco
  • scorda l’oltraggio, e la vendetta obblia.endecasillabo tronco

Servilia

  • Numi! che sento! Cinna,settenario piano
  • a me parli così? Ah, se non saiendecasillabo piano
  • 380 quel che devi alla patria,settenario piano
  • quel ch’hai promesso a me, se a’ torti miei,endecasillabo piano
  • se al nome di Romanosettenario piano
  • d’una eroica virtù più non t’accendi,endecasillabo piano
  • leggi in que’ volti, e il tuo dovere apprendi.endecasillabo piano
  • Servilia spalanca la porta del tempio; vi si vedono i seguaci di Murena intorno all’ara e Murena stesso.

Coro

  • 385 Pera, Ottavian: quel barbarosettenario sdrucciolo
  • non trovi in noi pietà;settenario tronco
  • in faccia a morte intrepidosettenario sdrucciolo
  • il nostro ardir sarà.settenario tronco

Servilia

  • Udisti?

Cinna

  • Oh cielo! a qual fatal cimentoendecasillabo piano
  • 390 esponi l’alma mia?… di te il mio core,endecasillabo piano
  • cara, indegno non è… ma alfine ingratoendecasillabo piano
  • al suo liberator…

Servilia

  • Ebben, t’intendo.endecasillabo piano
  • A Cesare tu devisettenario piano
  • grato serbarti, io pur grata esser deggioverso di 12 piano
  • 395 al mio vendicator; sarò sua sposa,endecasillabo piano
  • e mancar non degg’io.settenario tronco
  • La legge or sai: pensa e risolvi. Addio.endecasillabo piano
Parte con Murena e seguaci.

Scena sesta

Cinna e alcuniguerrieri.

Cinna

  • Che intesi, eterni dei! deggio alle brameendecasillabo piano
  • di Servilia ubbidire?settenario piano
  • 400 Ricusando l’impresasettenario piano
  • deggio i sdegni irritar dell’alma offesa?endecasillabo piano

Coro

  • Come turbatoquinario piano
  • smania e sospira!quinario piano
  • Come agitatoquinario piano
  • 405 qua e là s’aggira!quinario piano
  • In lui contrastanoquinario sdrucciolo
  • dover e amor.quinario tronco
  • Quel duol che t’agitaquinario sdrucciolo
  • frena, o signor.quinario tronco

Cinna

  • 410 A chi chiedo consiglio?settenario piano
  • Che farò, giusto ciel? mille funestiendecasillabo piano
  • pensieri ho nella mente,settenario piano
  • mille affanni ho nel cor. Se ad altri cedoendecasillabo piano
  • la cara sposa, io sentosettenario piano
  • 415 che viver non potrei; se al suo furoreendecasillabo piano
  • offro la man, io stessosettenario piano
  • per lei divengo reo. Dovere, amoreendecasillabo piano
  • e quali sforzi estremisettenario piano
  • esigete da me! tutti in tumultoendecasillabo piano
  • 420 sento gli affetti miei.settenario tronco
  • Che risolvo? che fo? consiglio, oh dei!endecasillabo tronco

Cinna

  • Ah, si ceda: onor mi arresta!ottonario piano
  • Si resista: oh Dio, non posso!ottonario piano
  • L’alma incerta, il cor commossoottonario piano
  • 425 che risolvere non sa.ottonario tronco

Coro

  • Ei vacilla, si confonde,ottonario piano
  • e risolvere non sa.ottonario tronco

Cinna

  • Ma qual flebile lamento!ottonario piano
  • Ella piange, e mesta geme:ottonario piano
  • 430 ah, le affretto l’ore estremeottonario piano
  • se non cedo al suo dolor.ottonario tronco

Coro

  • Ah, si accresce e si diffondeottonario piano
  • la sua pena in ogni cor!ottonario tronco

Cinna

  • Ah, qual barbaro contrasto!ottonario piano
  • 435 quali smanie in cor mi sento!ottonario piano
  • La mia pena, il mio tormentoottonario piano
  • quando mai cessar potrà?ottonario tronco

Coro

  • Quella pena, quel tormentoottonario piano
  • a noi desta in sen pietà.ottonario tronco
Parte.

Scena settima

Murena, suddetti e Servilia.

Servilia

  • 440 Ebben, Murena, saisettenario tronco
  • cosa Cinna risolse?settenario piano

Murena

  • Inquieto, dubbiososettenario piano
  • di qua partì, ne’ intendo a qual partitoendecasillabo piano
  • alfin s’appiglierà!

Servilia

  • Nel gran cimentoendecasillabo piano
  • 445 il vostro ardir, la vostra fé mi basta.endecasillabo piano
  • Sol per la cara figliasettenario piano
  • ansiosa or son io: come salvarlaendecasillabo piano
  • nel periglio del padre?

Murena

  • Un fido asiloendecasillabo piano
  • fia per lei questo tempio.

Servilia

  • Io vado: alcunaendecasillabo piano
  • 450 delle mie fide ancellesettenario piano
  • di qui condurla avrà la cura. In essaendecasillabo piano
  • odiare io dovreisettenario tronco
  • il sangue d’un tiranno; ma son madre,endecasillabo piano
  • e in mezzo al mio furoresettenario tronco
  • 455 per la salvezza sua mi parla il core.endecasillabo piano
Parte.

Scena ottava

Murena e seguaci.

Murena

  • A celarsi nel tempio,settenario piano
  • amici, andiam, finché alla trama arridaendecasillabo piano
  • della notte il favor. Pensate, intanto,endecasillabo piano
  • se l’amor della patria il sen v’accende,endecasillabo piano
  • 460 che il suo destin dal vostro ardir dipende.endecasillabo piano

Murena, Coro

  • Roma le sue catenesettenario piano
  • a noi piangendo addita,settenario piano
  • per secondar sua spemesettenario piano
  • il perdere la vitasettenario piano
  • 465 gloria per noi sarà.settenario tronco
Entrano tutti nel tempio e chiudono la porta.

Scena nona

Servilia sola esce col foglio del ripudio in mano, poi le ancelle colla piccola figlia.

Servilia

  • Oh scorno! oh disonor! del mio ripudioendecasillabo piano
  • ecco segnata la sentenza. Adessoendecasillabo piano
  • più sposa non son io… che fai? che pensi,endecasillabo piano
  • infelice Servilia? ah, dove maiendecasillabo tronco
  • 470 con questa macchia in frontesettenario piano
  • comparir più potrai? orsù, t’affrettaendecasillabo piano
  • nel sangue del tirannosettenario piano
  • l’oltraggio a vendicar. A un altro in braccioendecasillabo piano
  • si vada pur; ma pronube a quel nodo,endecasillabo piano
  • 475 onde quest’alma il suo trionfo spera,endecasillabo piano
  • sia la face d’Aletto e di Megera.endecasillabo piano
Nell’atto che Servilia s’incammina per partire, s’incontra nelle sue ancelle, le quali appena venute in scena, cantano il seguente coro.

Coro

  • Qual mai t’accende, o misera,settenario sdrucciolo
  • inutile furor?settenario tronco
  • In quest’oggetto amabilesettenario sdrucciolo
  • 480 consola il tuo dolor.settenario tronco
Nell’atto che cantano i due ultimi versi, accennano tutte Giulia, che presentano a Servilia, la quale in aria di sorpresa e d’agitazione si abbandona sopra a un sedile di pietra, e dopo averla alquanto osservata ripiglia il seguente recitativo.

Servilia

  • Numi! che veggo mai? Figlia innocenteendecasillabo piano
  • d’una madre dolente,settenario piano
  • vieni agli amplessi. Il cielosettenario piano
  • tanto a te sia cortesesettenario piano
  • 485 quanto a me fu crudel. Figlia… che dico?endecasillabo piano
  • del tiran… del nemicosettenario piano
  • non è figlia costei? Togliete, oh Dio!endecasillabo piano
  • quell’oggetto funesto agli occhi miei…endecasillabo piano
  • Ma no… lasciate… in leisettenario piano
  • 490 vo sfogar l’ire mie. Tutto si versiendecasillabo piano
  • il sangue d’Ottavian. Inorridiscaendecasillabo piano
  • e Roma e il mondo, e in questa età sì reaendecasillabo piano
  • in me ritorni a rammentar Medea.endecasillabo piano
Cava uno stile, dopo aver presa per un braccio la figlia, e nell’atto di ferirla comincia la seguente aria.
— Aria —

Servilia

  • Mori… oh Dio!… mia figlia è questa!ottonario piano
  • 495 Con la man mi trema il cor,ottonario tronco
  • e una voce che m’arrestaottonario piano
  • grida a me: «Sei madre ancor!».ottonario tronco
Le ancelle prendon in mezzo Servilia, lasciandola però scoperta alla vista dei spettatori, e nel togliere a lei di mano la figlia replicano il coro.

Coro

  • Qual mai t’accende, o misera,settenario sdrucciolo
  • inutile furor?settenario tronco
— Aria —

SERVILIA

  • 500 Cara parte del cor mio,ottonario piano
  • vieni, o figlia… a questo seno!ottonario piano
  • Per te sol, io sento, oh Dio!ottonario piano
  • venir meno il mio valor.ottonario tronco
Le ancelle indicando ad essa di nuovo la figlia ricantano il coro.

Coro

  • In quest’oggetto amabilesettenario sdrucciolo
  • 505 consola il tuo dolor.settenario tronco
Servilia, dopo un po’ di sospensione, s’alza in piedi ed in aria del più eccessivo furore segue a dire.
— Aria —

Servilia

  • Ah, vendetta, o stelle ingrate!ottonario piano
  • Del crudel che m’ha oltraggiata,ottonario piano
  • care amiche, oh Dio! celateottonario piano
  • a una madre disperataottonario piano
  • 510 quell’oggetto di terror.ottonario tronco
Parte seguita dalle sue ancelle.

Scena decima

Murena e seguaci escono dal tempio.

Murena

  • Già s’avvicina, amici,settenario piano
  • l’ora opportuna; il valoroso Cinnaendecasillabo piano
  • fia compagno all’impresa, e già Serviliaendecasillabo piano
  • feci avvertir. Abbandonate al sonnoendecasillabo piano
  • 515 fien tra poco le schiere; andiam, e in noiendecasillabo tronco
  • fra gli estremi periglisettenario piano
  • Roma ritrovi i cittadini e i figli.endecasillabo piano
Partono.

Scena undicesima

Parte del campo. In mezzo al padiglione d’Ottaviano, di cui si vede l’ingresso in prospetto. A destra varie tende sparse per la pianura, che si stendono anche in lontananza. A sinistra oscuro bosco. Notte oscura, illuminata solo da alcune faci moribonde. Si veggono d’intorno al padiglione d’Ottaviano i soldati e le guardie stese a dormire sulla terra, e così in altre parti del campo le schiere che dormono in diversa positura. Ottaviano solo senz’armi, che esce dal suo padiglione.

Ottaviano

  • Che silenzio, che orror! In dolce sonnoendecasillabo piano
  • già riposan le schiere, e molli piumeendecasillabo piano
  • 520 alle stanche lor membra è il nudo suolo…endecasillabo piano
  • Io sol, misero, io solosettenario piano
  • co’ miei sospetti in sen, cinto da milleendecasillabo piano
  • immagini d’orror, sempre agitatoendecasillabo piano
  • da un rimorso affannoso,settenario piano
  • 525 nella pace comun non ho riposo.endecasillabo piano
— Aria —

Ottaviano

  • Mille affanni ho intorno all’alma.ottonario piano
  • Cerco ognor l’antica pace,ottonario piano
  • ma un istante, oh Dio, di calmaottonario piano
  • io non posso ritrovar.ottonario tronco
S’estinguono ad un tratto le faci, e si sente in lontano uno strepito d’armi da varie parti del campo.

Ottaviano

  • 530 Ma quale, ahimè! si destasettenario piano
  • strepito d’armi intorno? olà… soldati,endecasillabo piano
  • svegliatevi… le facisettenario piano
  • ad accender correte. Io del periglioendecasillabo piano
  • a esplorar la cagion, che non comprendo,endecasillabo piano
  • 535 mi celo in questo bosco, e qui v’attendo.endecasillabo piano
I soldati, dopo essersi svegliati al cenno d’Ottaviano, partono subito: due di essi portano ad Ottaviano l’elmo, la spada e lo scudo. Cresce intanto lo strepito, e si veggono per il campo vari movimenti. Ottaviano parte.

Scena dodicesima

Cessato lo strepito, esce Servilia agitata, indi Cinna, poi Ottaviano e soldati con faci accese.

Servilia

  • Se non m’inganna Agrippasettenario piano
  • ei precede i miei passi… Cinna… ah, doveendecasillabo piano
  • rinvenirlo poss’io? La tenda è quellaendecasillabo piano
  • in cui dorme il tiranno. Ardir. Si vadaendecasillabo piano
  • 540 il perfido a punir. Sì, questa impresaendecasillabo piano
  • è degna del mio cor. L’ingresso è aperto,endecasillabo piano
  • senza custodi è il loco. Cava lo stile.endecasillabo piano
  • Bruto, Pompeo, la vostra aita invoco.endecasillabo piano
Entra nel padiglione. Rinnovatosi lo strepito, si vedono alcuni soldati a passar frettolosi per la scena, poi Cinna spaventato, con ferro in mano.

Cinna

  • Ah, dove posso, oh dei,settenario piano
  • 545 occultarmi e fuggir? in ogni parteendecasillabo piano
  • si corre all’armi, i miei seguaci or sonoendecasillabo piano
  • di Cesare in poter. In quella tendaendecasillabo piano
  • opportuno è il celarsi.settenario piano
Nell’atto che s’incammina per entrar nel padiglione d’Ottaviano, comparisce sull’ingresso del medesimo Servilia, che non vede Cinna.

Servilia

  • Il tiranno non v’è. Scorgendo Cinna. Eccolo, mori.endecasillabo piano

Cinna

  • 550 Oh ciel! ferma, che fai? Nell’atto di veder Servilia in atto di ferirlo.settenario piano

Servilia

  • Ohimé! qual voce!… ah, Cinna,settenario piano
  • del tiranno che fu?endecasillabo piano

Cinna

  • L’ignoro. Il cieloendecasillabo piano
  • combatte a suo favor: nota è la trama,endecasillabo piano
  • è scoperto il disegno,settenario piano
  • 555 più speranza non v’è.

Servilia

  • Fremo di sdegno.endecasillabo piano

Servilia

  • Ah, si fugga… oh ciel! ma dove?ottonario piano
  • Qual speranza? qual consiglio?ottonario piano

Cinna

  • Ah, che sol pel tuo periglioottonario piano
  • io mi sento palpitar!ottonario tronco

Cinna, Servilia

  • 560 Qual ristoro in tante peneottonario piano
  • può quest’alma ritrovar?ottonario tronco

Ottaviano

  • Perfidi, alfin scopersisettenario piano
  • il tradimento orrendo,settenario piano
  • ma sopra voi tremendosettenario piano
  • 565 il mio furor cadrà!settenario tronco

Cinna, Servilia

  • Che fiero colpo è questo!settenario piano
  • Di gel, di sasso io resto!settenario piano

Cinna

  • Frena, signor, lo sdegno!settenario piano

Ottaviano

  • Va’, traditore indegno!settenario piano

Servilia

  • 570 Il fallo è solo mio.settenario piano

Ottaviano

  • Ambi punir vogl’io.settenario piano

Cinna

  • Ascolta.

Servilia

  • Oh Dio! ti placa!settenario piano

Ottaviano

  • Non v’è per voi pietà.settenario tronco
a tre

Cinna, Servilia

  • Deh, ti mova il nostro affanno,ottonario piano
  • 575 non negar a noi pietà.ottonario tronco

Ottaviano

  • Scellerati, traditori,ottonario piano
  • no, per voi non v’è pietà!ottonario tronco

Cinna, Servilia

  • Signor, a’ tuoi piedisenario piano
  • pentiti noi siamo.senario piano
  • 580 Al pianto, deh, cedi,senario piano
  • perdona all’error.senario tronco

Ottaviano

  • Incognito affettosenario piano
  • che sento nel pettosenario piano
  • disarma il furor.senario tronco
  • 585 Sorgete: io vi perdono.settenario piano
  • Da me virtù apprendete.settenario piano
  • Felici insiem vivrete,settenario piano
  • e Livia mia sarà.settenario tronco

Cinna, Servilia

  • Oh, quanto il nostro coresettenario piano
  • 590 è grato a tal bontà!settenario tronco

Tutti

  • Ah, cessato è ogni tormento!ottonario piano
  • Viva sempre tal contento!ottonario piano
  • Tutto è pace e tutto amor.ottonario tronco
  • Gran conforto tra le peneottonario piano
  • 595 è la spene lusinghiera,ottonario piano
  • che compensa ogni dolor.ottonario tronco
Ilaria Scarponi, ed. Cinna (XXX, 1798). In Da Ponte Libretti: A Digital Scholarly Edition, version 0.1.0, 2026.
https://doi.org/10.5281/zenodo.YYYYYYY (versione)
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